Netflix, il capo della comunicazione dice "negro": costretto alle dimissioni

Il Ce Hastings: "Inaccettabile, non in linea con i valori della nostra società". Friedland ricopriva il ruolo da 6 anni
AP

Jonathan Friedland non è più il responsabile della comunicazione di Netflix. In una lettera inviata a tutti i dipendenti, l'amministratore delegato, Reed Hastings, ha spiegato che la separazione è stata decisa dopo alcune dichiarazioni inaccettabili di Friedland al suo staff.

Hastings ha spiegato che Friedland ha usato la parola 'negro' "in almeno due occasioni al lavoro, mostrando poca sensibilità e una consapevolezza razziale inaccettabilmente bassa, non in linea con i valori della nostra società"; si tratta di una parola considerata razzista e discriminatoria, tanto da essere un tabù negli Stati Uniti: in pubblico, si fa riferimento alla 'N-word'. Inoltre, le recenti battaglie sociali, da quelle di Black Lives Matter contro i soprusi della polizia al #MeToo sulle molestie sessuali, fino al recente dibattito sull'immigrazione, hanno spinto le aziende a fare più attenzione ai comportamenti e all'esempio che devono dare i manager; certi commenti o certe azioni, una volta accettati, non sono più tollerati.

Nel memo ai dipendenti, Hastings ha spiegato che la "comprensione e la sensibilità sull'uso della N-word possono variare. Il dibattito sul suo uso è aperto nel mondo e l'uso nella musica e nei film ha generato della confusione su quando sia accettabile usarla. Per le persone che non sono nere, la parola non dovrebbe essere pronunciata, visto che non c'è quasi alcun contesto dove sia appropriata o costruttiva (nemmeno cantando o leggendo un copione) [...] Quando una persona" la usa, "crea risentimento, intensa frustrazione e una grossa offesa per molti".

"Lascio Netflix dopo 7 anni. I capi devono essere irreprensibili nel dare l'esempio e purtroppo non sono stato all'altezza; sono stato insensibile parlando con il mio staff a proposito delle parole offensive in uno spettacolo comico" ha scritto Friedland su Twitter, dove ha anche assicurato di "sentirsi malissimo per il disagio causato dal lapsus alle persone della società che amo e dove desidero che ognuno si senta incluso e apprezzato". Friedland, ex manager di Disney, aveva cominciato a lavorare per Netflix nel 2011, diventando poi il responsabile della comunicazione l'anno successivo. Il suo successore non è stato ancora nominato.

Netflix ha chiuso il primo trimestre dell'anno con 125 milioni di utenti nel mondo, che dovrebbero diventare 131,2 milioni alla fine del secondo, per le stime. Appena la scorsa settimana, le azioni della società hanno chiuso con un nuovo record, a 404,98 dollari. La piattaforma sta continuando a espandersi a livello internazionale e a offrire sempre più contenuti originali.

A maggio, per esempio, Netflix ha firmato un accordo di collaborazione pluriennale con Barack e Michelle Obama per la produzione di contenuti originali, tra cui film, documentari e serie. L'ex coppia presidenziale ha fondato la Higher Ground Production, con cui produrrà i propri progetti per la società di intrattenimento. Si tratterà di contenuti che potranno essere visti da tutti gli utenti di Netflix in 190 Paesi.

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