Netflix: la crescita degli abbonati straccia le stime

Utili triplicati nel terzo trimestre. Ricavi cresciuti più del previsto (+34% a 4 miliardi di dollari). Aumenta la cassa bruciata. Pesano investimenti in contenuti originali
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Nel terzo trimestre del 2018, Netflix è tornato a sorprendere in positivo, motivo per cui il titolo a Wall Street ieri nell'after-hours era arrivato a guadagnare fino al 13%: il gruppo di video in streaming ha registrato un aumento degli abbonati superiore alle stime, cosa che ha fatto venire meno i timori di un rallentamento che erano sorti con la trimestrale precedente. Il gruppo ha inoltre visto triplicare gli utili rispetto a un anno prima e ha registrato ricavi in aumento del 34%, più del previsto, anche se ha continuato a bruciare cassa a un passo più rapido che in passato. Il tutto mentre investe sempre di più sui contenuti, per i quali secondo gli analisti spenderà quest'anno 12 miliardi di dollari, 4 miliardi in più di quelli annunciati dall'azienda.

Tra luglio e settembre, Netflix ha conquistato 5,87 milioni di abbonati in più a livello internazionale e 1,09 milioni in Usa. Il totale di quasi 7 milioni di iscritti in più è superiore del 40% circa alle attese dell'azienda, che ora conta 137,10 milioni di iscritti complessivi (58,46 in Usa e 78,64 milioni all'estero). Il trend dovrebbe migliorare negli ultimi tre mesi del 2018, quando Netflix conta di attrarre 9,40 milioni di persone nuove di cui 1,8 milioni in Usa e 7,60 milioni all'estero. Si tratta di una cifra decisamente migliore delle previsioni del mercato ferme a 7,6 milioni di abbonati totali in più e del 13% superiore a quelli conquistati alla fine del 2017.

Nel trimestre, gli utili sono arrivati a 403 milioni di dollari dai 130 milioni del terzo trimestre del 2017. Anche in questo caso il consensus è stato stracciato visto che l'azienda ha messo a segno profitti per azione di 89 centesimi, in aumento dai 29 centesimi per azione dello stesso periodo dello scorso anno e sopra i 68 centesimi attesi dal mercato.

I ricavi sono saliti del 34% annuo a 4 miliardi di dollari, come previsto dagli analisti. Per l'ultimo trimestre dell'esercizio Netflix conta di mettere a segno utili netti per 105 milioni di dollari, o 23 centesimi ad azione, e ricavi in aumento del 27,8% annuo a 4,2 miliardi.

Tra luglio e settembre il gruppo ha bruciato cassa per 859 milioni di dollari contro i 465 milioni bruciati nello stesso trimestre dell'esercizio precedente. L'azienda ha tenuto a precisare che l'aumento dei contenuti autoprodotti, "è la fonte principale delle nostre esigenze di capitali". Per l'intero esercizio 2018, Netflix si aspetta di bruciare cassa nella parte bassa della forchetta indicata in passato, più verso i 3 miliardi di dollari che i 4 miliardi. Per l'anno 2019 il flusso di cassa negativo dovrebbe essere poco mosso rispetto al 2018.

"Riconosciamo che stiamo facendo investimenti enormi in cash in contenuti e vogliamo rassicurare gli investitori", ha spiegato Netflix in una lettera ai soci: quegli investimenti "con ogni probabilità ci aiuterannno a fare crescere ricavi e utili operativi per un lungo periodo in futuro". Netflix sa che deve fare i conti con i rivali "enormi" come Apple, Amazon e Walt Disney (che si appresta a completare l'acquisto degli asset dell'intrattenimento ceduti dalla 21st Century Fox di Rupert Murdoch).

In attesa dei conti, arrivati a mercati Usa chiusi, il titolo Netflix aveva aggiunto quasi il 4% a 346,4 dollari. Nel dopo mercato ha corso dell'11,5% a 386,25 dollari. Da inizio anno ha registrato un rialzo dell'80,45% e negli ultimi 12 mesi del 71%.

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