La Niaf a New York con una tavola rotonda sull'economia globale

Linda Carlozzi, avvocato di Jackson Lewis, parla della Niaf, degli italoamericani e della congiuntura italiana
Barack Obama alla cena di gala Niaf a Washington

Una serie di iniziative per rafforzare i legami tra l'Italia e l'America, come già si fa con l'evento annuale a Washington in autunno: è quello che ha messo in cantiere la Niaf, la maggiore associazione che rappresenta gli italiani e gli italoamericani negli Stati Uniti. E in un momento cruciale per l'economia e la politica italiana, americana e mondiale, era logico partire da una tavola rotonda sul futuro dell'economia globale, organizzata a New York per il prossimo 10 aprile. L'idea è quella di aprire un dialogo in particolare sul settore manifatturiero e sulle politiche commerciali in realtà differenti come quella italiana, americana e cinese, cercando di evidenziare l'impatto che queste possono avere in un contesto che va al di là dei singoli Paesi.

Di questo, ma anche del valore dell'italianità, del significato nell'America di oggi dell'avere radici italiane e del dibattito sul lavoro che tiene banco in Italia abbiamo parlato con Linda Carlozzi, americana di nascita e italiana nel cuore ("sono italoamericana di prima generazione, i miei genitori sono entrambi nati in Italia, sento molto il legame con la mia terra di origine", dice), avvocato dello studio legale Jackson Lewis, per cui lavora dal 1997 e dove si occupa di diritto del lavoro e fa da consulente nei rapporti con i sindacati .

Da oltre 25 anni (fin da quando era studentessa alla Fordham University di New York) impegnata per sostenere la comunità italoamericana negli Stati Uniti, è da tempo nel Board della Niaf ed è stata in precedenza membro del Board della National Organization of Italian American Women. "La Niaf è il ponte ideale tra l'Italia e gli italiani e italoamericani negli Stati Uniti", dice, ricordando il lavoro dell'associazione nel cercare di ridimensionare "gli stereotipi negativi di cui siamo inondati, cercando di promuovere gli aspetti positivi, che sono tanti, perché l'Italia siede su una miniera d'oro e di platino: tutti vanno pazzi per i prodotti italiani, la moda, la cultura, l'arte e il cibo".

Carlozzi parla dagli uffici di Manhattan, racconta quanto sia differente crescere in Italia o da italoamericani negli Stati Uniti. "Gli italoamericani hanno un forte senso della Patria, un orgoglio che chi vive in Italia ha sicuramente, ma che alle volte dimentica, dando per scontate molte cose. Vivendo lontano si vedono le cose diversamente, forse anche con nostalgia, in qualche modo si ha la fortuna di avere il meglio dei due Paesi. Per questo si tiene sempre in mente l'orgoglio che per chi vive in Italia emerge forte in alcune determinate occasioni", dice, facendo riferimento anche alle differenze tra il sistema (legale, politico, economico, sociale) italiano e americano.

E proprio sulle tematiche sociali, sul lavoro in particolare (il terreno su cui è più forte, vista la sua professione), si sofferma quando parla dell'Italia. "In Italia alcune riforme sono necessarie, non possono avvenire dall'oggi al domani, ma ci devono essere. Il problema dell'Italia è la crescita e l'attuale organizzazione del lavoro in qualche modo contribuisce allo stallo", dice Carlozzi, tornando a sottolineare le profonde differenze con il sistema americano, dove per esempio i licenziamenti sono sì in qualche modo più facili, ma esistono leggi molto stringenti contro la discriminazione che li limitano. "Quello che ha fatto l'attuale Governo ha una portata storica, ma certo occorre tempo perché passi comunque necessari vengano 'digeriti' da un tessuto sociale e culturale molto radicato" e che affonda le proprie radici in consuetudini vecchie di decenni.

Altri Servizi

Gli Usa pronti al ritorno alla Guerra Fredda con Cuba, poi Trump ha scelto una linea moderata

L'amministrazione aveva preso in considerazione la possibilità di un ultimatum sui diritti umani e l'ipotesi di una rottura completa con L'Avana

L'amministrazione Trump aveva preso in considerazione la possibilità di troncare i rapporti con Cuba, scegliendo poi di adottare una linea più morbida, che non precluda i rapporti diplomatici e futuri rapporti economici tra i due Paesi. A scriverlo è The Hill, citando documenti ottenuti in esclusiva.

Trump pubblica la dichiarazione finanziaria 2016: il suo impero vale 1,4 miliardi di dollari

Il presidente ha incassato 597 milioni di dollari dalle sue aziende, nel periodo tra gennaio 2015 e aprile 2016. La sua dichiarazione dei redditi, però, resta segreta

Donald Trump continua a rifiutarsi di presentare la propria dichiarazione dei redditi, ma ha reso pubbliche le informazioni relative alla sua situazione finanziaria, contenute in un documento di 98 pagine.

