Auschwitz il microcosmo dell'Europa che avrebbero voluto i nazisti. Parla Daniel Jonah Goldhagen

Lo storico della Shoah Daniel Jonah Goldhagen a settant'anni dalla liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz
Il sopravvissuto dell'olocausto Igor Malitsky davanti ai cancelli di Auschwitz nel settantesimo anniversario della liberazione AP

Nel 70° anniversario della liberazione di Auschwitz, fa discutere l’editoriale firmato sul New York Times da Daniel Jonah Goldhagen “How Auschwitz is Misunderstood”, dove il celebre saggista ed ex docente di Harvard ridimensiona la centralità dei campi di concentramento nazisti “erroneamente considerati il pinnacolo tecnologico di uno sterminio che per andare a segno avrebbe necessitato tale scala industriale”.

“Contesto la tesi secondo cui le camere a gas furono erette per motivi di efficienza tecnologica, come strumento cruciale per uccidere il numero più alto di persone possibile”, spiega Goldhagen ad America 24, “Nel 1994 in Rwanda i carnefici Hutu trucidarno 800mila Tutsi ad un ritmo quotidiano ben superiore rispetto ad Auschwitz, usando solo machete, coltelli e mazze”.

Secondo lo studioso, insomma, “Auschwitz non era tecnicamente necessario per l’ attuazione dell’Olocausto”.

“La leadership tedesca non ha inventato fabbriche della morte per motivi di efficienza”, teorizza, “Lo scopo dei nazisti era porre un’opportunistica distanza tra i killer e le loro vittime. Creando al tempo stesso un microcosmo del tipo di modello sociale che, se avessero vinto la guerra, avrebbero istaurato in Europa. Un mondo dove una razza superiore avrebbe dominato e schiacciato tutte le altre, ebrei e non, considerati biologicamente inferiori e ridotti al rango di meri schiavi”.

Nel suo celebre best-seller “I volonterosi carnefici di Hitler” lei punta il dito contro il collaborazionismo dei tedeschi ordinari.

“Un altro falso mito sull’Olocausto sostiene che si sarebbe trattato di uno sterminio burocratico, perpetrato da gente che si è limitata a seguire gli ordini con efficienza, senza condivisione morale. In realtà i tedeschi erano motivati da un virulento antisemitismo eliminazionista, così come molti altri europei, convinti che gli ebrei fossero biologicamente malvagi e pericolosi per il resto dell’umanità. Una costante di tutti i genocidi della storia è che partono da una leadership motivata e fanatica per essere poi perpetrati da moltitudini che ne condividono ideologia e obiettivi”.

Eppure negli ultimi tempi ci sono stati tentativi per riesumare le controverse tesi sulla ‘banalità del male’ avanzata negli anni 60 da Hannah Arendt durante il processo Eichmann.

“Tutte le teorie della Arendt sono state scientificamente confutate e oggi non c’è storico, psicologo e studioso serio che si sogni di prenderle per buone”.

Nel suo ultimo libro “The Devil That Never Dies: The Rise and Threat of Global Antisemitism”, lei esplora l’unicità dell’Olocausto.

“E’ l’unico genocidio perpetrato in un intero continente e da una coalizione internazionale di stati e popoli, dalla Croazia alla Romania, dall’Ungheria all’Italia, dove però va ricordato che molti ebrei furono nascosti da membri della chiesa cattolica e comuni mortali”.

Cosa c’è dietro il grande revival antisemita degli ultimi tempi?

“L’antisemitismo è la forma d’odio più antica, radicata e diffusa del mondo. L’orrore post-Olocausto e i divieti legislativi a riesumarlo l’avevano relegato a livello sotterraneo fino a una ventina d’anni fa, quando, caduti i tabu nella cultura e nel linguaggio, è letteralmente riesploso. Nei sondaggi il 50% della popolazione europea, Italia inclusa, è profondamente antisemita. Quasi un miliardo e mezzo di persone nel mondo”.

Secondo uno studio dell’Anti-Defamation League esiste anche nei paesi dove non vivono ebrei.

“Purtroppo si tratta di pregiudizi radicati nelle culture musulmana e cristiana secondo cui gli ebrei hanno ucciso Dio e quindi non potranno mai raggiungere la salvezza. Gli stereotipi sono quelli di sempre: gli ebrei sono diversi, troppo potenti, pericolosi, vogliono danneggiare i non ebrei e quindi vanno fermati. Sebbene il nuovo Shylock non è più locale ma israeliano e americano, oggi anche in Italia un ebreo non può camminare liberamente per strada con la kippah senza paura di venire attaccato. Papa Francesco potrebbe essere il papa della svolta? Lo spero”.

Come si fa ad estirpare una volta e per tutte questo cancro?

