Nfl, scandalo a luci rosse sul proprietario dei New England Patriots

Robert Kraft incriminato per sfruttamento della prostituzione e traffico di esseri umani
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A meno di tre settimane dalla conquista del Super Bowl, il proprietario dei New England Patriots, Robert Kraft, è finito al centro di uno scandalo a luci rosse assieme a un’altra ventina di ricchi imprenditori americani. Il proprietario della franchigia del Massachusetts è stato infatti incriminato dalla polizia della Florida per "sfruttamento della prostituzione" e "traffico di esseri umani".

Secondo gli inquirenti, il manager conosciuto anche come grande "amico di Donald Trump", avrebbe creato all'interno di un centro-benessere di Jupiter, nella contea di Palm Beach, una vera e propria "casa di tolleranza riservata ai vip".

L’indagine della polizia è andata avanti per oltre otto mesi e ha portato ad individuare oltre 100 clienti abituali della Orchids of Asia Day Spa, la struttura di piacere ideata da Kraft all’interno della quale gli investigatori hanno trovato molte prostitute straniere, quasi tutte "prive di permessi di soggiorno negli Usa". Per tale motivo, secondo quanto scrivono molte testate americane Kraft rischierebbe un incriminazione anche per "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

Immediata la reazione del miliardario che ha reagito alle accuse ribadendo la propria “innocenza" tramite un comunicato stampa. Kraft ha sottolineato con forza di non aver "commesso alcun reato" e che le accuse formulate dalla polizia sono "assurde". Secondo quanto dichiarato da Kraft ci sarebbero "motivazioni politiche" dietro l’indagine legate soprattutto alla "ventennale amicizia con Donald Trump". Appresa la notizia, lo stesso presidente americano si è detto "molto sorpreso e molto triste" sottolineando che lo stesso Kraft ha fortemente negato ogni collegamento nella vicenda.

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