La Nba entra nell'era digitale: un chip nelle divise in vendita per connettere i fan alle squadre

Una rivoluzione nella fruizione della pallacanestro, che sposta anche i confini della privacy: la Nike otterrà una mole di informazioni sui clienti senza precedenti

Le immagini prepartita, la playlist del campione preferito, le azioni salienti al termine dell'incontro. Tutto grazie alle nuove divise delle squadre della Nba, da quest'anno prodotte da Nike, che ha preso il posto di Adidas (con un contratto di otto anni).

L'azienda dello swoosh è entrata di prepotenza nella gestione del marchio sportivo più conosciuto al mondo, quello della pallacanestro nordamericana, portando la Nba nell'era del basket digitale. Nelle canottiere in vendita delle 30 franchigie è stato cucito un chip che permetterà al tifoso di avere accesso a una serie di contenuti esclusivi, come quelli sopracitati.

Una canottiera digitale e iperconnessa, l'arma segreta, forse, per conquistare il mercato dei millennials e della generazione X. "Un balzo in avanti nel rapporto con i nostri tifosi, una svolta che li porterà a condividere con noi direttamente gli allenamenti, le passioni e le partite" ha detto Kevin Durant, il campione dei Golden State Warriors, durante la conferenza stampa di lancio a Los Angeles.

Il nuovo sistema, chiamato NikeConnect, sarà inserito sia nelle canottiere in versione replica sia in quelle 'authentic', che costeranno rispettivamente 110 e 200 dollari, in vendita dal 29 settembre. Per accedere ai contenuti, i tifosi dovranno scaricare la app e connettersi con il loro account NikePlus. Tra le novità, quella che permette a chi ha comprato la canottiera di un determinato giocatore di avere un bonus da utilizzare giocando al videogame NBA2K18, che rende quel cestista più forte.

"L'applicazione consente altri tipi di interazione: permette per esempio - ha spiegato Adam Sussman, chief digital officer di Nike - di comprare i biglietti per le partite, prenotarne la visione sullo smartphone o di sfruttare offerte commerciali ad hoc". L'idea - ha dichiarato Adam Silver, il Commissioner della Nba - "è stabilire un nuovo standard di coinvolgimento e connessione tra i fan e i team". "Stiamo modernizzando e rivoluzionando il look di questo sport, spingendone un po' più avanti i confini" ha detto Mark Parker, amministratore delegato del colosso d'abbigliamento sportivo.

Si tratta di una rivoluzione nell'abbigliamento sportivo, nel rapporto tra giocatori e tifosi e nel marketing. I confini sono stati spinti un po' più avanti anche sulla privacy: la Nike avrà accesso a informazioni mai avute prima sugli acquirenti, di cui conoscerà preferenze, città di residenza e spostamenti. D'altra parte, l'accordo con la Nba costerà, in tutto, un miliardo di dollari.

La canottiera digital non sarà l'unica novità della stagione che sta per cominciare: per la prima volta, sull'uniforme delle squadre Nba sarà presente il marchio dell'azienda che le produce (lo swoosh della Nike) e, soprattutto, potrà essere presente uno sponsor. Al momento, 14 franchigie hanno deciso di 'sporcare' la loro canottiera con una patch: l'accordo più redditizio è stato firmato dai campioni dei Golden State Warriors, che riceveranno da Rakuten, azienda giapponese di e-commerce, 20 milioni di dollari a stagione per tre anni, quasi il doppio di quanto incasseranno i Cleveland Cavs grazie a Goodyear.

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