Nel 2100 oltre 2 milioni di case in Usa potrebbero essere sommerse dal mare

Entro la fine del secolo il livello degli oceani crescerà di 2 metri. Il costo? 882 miliardi di dollari
Entro il 2100 il livello del mare salirà di quasi due metri e potrebbe sommergere 2 milioni di case negli Stati Uniti. È questo l’allarme lanciato dal sito di quotazioni immobiliari Zillow, che ha previsto gli scenari peggiori sulle coste del Maryland, della Florida e della California. Se le emissioni di gas e di combustibili fossili non verranno ridotte al più presto, milioni di americani rimarranno senza casa e saranno costretti a spostarsi altrove. Si parla di un danno economico colossale, che si aggira intorno alle diverse centinaia di miliardi di dollari.
 
Secondo l’analisi, più di 100.000 proprietà sarebbero sommerse in Maryland e Virginia, mentre 140.000 in North e South Carolina. Lo stato messo peggio è senz’altro la Florida, con una casa su otto che rischia di andare sott'acqua. I numeri forniti da Zillow si rifanno a una ricerca pubblicata dal Washington Post all’inizio di quest’anno, in cui gli studiosi mettevano in guardia le autorità nazionali e rivelavano dati spaventosi, mai diffusi finora. Ridurre la percentuale di gas serra rappresentava l’unica possibile - ma non soddisfacente - alternativa all’aumento delle temperature. Anche qualora l’inquinamento fosse diminuito, scrivevano gli scienziati, il livello degli oceani sarebbe comunque cresciuto di oltre mezzo metro.
 
Per il momento, l’unica risposta concreta è arrivata dalle istituzioni locali. Alcune città, fra cui Miami, hanno messo in cantiere l’installazione di sistemi idraulici capaci di pompare altrove l’acqua del mare. “Questo problema riguarderà non solo gli Stati Uniti, ma tutto il mondo - spiega al Washington Post, Michael Gerrard della Columbia University, esperto di cambiamenti climatici e direttore del Sabin Center -. Non siamo ancora in grado di fornire statistiche esatte, ma siamo tutti concordi nel dire che il livello del mare aumenterà. È inevitabile”.
 
Numeri esatti arrivano invece da Zillow e, come precisa il direttore Krishna Rao, “per il mercato immobiliare di domani, il problema dell’acqua sarà grave esattamente come il crollo del valore dei mutui” avvenuto negli anni passati. Con il 2% delle case americane che rischia di scomparire, infatti, la perdita sarebbe di circa 882 miliardi di dollari.