Nfl, continua il braccio di ferro tra atleti e Trump

Nel match tra Miami Dolphins e New Orleans Saints tre giocatori si sono inginocchiati durante l’inno

Gli atleti della Nfl hanno sfidato nuovamente Donald Trump inginocchiandosi ancora durante l'inno nazionale che precede ogni inizio di gara. Il match in questione era quello tra Miami Dolphins e New Orleans Saints disputatosi al Wembley Stadium di Londra dove tre giocatori di Miami hanno deciso di non cantare "The Star-Spangled Banner".

Le telecamere di Fox hanno infatti ripreso Henny Stills, Michael Thomas e Julius Thomas in ginocchio nell’ultima parte dell’inno nazionale continuando così la loro protesta contro la violenza della polizia statunitense nei confronti degli afroamericani. Nella stessa partita, tutta la squadra di New Orleans, allenatore compreso, si è invece inginocchiata prima dell’inno per poi alzarsi durante la sua esecuzione.

La scelta della franchigia di New Orleans è stata condivisa anche da altri team della lega tra cui i Jacksonville Jaguars che hanno giocato a New York contro i Jets e dai Baltimore Ravens che invece hanno giocato contro i Pittsburgh Steelers.

Gli episodi seguono di poche ore l’ennesimo tweet di Donald Trump che dopo aver criticato il sindaco e i funzionari di Portorico, accusandoli di scarsa capacità di leadership, ha deciso di prendersela ancora una volta contro gli atleti dell’Nfl. "È molto importante che i giocatori Nfl rimangano in piedi domani durante l’esecuzione del nostro inno. Rispetto per la nostra bandiera, rispetto per il nostro inno". Poche ore dopo, sempre su Twitter, Trump ha postato il video di un incontro di hockey su ghiaccio della lega Nhl dove 19mila persone, compresi tutti gli atleti, hanno cantato in piedi l’inno americano.

Altri Servizi

Wall Street in cerca di direzione nel finale di ottava

Attenzione alle trimestrali di Foot Locker e A&F, sul fronte macroeconomico notizie dal fronte immobiliare e manifatturiero.
AP

Riforma fiscale: maggioranza degli americani contrari agli sforzi dei repubblicani

Oggi si vota la bozza del Gop alla Camera. Un primo senatore conservatore contro la proposta del Senato

Gli sforzi del partito repubblicano per approvare entro fine anno una riforma fiscale stanno incontrando ostacoli non solo al Congresso ma anche nell'opinione pubblica.

Usa: si dimette il direttore dell'agenzia per la protezione dei consumatori

Richard Cordray lascia in anticipo. Fu nomina da Barack Obama alla guida di un'ente creato dopo la crisi finanziaria del 2008. Ne è stato l'unico numero uno. L'addio spiana la strada alla deregulation di Trump
Consumer Financial Protection Bureau

Richard Cordray, direttore del Consumer Financial Protection Bureau (l'agenzia preposta alla protezione dei consumatori nel settore finanziario), ha annunciato che intende lasciare il suo ruolo alla fine di novembre. Cordray mette così fine a un incarico durato sei anni e creato dalla riforma finanziaria post crisi, la Dodd-Frank.

L'amministrazione Trump conferma: riforma fiscale entro Natale

Resta da vedere se la promessa del presidente Usa verrà mantenuta. La Camera ha approvato la bozza ma l'iter al Senato sembra più complicato. Mnuchin: siamo fiduciosi

L'amministrazione Trump continua a essere convinta che una riforma fiscale verrà sottoscritta dal presidente in carica entro Natale. Per Donald Trump sarebbe la prima vittoria legislativa da quando mise piede alla Casa Bianca il 20 gennaio 2016. A confermare la tempistica promessa dal governo è il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin.

La Camera passa la riforma fiscale, ma la vera battaglia è al Senato

Adesso il Senato deve valutare una sua bozza, molto diversa da quella della Camera. Il rischio è che non si arrivi ad avere la riforma approvata entro la fine dell'anno , come ha chiesto Donald Trump

La Camera degli Stati Uniti ha approvato la riforma fiscale, che permetterà di tagliare le tasse ai lavoratori e alle imprese per 1.500 miliardi di dollari. Potrebbe essere la prima conquista dell'amministrazione Trump, che finora non è riuscita a mantenere le promesse fatte nella campagna elettorale.

Riforma Fisco, la classe media esce vincitrice dal piano del Senato

Lo sostiene il rapporto della commissione congiunta sulle imposte del Congresso statunitense

La classe media statunitense sarebbe la vera vincitrice del piano fiscale del senatori repubblicani. Lo sostiene un nuovo studio della commissione congiunta sulle imposte, composta da cinque membri della commissione Finanza del Senato e cinque dell'equivalente commissione della Camera.

Moore accusato da nove donne, i repubblicani valutano le opzioni per salvarsi

Altre quattro donne sono uscite allo scoperto contro il candidato all'elezione speciale in Alabama per un seggio al Senato federale. Seggio detenuto dal Grand Old Party, che ora teme di perderlo

Altre quattro donne hanno accusato di molestie sessuali Roy Moore, il candidato repubblicano all'elezione speciale in Alabama, negli Stati Uniti, per un seggio al Senato federale. La situazione sta diventando insostenibile per il partito, che nella notte ha discusso del futuro di Moore; nessuna decisione è stata annunciata, ma i leader del partito potrebbero prendere in considerazione un piano drastico, per salvare un seggio che detengono da 20 anni: chiedere all'attuale senatore, Luther Strange, di dimettersi, in modo da indire una nuova elezione speciale, al posto di quella del 12 dicembre.

21st Century Fox: all'assemblea dei soci confermato il potere dei Murdoch

Bocciata la proposta di abolire l'esistenza di due classi di azioni. No comment sui negoziati con Disney. Fiducia per il completamento della scalata di Sky nel 2018
AP

E' rimasto deluso chi si aspettava che dall'assemblea annuale degli azionisti di 21st Century Fox emergessero conferme di presunti negaziati avuti con Walt Disney per la cessione di asset dell'impero di Rupert Murdoch.

Wall Street punta sul rimbalzo

Ieri per il DJIA è stata la peggiore seduta dal 19 ottobre
AP

Molestie sessuali, una conduttrice Usa accusa il senatore democratico Al Franken

Leeann Tweeden: "Mi ha baciata e palpeggiata" nel 2006. L'ex comico e sceneggiatore: "Le chiedo scusa"

Dopo quelle a Roy Moore, candidato repubblicano al Senato, arrivano le prime accuse di molestie sessuali nei confronti di un senatore in carica, il democratico Al Franken. Ad accusarlo è Leeann Tweeden, modella, commentatrice sportiva e conduttrice radiofonica.