Non solo Sandy, per Christie ora spunta il problema Obama

Il governatore del New Jersey sta ricevendo critiche bipartisan

Il passaggio dell’uragano Sandy ha creato parecchi grattacapi al governatore repubblicano del New Jersey Chris Christie. Non sono solo gli ingenti danni provocati dal maltempo nel suo Stato a preoccupare Christie, quanto le polemiche bipartisan seguite al caloroso ringraziamento rivolto al presidente Barack Obama per quanto fatto nei giorni di Sandy.

“Non posso ringraziare abbastanza il presidente”, aveva spiegato Christie pochi giorni prima delle elezioni presidenziali del 6 novembre che hanno sancito la sconfitta dello sfidante repubblicano Mitt Romney. “E’ stato molto bello lavorare con il presidente e la sua amministrazione. E’ stato meraviglioso”. Sebbene Christie abbia negato qualsiasi implicazione politica delle sue dichiarazioni, entrambi gli schieramenti politici e gli elettori sembrano non essere d’accordo con il governatore del New Jersey.

“Si è trattato dello spot pubblicitario che Obama non avrebbe potuto comprare neanche con 10 milioni di dollari”, ha spiegato il commentatore conservatore di Fox News Charles Krauthammer. “Uno dei suoi maggiori oppositori che lo abbracciava e lo ringraziava”.

“Avrebbe potuto ringraziare il presidente senza dargli un aiuto elettorale”, ha confermato Markos Moulitas, fondatore di Daily Kos, sito internet di stampo liberal. Secondo il 42% degli elettori, inoltre, la risposta di Obama all’uragano sarebbe stata un fattore “importante” o “molto importante” al momento di scegliere il candidato.

L’exit poll confermerebbe dunque il timore dei conservatori, convinti che le parole di Christie avrebbero dato una grande mano al presidente Obama. Anche per questo alcuni collaboratori di Mitt Romney avrebbero riferito ai media il disappunto nei confronti del governatore del New Jersey.

“Per me è morto”, ha commentato il focoso speaker radiofonico Glenn Beck, mentre un editoriale del Washington Times ha chiesto al partito repubblicano di scomunicare il governatore per “i complimenti gratuiti” a Obama.