Netflix sospende la produzione della sesta (e ultima) stagione di "House of Cards"

Bufera dopo che l'attore protagonista Kevin Spacey è stato accusato di avere fatto nel 1986 avance sessuali indesiderate ad Anthony Rapp, allora 14enne

Netflix ha sospeso a tempo indeterminato la produzione della sesta e ultima stagione di "House of Cards", la celebre serie tv che vede l'attore protagonista Kevin Spacey interpretare il presidente americano Frank Underwood al fianco della first lady Claire (Robin Gayle Wright, la protagonista di "Forrest Gump"). Chi vorrà sapere come - SPOILER - Claire se la caverà nei panni della prima donna a diventare Commander in chief dovrà dunque aspettare, chissà per quanto.

Il gruppo ha preso questa decisione dopo che Spacey è stato accusato di avere fatto avance sessuali indesiderate all'attore Anthony Rapp quando quest'ultimo era 14enne. I fatti presunti risalgono al 1986. In un tweet Spacey aveva risposto alle accuse arrivate domenica 29 ottobre dicendo di essere "più che inorridito di sentire questa storia. Onestamente non ricordo l'incontro...ma se mi sono comportato come lui dice, gli devo una delle più sincere scuse per quello che sarebbe stato un comportamento da ubriaco profondamente inappropriato e mi dipiace per le emozioni che lui dice di avere vissuto per tutti questi anni". In quel commento, Spacey disse anche per la prima volta che dopo avere avuto relazioni sia con uomini sia con donne, ora ha scelto di "vivere come un uomo gay".

In una nota congiunta con lo studio cinematografico indipendente MRC, Netflix ha spiegato che insieme "hanno deciso di sospendere la produzione della sesta stagione di House of Cards fino a data da destinarsi per darci tempo per analizzare la situazione attuale e rispondere alle preoccupazioni del cast e della troupe". Ventiquattro ore prima il gruppo e lo studio si erano detti "profondamente disturbati dalla notizia"e avevano annunciato che la sesta serie sarebbe stata l'ultima; secondo fonti di Cnbc la decisione era stata presa prima delle polemiche esplose su Spacey.

Per Netflix, "House of Cards" è stata la prima di tante serie tv originali come "Narcos" e "Orange is the New Black" con cui il gruppo ha contribuito a mandare in tilt il settore tradizionale della tv.

Intanto l'attore Spacey si è visto togliere ancora prima di riceverlo il 2017 International Emmy Founders Award che gli era stato conferito; il premio viene dato a produttori, sceneggiatori e creativi dietro le quinte che hanno migliorato o dato contributi su scala globale al mondo televisivo. Ad averlo ricevuto sono stati per esempio Shonda Rhimes (la creatrice di "Scandal", "How to Get Away With Murder"e "Grey's Anatomy" reclutata da Netflix ad agosto), Julian Fellowes (sceneggiatore di "Downton Abbey") e Matthew Weiner (creatore e produttore della serie "Mad Men").

Variaty scrive poi che Netflix sta conducendo negoziati avanzati per sviluppare almeno uno spinoff di "House of Cards". Esso si concentrerebbe su Doug Stamper, il braccio destro fedelissimo e cupo del presidente Usa Underwood, interpretato da Michael Kelly. Pare che lo sceneggiatore Eric Roth sia già coinvolto nel progetto. Variety dice che anche spinoff riguardanti altri protagonisti della celebre serie sono al vaglio ma nessuno di loro ha già persone coinvolte.

Il titolo Nteflix da inizio anno ha guadagnato il 58% e negli ultimi 12 mesi il 57%.

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