Niente ferie pagate? Devi essere americano

Rapporto di un think tank progressista: Stati Uniti unico tra 21 Paesi altamente sviluppati senza l'obbligo, per i datori di lavoro, di concedere giorni di vacanza remunerati. Il 77% dei lavoratori, comunque, ne usufruisce (13 giorni in media)

Il weekend del Memorial Day segna, negli Stati Uniti, l'inizio della stagione delle vacanze estive, che per tre quarti dei lavoratori americani significa poter usufruire di ferie pagate. Ma gli Stati Uniti - riporta Nbc News - sono l'unico Paese altamente sviluppato dove i datori di lavoro non sono obbligati a pagare le ferie ai dipendenti.

Secondo il rapporto del Center for Economic and Policy Research, think tank progressista, nei 21 Stati presi in considerazione, i datori di lavoro sono costretti a offrire tra i 10 (Giappone e Canada) e i 30 giorni (Francia) di ferie pagate (in Italia sono venti), tranne negli Stati Uniti (il dato naturalmente non prende in considerazione le festività nazionali). Secondo la ricerca, il 77% degli americani gode di vacanze remunerate, anche se i loro datori di lavoro non sono obbligati a offrirgliene; in media, secondo la ricerca, gli americani usufruiscono di 13 giorni di ferie pagate all'anno.

Altri Servizi

Elon Musk studia come impiantare microchip nel cervello

Il fondatore di Tesla e SpaceX presto potrebbe presentare Neuralink, un progetto per aumentare le capacità cognitive dell'umanità
AP

Prima ha cambiato il modo di fare pagamenti con PayPal. Poi ha puntato sulle auto elettriche e sul settore aerospaziale con Tesla e SpaceX. Adesso Elon Musk sa che nei prossimi anni l'intelligenza artificiale e l'interazione uomo-macchina diventeranno sempre più centrali. Per questo sta per presentare Neuralink, una società che studia il modo per impiantare microchip nel cervello, grazie ai quali, in futuro, saremo in grado di inserire dati o di scaricare pensieri dal nostro cervello. Lo scrive il Wall Street Journal che cita fonti anonime.

La Bce conferma: è stata nel mirino degli hacker nordcoreani

L'Eurotower figura tra un centinaio di istituzioni prese di mira insieme alla filiale Usa di Deutsche Bank. Secondo il NYT, i pirati informatici sono gli stessi che hanno rubato 81 milioni di dollari dalla Fed di NY e che hanno attaccato Sony

C'era anche la Banca centrale europea tra oltre 100 istituzioni finanziarie prese di mira da hacker nordcoreani. E' quanto sostiene il New York Times, che ha ottenuto e analizzato un elenco di indirizzi IP forniti da esperti di cybersicurezza e che a loro volta hanno passato al setaccio le tracce lasciate dai pirati informatici di Pyongyang quando lo scorso ottobre hanno cercato di intrufolarsi nelle reti di banche polacche. Queste sono state il principale target seguite da quelle americane, a detta del quotidiano newyorchese secondo cui nel mirino c'erano anche la Banca Mondiale di Washington, Bank of America, State Street, Bank of New York Mellon e la filiale statunitense della tedesca Deustche Bank. Anche le banche centrali di Russia, Venezuela, Cile, Messico e Repubblica Ceca erano nella lista degli hacker, mai emersa prima d'ora e che in Cina avevano solo un obiettivo: le filiali a Hong Kong e in Usa della Bank of China. Un portavoce della Bce ha risposto a una richiesta di commento di America24 spiegando che l'istituzione guidata da Mario Draghi "è venuta a conoscenza del tentativo di hackeraggio all'inizio di febbraio. Il nostro team dedicato alla sicurezza ha velocemente concluso che non siamo stati infettati e ha preso misure aggiuntive per prevenire ulteriori rischi legati a quel tentativo di compromissione. In quanto organizzazione finanziaria pubblica internazionale, la Bce è sempre un target di hacker e ha le misure e le procedure necessarie per gestire" tali minacce.

Studiare in una università americana dopo la scuola superiore

Quello che bisogna sapere per scegliere e per essere ammessi in un college negli USA. Gli ostacoli da superare e gli strumenti migliori per battere la concorrenza nelle università più prestigiose
Unsplash

Cervelli in fuga non si nasce, si diventa. E il modo più semplice per diventarlo è 'studiarlo' a scuola. Abbiamo provato a confezionare una sorta di guida per iscriversi in una università americana dopo avere ottenuto un diploma di scuola superiore in Italia. Entrare in questo mondo di football, confraternite e campus da film, e ottenere una laurea in una università americana, è in assoluto la linea più diretta per andare a un punto A (non avere chiare prospettive di lavoro in Italia dopo la laurea) a un punto B (trovare un lavoro in America).

