Il risveglio a New York richiede un atto di coraggio: salvo poche eccezioni conviene lasciare perdere la colazione dell’albergo. Uscite a stomaco vuoto, prendete un taxi fino alla 29ma e Broadway e fate colazione al Breslin Bar: caffe, pompelmo allo zenzero e menta, uova, salsiccia, pancetta. Oppure pancake alle fragole e mandorle candite.
Metà mattina, prendete la metropolitana e visitate un museo alla maniera in cui lo fanno i newyorchesi: toccata e fuga. Un piano del museo di arte moderna, il quarto (Pollock-Wharol) o il quinto (Picasso-Van Gogh); oppure il planetario del museo di storia naturale che offre uno stroardinario viaggio nello spazio firmato Nasa; oppure una passeggiata in un’ala del Metropolitan museum (con puntata al terrazzo).
Vi è tornata fame: ordinate un pastrami sandwich al Carnegie Deli.
E’ il momento di una passeggiata a Central Park: se non è troppo freddo visitate il piccolo zoo altrimenti perdetevi nella cornice dei grattacieli del grande prato dello sheepmeadow o tornate ragazzi sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Dalle 17 è l’ora del cockail: lychee martini da Tao.
Lasciamo la sera aperta per uno show di Broadway o una Madama Butterfly al Met.
Aperto fino a tarda notte Sushi Seki (63rd st/1st ave) è uno dei migliori omakase di New York. Altrimenti, il più caro Gari nell’Upper West Side.