“Le élite europee di destra e di sinistra devono capire che l’ antisemitismo mascherato da anti-Israelismo deve cessare. Basta affermare che gli israeliani stanno commettendo un genocidio contro i palestinesi. E mostrare lo stato ebraico sempre e solo in luce negativa. L’Europa faccia come l’America, dove qualsiasi figura pubblica osi pronunciare una frase antisemita o razzista contro i neri e le minoranze è esclusa per sempre dalla corsa politica”.

Auschwitz, a Oswiecim, in Polonia AP
Il saggista ed ex docente di Harvard Daniel Jonah Goldhagen AP
Altri Servizi

A Wall Street, fa paura il coronavirus

Oggi, atteso il dato sui sussidi di disoccupazione
AP

Pelosi con Trump: "Non vi avvicinate a Huawei"

La speaker della Camera Usa avverte gli alleati: "Non mettete le vostre comunicazioni in mano a un governo autocratico che non condivide i nostri valori"
Ap

"Questa è la più insidiosa forma di aggressione, avere le comunicazioni, la 5G, dominate da un governo autocratico che non condivide i nostri valori". L'attacco è contro Huawei, il colosso cinese delle telecomunicazioni accusato dagli Stati Uniti di essere al servizio del governo di Pechino per spiare l'Occidente, ma l'autore non è, come potrebbe sembrare, il presidente Donald Trump, bensì la democratica Nancy Pelosi, la speaker della Camera, che per una volta, almeno, è della stessa opinione della Casa Bianca.

Wall Street, l'attenzione resta sul coronavirus

Il presidente della Fed, Jerome Powell, atteso da un'altra giornata di testimonianza in Congresso
AP

Usa 2020, primarie in New Hampshire: sorpresa Klobuchar?

Salita al terzo posto nei sondaggi, da lei i 'delusi' di Biden
AP

Amy Klobuchar potrebbe essere la sorpresa delle primarie in New Hampshire, e non solo. La senatrice del Minnesota, sempre convincente nei dibattiti, sta cominciando a riempire i luoghi dei suoi comizi e molti analisti credono che possa togliere molti voti all'ex vicepresidente Joe Biden, in caduta libera in New Hampshire e superato per la prima volta dal senatore Bernie Sanders in un sondaggio nazionale. Potrebbe essere lei, insomma, la candidata dei moderati.

Usa 2020, caucus Iowa: Sanders chiederà il riconteggio

Assegnati 14 delegati a Buttigieg, 12 al senatore del Vermont
Ap

Lo staff elettorale del senatore statunitense Bernie Sanders ha detto che chiederà il 'riconteggio' dei voti ai caucus dell'Iowa, dopo che il partito democratico ha comunicato l'assegnazione dei delegati statali equivalenti (SDE) e del corrispondente numero di delegati alla convention nazionale. L'ex sindaco Pete Buttigieg ha ottenuto 14 delegati "impegnati" (a rispettare il voto popolare), mentre il senatore Bernie Sanders, che è stato il più votato, ne ha ottenuti 12. La senatrice Elizabeth Warren ne ha conquistati otto, l'ex vicepresidente Joe Biden sei e la senatrice Amy Klobuchar uno.

Usa 2020, Buttigieg risponde a Rush Limbaugh: "Amo mio marito e non prendo lezioni sulla famiglia"

Il candidato dem alla Casa Bianca replica alle affermazioni omofobe del commentatore radiofonico di destra
Wikipedia

Pete Buttigieg, candidato democratico alla Casa Bianca apertamente gay, ha replicato alle recenti affermazioni omofobe di Rush Limbaugh, commentatore radiofonico di destra, secondo cui l'America "non è pronta per avere un presidente gay". "Amo mio marito, sono fedele a mio marito. Sul palco solitamente ci abbracciamo e basta, ma lo amo moltissimo", ha detto l'ex sindaco di South Bend in un'intervista rilasciata a Dana Bash nel programma "State of the Union" sulla Cnn nella quale ha poi sottolineato: "Non prendo lezioni sui valori della famiglia da un presentatore radio conservatore".

Oltre mille procuratori americani hanno chiesto le dimissioni di William Barr

Il procuratore generale accusato insieme a Trump di "interferenze nell’amministrazione della Giustizia"
Wikipedia

Gli Usa valutano lo stop all'export in Cina di motori GE

In ballo c'è la concessione della licenza che permette alla CFM International, una joint venture tra GE e la francese Safran, di incrementare la fornitura alla Cina dei motori a reazione Leap 1C
General Electric

Ci sono 607 miliardari negli Usa: solo 5 sono afroamericani

Business Insider analizza la lista di Forbes dei Paperoni d’America
AP

Iraq, razzi vicino ad ambasciata americana di Baghdad

Non ci sono vittime. Si tratta del 19 attacco che coinvolge gli Usa in quattro mesi