Apple lancia edizione speciale iPhone 7 e aggiorna iPad da 9,7 pollici

Smartphone rossi per finanziare la lotta contro l'Aids. Nuovo tablet più economico per rilanciare le vendite
Apple

Doppio annuncio da parte di Apple: il gruppo di Cupertino (California) ha lanciato una edizione speciale dell'iPhone 7 e dell'iPhone 7 Plus e ha aggiornato l'iPad con schermo da 9,7 pollici con un display più luminoso e una performance migliore.

Vettura autonoma Uber provoca incidente, società sospende test

Per il momento la società ha deciso di sospendere i test e di togliere le vetture autonome dalle strade di Pittsburgh, in Pennsylvania, e appunto Tempe, in Arizona.

Una delle vetture autonome di Uber si è schiantata in Arizona, cosa che è destinata a metere sotto ulteriore pressione la società che già deve fare i conti con una serie di problemi interni e internazionali (si pensi per esempio alle tensioni con i tassisti in vari Paesi, tra cui l'Italia).

Facebook si dà alla musica per sfidare Spotify e YouTube

Il social network sta reclutando persone esperte nel settore per trattare con etichette musicali e mettere a punto le migliori licenze

Facebook sta sempre più puntando sulla musica per sfidare Spotify e YouTube. Il più grande social network al mondo è alla ricerca di tre top executive esperti del settore musicale per lavorare al suo quartier generale americano.

La battaglia tra conservatori e liberal alla Casa Bianca arriva anche al Tesoro

Dalla parte del segretario Mnuchin ci sarebbero Ivanka Trump e il marito oltre a Gary Cohn, l'ex presidente di Goldman ora a capo dei consiglieri economici di Trump. Contro di lui lo stratega del presidente, Bannon

La frattura interna al partito repubblicano ha affossato, per il momento, il progetto di riforma sanitaria con cui Donald Trump intendeva superare Obamacare. E adesso rischia anche di travolgere un altro dei capisaldi del programma del nuovo presidente Usa: la modifica del codice tributario con un drastico taglio delle tasse. La culla dei nuovi malumori ha sede nel dipartimento del Tesoro: dentro l'amministrazione Usa si sta giocando un pugno di ferro tra due fazioni opposte sul ruolo del segretario Steven Mnuchin. Con la fronda dei nazionalisti guidata dallo stratega Steve Bannon e dal consigliere Stephen Miller, sul piede di guerra contro quelli che considera intrusi "liberal" nel governo di Donald Trump. Lo scrive Politico.

Wall Street preoccupata, dopo lo stop a Trump sulla riforma sanitaria

La scorsa settimana è stata la peggiore per gli indici statunitensi dall'inizio dell'anno
AP

Sale le tensione tra i repubblicani sulla Ryancare, Trump minaccia i ribelli

I più conservatori restano contrari al ddl che arriverà alla Camera giovedì: non ci sono i voti. Il presidente li avverte: perderete la poltrona nelle elezioni di metà mandato del 2018. Loro fanno spallucce. Sale la pressione sullo speaker
AP

Si intensifica la battaglia al Congresso americano in vista di gioved", quando alla Camera arriverà il disegno di legge presentato il sei marzo scorso e pensato teoricamente per abrogare e sostituire la riforma sanitaria approvata nel 2010 e tanto caldeggiata dall'ex presidente Barack Obama. L'incertezza su questo fronte ha preoccupato anche gli investitori a Wall Street: dove gli indici hanno archiviato la seduta peggiore dallo scorso settembre con cali superiori all'1%.

Google rassicura gli inserzionisti su contenuti inopportuni

Vari clienti avevano ritirato i loro messaggi promozionali da YouTube, parte del gruppo controllato da Alphabet, perché finiti accando a messaggi offensivi

Google ha presentato un piano di azione dettagliato con cui cerca di tranquillizzare i suoi inserzionisti e punta a proteggere il lucrativo business pubblicitario. La mossa segue le polemiche dei clienti britannici esplosa per i contenuti estremisti su YouTube. Una serie di inserzionisti tra cui lo stesso governo di Theresa May hanno tolto i loro messaggi pubblicitari dalla piattaforma di video per timore che finissero vicini a contenuti offensivi.