Nia Franklin, prima Miss America senza sfilata in bikini

Afroamericana, 24 anni, cantante d'opera. La rivoluzione al concorso decisa dopo uno scandalo interno e la nascita del movimento #MeToo contro le violenze sulle donne
Ap

Nia Imani Franklin è la prima Miss America a essere stata incoronata senza aver dovuto indossare un costume da bagno. La ragazza afroamericana, 24 anni, che ha partecipato alla competizione ad Atlantic City come Miss New York, ha detto in conferenza stampa di essere contenta di non aver dovuto indossare un costume da bagno e di apprezzare il cambiamento deciso per il concorso, nato 97 anni fa.

"Sono felice di non averlo dovuto fare per vincere questo titolo - ha detto Miss America 2019, cantante d'opera che, oltre alla corona, ha vinto 50.000 dollari in borsa di studio per l'università, che probabilmente userà per un dottorato in composizione - perché sono molto più di questo. E tutte queste donne sul palco sono molto più di questo". La decisione di eliminare la sfilata in costume era stata annunciata a giugno come segnale di svolta per la Miss America Organization, dopo uno scandalo scoppiato nei mesi precedenti e la campagna #MeToo contro le molestie sessuali.

A presiedere l'organizzazione del concorso, da gennaio, è Gretchen Carlson, 51 anni, ex conduttrice di Fox News e vincitrice del concorso nel 1989, scelta dopo le dimissioni di Lynn Weidner e dell'amministratore delegato, Sam Haskell, provocate dalla diffusione pubblica delle e-mail sessiste scambiate con altri manager del concorso sulle ex vincitrici. Carlson ha parlato di "rivoluzione culturale" per il concorso, già iniziata a livello manageriale, visto che ci sono ora sette donne tra i nove membri del board, tra cui le ex vincitrici Laura Kaeppeler Fleiss (2012), Heather French Henry (2000) e Kate Shindle (1998).

Al posto della sfilata in costume, aveva annunciato l'organizzazione, "ogni candidata prenderà parte a una sessione interattiva con i giudici, durante la quale" avrà la possibilità di "mettere in risalto i suoi obiettivi e successi nella vita" e di parlare di come intenda "usare il suo talento, la sua passione e la sua ambizione per ricoprire il ruolo di Miss America".

Nella serata di ieri, ha colpito molto la presentazione di una candidata, Emily Sioma, Miss Michigan, che ha usato il discorso introduttivo non per parlare di sé, ma per denunciare la crisi dell'acqua che interessa la città di Flint dal 2014. Miss Michigan ha detto di arrivare "dallo Stato con l'84% dell'acqua dolce degli Stati Uniti, ma senza acqua per i propri residenti". Residenti costretti ancora a bere acqua filtrata o imbottigliata. Quasi 100.000 residenti della città di Flint, prevalentemente afroamericani poveri, sono stati esposti ad alti livelli di piombo; la contaminazione dell'acqua avrebbe provocato almeno 12 morti.

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