McDonald's e Olimpiadi chiudono partnership storica 3 anni in anticipo

La catena di fast food e il Comitato Olimpico Internazionale erano legati dal 1976
AP

McDonald's non sponsorizzerà più le Olimpiadi. Tre anni prima della scadenza naturale del contratto, il colosso americano del fast-food e il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) hanno "di comune accordo" messo fine con effetto immediato alla loro storica partnership commerciale, che andava avanti dal 1976. Lo hanno annunciato con un comunicato congiunto sul sito del Cio. “Come parte del nostro piano di crescita globale, stiamo riconsiderando tutti gli aspetti del nostro business e abbiamo preso questa decisione per concentrarci su priorità differenti d'accordo con il Cio", ha detto il direttore marketing globale di McDonald's, Silvia Lagnado. "Nello scenario di business globale, che evolve velocemente, prendiamo atto della volontà McDonald's di concentrarsi su priorità differenti. Per queste ragioni, abbiamo deciso di comune accordo di andare ognuno per la sua strada", ha dichiarato Timo Lumme, il managing director dei servizi televisivi e di marketing del Cio. La catena di fast food farà un'eccezione: sponsorizzerà i giochi olimpici di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud. Il Cio ha aggiunto che non ha "piani immediati" per trovare un sostituto a uno dei suoi sponsor principali. McDonald's è l'ultimo marchio Usa ad avere abbandonato la sponsorizzazione delle Olimpiadi negli ultimi due anni. Lo hanno già fatto Budweiser, Citi, Hilton e AT&T.

Facebook verso servizio di notizie a pagamento?

Potrebbe arrivare entro la fine dell'anno e prevedere un paywall che blocca Instant article dopo certo numero di articoli letti. I ricavi potrebbero andare tutti ai produttori di contenuti

Facebook potrebbe a breve lanciare un servizio di notizie a pagamento per i suoi utenti. Si tratterebbe di un importante cambiamento all'interno delle politiche del colosso della Silicon Valley, che finora ha fornito agli iscritti milioni di informazioni, spesso di ottima qualità, in altri casi aiutando la diffusione di fake news.

Fca: la West Virginia University trova discrepanze in test su emissioni

Monta la pressione sul gruppo, accusato dalle autorità Usa di avere violato gli standard con quasi 104.000 tra Ram e Grand Cherokee. L'azienda: risultati fuorvianti
Chrysler

I ricercatori della West Virginia University - la stessa istituzione che aiutò a scoprire lo scandalo dieselgate che colpì Volkswagen nel settembre 2015 - hanno trovato delle discrepanze nelle emissioni di vetture diesel di Fiat Chrysler Automobiles a seconda che siano misurate su strada o in laboratorio.

Caso Russia, Trump twitta e ammette: "Sono indagato"

Il presidente Usa accusa il vicesegretario alla Giustizia, Rod Rosenstein, di guidare la 'caccia alle streghe'
Ap

"Sono [stato messo] sotto indagine per aver licenziato il direttore dell'Fbi (James Comey, ndr) dall'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dll'Fbi (il vicesegretario alla Giustizia, Rod Rosenstein, ndr]! Caccia alle streghe". Questo l'ultimo tweet pubblicato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sta già facendo particolarmente discutere i giornalisti statunitensi, visto che sembra confermare il fatto che sia indagato, come scritto per primo dal Washington Post; sembra inoltre che Rosenstein sia entrato nella lista delle persone da screditare, dopo essere stato l'uomo con cui Trump si era fatto scudo, affermando di aver licenziato Comey su raccomandazione del vicesegretario, salvo poi dichiarare in televisione che lo avrebbe comunque licenziato. Ora, invece, Trump lo considera la persona che guida la "caccia alle streghe".

Trump: "Cancelliamo" accordo Obama-Cuba ma è una mezza verità

Maggiori restrizioni su viaggi e business ma le relazioni diplomatiche restano aperte come le rispettive ambasciate

Donald Trump ha attaccato l'amministrazione precedente, quella democratica di Barack Obama, rea dal suo punto di vista di avere realizzato un disgelo con il regime cubano per la prima volta in mezzo secolo. Come suo solito il presidente Usa vuole dettare le sue condizioni rendendo più complicato per gli americani viaggiare sull'isola comunista e per le aziende fare business all'Avana. Ma anche se ha promesso di "cancellare completamente" le misure volute dal suo predecessore, alcune di loro restano in vigore.

L'ordine allo staff di Trump: conservare il materiale utile alle indagini sulla Russia

Per il Nyt, è un'altra prova che l'inchiesta del procuratore speciale, Robert Mueller, si è ampliata

I membri dello staff che ha gestito per Donald Trump il periodo di transizione, quello tra la vittoria alle presidenziali, a novembre, e l'entrata in carica più di due mesi dopo, hanno ricevuto l'ordine di conservare documenti e qualsiasi altro materiale che possa essere utile alle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni. Lo riferisce il New York Times, citando un documento ottenuto.

Russiagate: anche il numero due del dipartimento di Giustizia potrebbe astenersi

E' un'ipotesi che circola e che riguarda Rod Rosenstein, preso di mira da un tweet di Trump. Una tale mossa seguirebbe quella del suo capo Jeff Sessions
AP

Anche il numero due del dipartimento della Giustizia potrebbe dovere tirarsi fuori dal Russiagate. E' un'ipotesi presa in considerazione dal diretto interessato Rod Rosenstein, l'uomo che ha la parola finale sul procuratore speciale da lui scelto e che sta gestendo l'inchiesta sull'interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa e sui possibili contatti tra la campagna Trump e funzionari russi.

Wall Street, continuano a soffrire i titoli tech

Nuovo record per il Dow Jones, che archivia la quarta settimana di fila in rialzo
AP