Nel 2017 i paperoni nel mondo più ricchi di mille miliardi di dollari

Stando ai calcoli di Bloomberg, Jeff Bezos (Amazon) ha visto il balzo maggiore del suo patrimonio

I paperoni al mondo sono diventati ancora più ricchi nel 2017, di ben mille miliardi di dollari ossia quattro volte di più rispetto all'aumento del loro patrimonio registrato alla fine del 2016. E' quanto calcolato dal Bloomberg Billionaires Index, secondo cui ci sono stati 67 miliardari nell'anno che sta per finire.

Stando all'indice, le 500 persone più ricche hanno visto balzare il loro patrimonio del 23% nel corso degli ultimi 12 mesi grazie anche a un rialzo di quasi il 20% di due indici benchmark: l'S&P 500 e il MSCI World Index. Al 26 dicembre quei 500 individui controllavano 5.300 miliardi di dollari di patrimonio contro i 4.400 miliardi del 2016.

Jeff Bezos, il fondatore e Ceo di Amazon, ha goduto del balzo maggiore della sua ricchezza, cosa che in autunno gli permise di superare il cofondatore di Microsoft Bill Gates diventando l'uomo più ricco al mondo. Grazie a un +34,2 miliardi di dollari, il suo patrimonio è stimato essere appena al di sotto dei 100 miliardi. Il merito va anche alla performance del titolo Amazon in borsa, di cui Bezos possiede un'ampia quota: da inizio anno le azioni del colosso del commercio elettronico hanno guadagnato il 50% circa superando i mille dollari l'una.

Secondo Bloomberg, con un patrimonio di circa 85 miliardi il terzo uomo più ricco al mondo è Warren Buffett, il finanziere a capo della conglomerata Berkshire Hathaway, le cui azioni di Classe A hanno recentemente conquistato il valore di 300.000 dollari l'una per la prima volta. Nella top fine ci sono lo spagnolo Amancio Ortega e Mark Zuckerberg, rispettivamente a capo di Inditex (Zara) e di Facebook.

A livello geografico, sono i miliardari della Cina ad avere guadagnato di più nel 2017. Tra i maggiori perdenti, secondo Bloomberg, c'è invece il miliardario francese delle telecomunicazioni Patrick Drahi, il cui patrimonio è sceso del 39% a 4,1 miliardi di dollari.

Altri Servizi

Wall Street si allontana dai record

Morgan Stanley ha battuto le stime con la sua trimestrale. A mercati chiusi i conti di American Express e Ibm
AP

Interferenza russa nel referendum su Brexit? Facebook amplia l'inchiesta

Il social network risponde al pressing dei legislatori britannici. Il gruppo aveva scoperto solo una minima attività riconducibile a Mosca

Facebook sta ampliando la sua inchiesta volta a capire se la Russia ha interferito nel referendum con cui nel giugno 2016 i cittadini britannici hanno scelto l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Lo ha detto ieri il social network, che in una precedente indagine aveva scoperto soltanto un'attività minima da parte di Mosca.

Il Congresso Usa approva il rinnovo di un programma di sorveglianza, sconfitta la privacy

Dopo il voto della Camera, è arrivato quello del Senato. La sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act rinnovata per sei anni. Attesa la firma di Trump

Il Senato statunitense ha approvato (con 65 voti a favore e 34 contro) il rinnovo per sei anni della sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act, che permette alle agenzie di spionaggio di obbligare le aziende statunitensi, come Google e AT&T, a consentire l'accesso illimitato e senza mandato alle e-mail e ad altre comunicazioni di stranieri all'estero, anche quando comunicano con cittadini statunitensi che si trovano in patria. Si tratta di una sconfitta per le associazioni che si battono per la difesa della privacy. Il provvedimento, approvato dalla Camera la scorsa settimana, dovrebbe essere firmato domani dal presidente Donald Trump.

Russiagate, Bannon "collaborerà totalmente con Mueller"

L'ex stratega della Casa Bianca ha ricevuto un mandato di comparizione dal procuratore speciale. Il privilegio esecutivo, invece, 'blocca' Bannon davanti alla commissione Intelligence della Camera

Steve Bannon "intende cooperare totalmente con Mueller", secondo una fonte di Axios vicina all'ex stratega della Casa Bianca. Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi e sulle possibili collusioni tra il Cremlino e lo staff di Donald Trump, ha infatti spiccato un mandato di comparizione, la scorsa settimana, nei confronti di Bannon, come svelato ieri dal New York Times.

Trump: sul muro non è cambiato nulla, lo pagherà il Messico

Il presidente replica a un articolo del New York Times, secondo cui il capo di gabinetto, John Kelly, avrebbe detto a un gruppo di democratici di averlo convinto che la barriera non è necessaria
Ap

"Il muro è il muro, non è mai cambiato dal primo giorno in cui l'ho concepito" e "sarà pagato, direttamente o indirettamente, dal Messico". Lo ha assicurato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tornando a parlare, su Twitter, della barriera al confine tra i due Paesi.

Il capo, il fidanzato e l'Fbi: Simona Mangiante, l'italiana finita nel Russiagate

L'avvocata di diritto internazionale sta con Papadopoulos, ex consigliere di Trump, e ha lavorato per Mifsud, misterioso professore maltese finito al centro delle indagini di Mueller

C'è un uomo misterioso emerso come figura centrale nelle indagini di Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle ultime elezioni presidenziali statunitensi: Joseph Mifsud, un professore maltese che avrebbe fatto da intermediario tra George Papadopoulos, ex consigliere di Donald Trump per la politica estera durante la campagna elettorale, e alcuni funzionari russi, promettendo allo statunitense informazioni compromettenti sulla candidata democratica, Hillary Clinton. Per Mifsud ha lavorato Simona Mangiante, fidanzata di Papadopoulos. Su queste tre figure si concentra un articolo del Guardian.

Un avvocato di Trump: "Il presidente è molto impaziente di parlare con Mueller"

Il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle scorse elezioni potrebbe presto ascoltare il capo di Stato

Un avvocato di Donald Trump ha detto che il presidente degli Stati Uniti è "molto impaziente" di sedersi a parlare con il procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle interferenze russe nelle scorse elezioni.

Russiagate: accordo con Mueller, Bannon evita il gran giurì

L'ex stratega della Casa Bianca risponderà alle domande del procuratore speciale sulle interferenze russe nelle elezioni

Steve Bannon avrebbe raggiunto un accordo con Robert Mueller per evitare di testimoniare davanti al gran giurì istituito per l'inchiesta sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi. Lo riporta la Cnn.

Fmi a San Marino: il settore bancario deve essere rafforzato

La Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino va ristrutturata, deve cambiare modello di business e ridurre costi operativi

Ristabilire la tenuta del settore bancario e mantenere la stabilità finanziaria restano le principali priorità per San Marino. Lo sostiene il Fondo monetario internazionale, il cui staff ha concluso la sua missione nel Paese. Facendo notare che la rotta del debito pubblico dipenderà dal costo fiscale finale della riparazione del sistema bancario, l'istituto di Washington consiglia riforme strutturali, inclusa la riduzione della burocrazia, per aiutare una riorganizzazione dell'economia. Anche perché, sostiene l'Fmi, "l'agenda delle riforme è faticosa e richiede un forte impegno da parte di tutti".

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Oggi i conti di Goldman Sachs e Bank of America
AP