Suprematisti bianchi a Charlottesville: è stato di emergenza. Un'auto contro la folla, un morto e 35 feriti

Scontri nella piccola città della Virginia per la rimozione di una statua del generale Lee. Donald Trump: "La divisione arriva da più parti e iniziata molto tempo fa. Non è colpa di Trump o di Obama". Ma non condanna i razzisti
Suprematisti bianchi manifestano a Charlottesville, Virginia AP

Il governatore della Virginia, Terry McAuliffe, ha dichiarato lo stato di emergenza a Charlottesville, dopo che le proteste contro la rimozione di una statua di un generale delle forze Confederate, Robert E. Lee, ha portato a scontri violenti. Decine di persone sono rimaste ferite tra i manifestanti, quasi tutti appartenenti a gruppi di suprematisti bianchi. Il presidente americano Donald Trump ha condannato le violenze, sostenendo che arrivano da "più parti", ma anche che le divisioni sono iniziate molto tempo fa e "non è colpa di Donald Trump o di Barack Obama".

L'auto contro la folla. Nel pomeriggio un'auto ha travolto decine di pacifisti che stavano protestando contro i neonazisti: dal video pubblicano su Twitter da un attivista politico democratico, Brennan Gilmore, si vede un'auto sportiva (una Dodge challenger di colore grigio) lanciata in una piccola strada della città, che prima travolge alcune persone poi si schianta contro due auto, tamponandole. Infine riesce a fuggire in retromarcia. Secondo i media locali ci sono un morto e 35 feriti. La polizia ha fatto sapere che l'uomo che guidava l'auto è stato arrestato. Si tratta di un ventenne originario di Maumee in Ohio, James Alex Fields.

Gli scontri sono avvenuti nella piccola città universitaria dello stato dove ha sede la University of Virginia: a causare le tensioni è stata la decisione di togliere la statua del generale delle forze sudiste, Robert E. Lee, in seguito a un dibattito che dura da più di un anno sulla sorte del simbolo.

I due poliziotti morti. Il bilancio totale delle violenze è però di tre vititme visto che alla morte della donna travolta dall'auto si è infatti aggiunta quella di due agenti di polizia, precipitati con un elicottero durante un servizio di pattugliamento aereo della cittadina dove si sono verificati gli scontri fra gli opposti manifestanti e le forze dell'ordine.

Le violenze sono infatti iniziate nel corso della mattinata con da una parte i neonazisti e dell’altra alcuni esponenti del movimento Black Lives Matter. I suprematisti hanno intonato cori contro gli ebrei. “Gli ebrei non ci sostituiranno”. “Il diritto di parola non è il diritto di violenza”, ha detto il governatore della Virginia, McAuliffe. Le prime proteste erano iniziate già nella notte di venerdì, con una serie di attacchi e di atti vandalici. Secondo le autorità dell’università americana almeno una persona è stata arrestata venerdì sera.

Il commento di Donald Trump. Parlando dal New Jersey, Trump ha chiesto unità, ha condannato le violenze ma non ha mai citato direttamente i gruppi suprematisti e neonazisti che stanno facendo violenze da un giorno nella città della Virginia. "Siamo tutti americani per prima cosa, amiamo il nostro Paese, il nostro dio, la nostra bandiera. Vogliamo capire cosa abbiamo fatto di sbagliato per capire come mai sta succedendo questo. Dobbiamo rispettarci e idealmente amarci, condividere la nostra storia e il nostro futuro", ha detto il presidente americano. Trump prima di chiudere la sua conferenza stampa ripetendo più volte che sta lavorando per "tutti gli americani". Prima di uscire dalla stanza dove ha firmato un provvedimento sui veterani, diversi giornalisti gli hanno chiesto se condanna i "suprematisti bianchi". Trump non ha risposto. Per questo motivo non solo i democratici ma anche il partito repubblicano e decine di senatori e deputati hanno attaccato Trump.

I tweet del presidente. In mattina il presidente americano Donald Trump è intervenuto sulla questione chiedendo unità, ma senza condannare apertamente la violenza dei neonazisti, né citando Charlottesville o la questione della statua dei Confederati.  Solo in un secondo tweet, Trump ha detto di essere triste per quello che sta succedendo a Charlottesville. 

Le parole di Obama e Clinton. Sia l’ex presidente americano Barack Obama, che la candidata democratica all’ultime elezioni, Hillary Clinton, hanno condannato duramente le violenze e l’odio razziale di Charlottesville. "Nessuno - ha scritto Obama su Twitter- è nato odiando un'altra persona per il colore della sua pelle o per la religione. Le persone devono imparare a odiare e se possono imparare l'odio, possiamo insegnare loro l'amore. Perché l'amore viene più naturale al cuore umano che il suo opposto".

Sempre via Twitter è intervenuta l’ex segretario di Stato, Hillary Clinton: "Il mio cuore è oggi a Charlottesville. L'incitazione all'odio che ci ha portati a questo è altrettanto pericolosa e da condannare come lo è la presenza di suprematisti bianchi nelle nostre strade. Ogni minuto che noi permettiamo questo persistere attraverso l'incoraggiamento tacito o l’inazione, è una disgrazia corrosiva dei nostri valori. Ora è il momento per i leader di essere forti nelle loro parole e deliberare nelle loro azioni. Senza tirarsi indietro. Dobbiamo dare prova di cosa e chi sono americani".

 


Feriti tra i pacifisti dopo che un'auto ha travolto una contro manifestazione AP
Tra i manifestanti anche sostenitori di Donald Trump AP
Altri Servizi

Facebook ha un team di esperti per fare 'saltare' il social network

L'obiettivo è scoprire le falle della piattaforma prima che a scovarle siano soggetti con cattive intenzioni
AP

Scoprire le vulnerabilità di Facebook prima che a farlo siano soggetti mal intenzionati. E' questo l'obiettivo di una nuova task force arruolata da Facebook. Essa è composta da ex funzionari dell'intelligence, ricercatori e media buyer. A darne notizia è BuzzFeed News, secondo cui il social network si riferisce a questa squadra di esperti con l'espressione "Investigative Operations Team".

Incidente fatale con vettura autonoma di Uber: conducente era "distratto"

Per la polizia di Tempe (Arizona) la persona al volante avrebbe potuto evitare l'accaduto. Forse stava guardando video sul servizio Hulu
Uber

La persona al volante di una vettura a guida autonoma di Uber che lo scorso 18 marzo a Tempe, Arizona, travolse e uccise un pedone avrebbe potuto evitare l'incidente se non fosse stata "distratta". E' quanto emerso dalle indagini della polizia locale.

Commercio: per la Cina, gli Usa sono "paranoici"

Dentro la Casa Bianca c'è chi lavora per evitare una guerra commerciale che potrebbe scoppiare il 6 luglio
AP

Attenta a non apparire affatto debole, la Cina continua a usare una retorica dura nei confronti delle politica commerciale degli Stati Uniti. Tuttavia, secondo varie indiscrezioni di stampa, sia Pechino sia Washington stanno lavorando da dietro le quinte per evitare una guerra commerciale che potrebbe scoppiare il 6 luglio prossimo, la data in cui tutte e due le nazioni faranno scattare nuovi dazi l'una contro l'altra.

Netflix, il capo della comunicazione dice "negro": costretto alle dimissioni

Il Ce Hastings: "Inaccettabile, non in linea con i valori della nostra società". Friedland ricopriva il ruolo da 6 anni
AP

Jonathan Friedland non è più il responsabile della comunicazione di Netflix. In una lettera inviata a tutti i dipendenti, l'amministratore delegato, Reed Hastings, ha spiegato che la separazione è stata decisa dopo alcune dichiarazioni inaccettabili di Friedland al suo staff.

La 'tolleranza zero' di Trump è già alla fine

La strategia dell'attuale amministrazione si sta scontrando con problemi logistici, legali e sociali. L'ordine esecutivo firmato dal presidente provocherà il ritorno alla politica del 'rilascio immediato'
iStock

Il presidente Donald Trump potrà pure non ammetterlo, ma la sua strategia della 'tolleranza zero' con i migranti irregolari è di fatto conclusa. I massimi funzionari del dipartimento della Sicurezza nazionale hanno riconosciuto la realtà dei fatti in un incontro avvenuto giovedì pomeriggio, secondo un ex funzionario a conoscenza del vertice che ne ha parlato con Politico.

Le letture di Obama: c'è anche 'La nuova geografia del lavoro' di Moretti

Post su Facebook, l'ex presidente condivide la sua lista, "un tantino più pesante di quella per l'estate"

L'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha condiviso le sue letture su un post di Facebook, dicendo che "c'è così tanta buona scrittura, e arte, e una varietà di pensieri di questi tempi". "Spesso mi chiedono cosa leggo, guardo e ascolto, così ho pensato che potrei condividere una breve lista, di tanto in tanto [...] Questa è una lista di quello che ho letto recentemente. Ammetto che è una lista un tantino più pesante di quella per l'estate".

Trump ai repubblicani: "Aspettiamo le elezioni per approvare la legge sull'immigrazione"

Il presidente ha attaccato ancora i democratici. Nancy Pelosi ha detto che la proposta di legge dei repubblicani "è un compromesso con il diavolo"
iStock

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha ripreso questa mattina gli attacchi su Twitter contro i democratici sull'immigrazione, dopo il rinvio alla prossima settimana della votazione su una proposta di legge repubblicana, per cui al momento mancano i voti necessari all'approvazione.

Wall Street, il Dow Jones interrompe i ribassi dell'ultima settimana

Prima giornata in rialzo dopo otto di fila in calo
iStock

Usa-Corea del Sud, pronte a sospendere le esercitazioni militari congiunte

Secondo l’agenzia sudcoreana Yonhap l’annuncio arriverà nei prossimi giorni
AP

Gli Stati Uniti e la Corea del Sud si apprestano ad annunciare, entro la fine della settimana, la sospensione delle esercitazioni militari congiunte su larga scala. Si tratta di un passo importante e strettamente legato all’avviato dialogo con la Corea del Nord da parte di Washington ma sul quale i due Paesi sono pronti a tornare indietro qualora Pyongyang non mantenesse le sue promesse di denuclearizzazione.

Fed: le banche Usa superano il primo round di stress test

35 istituti di credito subirebbero perdite per 578 miliardi di dollari nello scenario più avverso in cui l'azionario crollerebbe del 65%, il tasso di disoccupazione balzerebbe al 10% e i prezzi delle case scenderebbero del 30%

Le 35 principali banche americane a cui fa capo l'80% degli asset di tutti gli istituti di credito attivi in Usa hanno superato il primo round degli stress test che la Federal Reserve conduce ogni anno.