Nonostante le perdite di Tesla, Model 3 fa volare il titolo

Elon Musk promette l'obiettivo di 5.000 auto low cost a settimana entro la seconda metà dell'anno

Tesla mette a segno perdite per oltre 650 milioni di dollari, meno delle attese, ma grazie alle previsioni sugli obiettivi di Model 3 convince il mercato e dopo la chiusura di Wall Street, quando sono arrivati i conti, il titolo ha guadagnato fino al 2%. Nel quarto e ultimo trimestre del 2017, il gruppo guidato da Elon Musk ha visto perdite di 675 milioni di dollari, 4,01 dollari ad azione, la più grande di sempre per il gruppo.

Nello stesso periodo del 2016 Tesla aveva perso 121 milioni di dollari, 78 centesimi ad azione. Le perdite adjusted sono state di 3,04 dollari ad azione, contro il consensus di 3,12 dollari ad azione di perdite. Nel periodo terminato lo scorso 31 dicembre i ricavi sono stati di 3,29 miliardi di dollari, meglio delle previsioni per 3,28 miliardi e sopra lo stesso periodo del 2016 quando erano stati di 2,28 miliardi di dollari.

Come dicevamo a guidare il rialzo del titolo nel dopomercato è stato l'annuncio di Musk: l'a.d. ha detto che entro la metà dell'anno produrrà 5.000 Model 3 a settimana. Un dato importante per Tesla che da tempo promette di raggiungere questi livelli: Model 3 è infatti l'auto che dovrebbe aprire il mercato di massa dei veicoli elettrici, visto che il suo costo è di 35.000 dollari, contro i 100.000 degli altri modelli di Tesla. Nel 2017 Tesla ha venduto 102.807 veicoli. Model 3 invece ha un costo di 35.000 dollari: nel quarto trimestre del 2017 ne sono state vendute 1.550, anche se il gruppo ha già ricevuto 500.000 prenotazioni e sul sito sostiene che per avere una Model 3 ci vogliano dai 12 ai 18 mesi di attesa.

Infine, gli analisti si attendono che il gruppo provi a breve a raccogliere altri finanziamenti per avere abbastanza denaro e poter aumentare la produzione della sua berlina low cost. Tesla ha chiuso la seduta di ieri a Wall Street in rialzo del 3,3% a quota 345 dollari ad azione. Dall'inizio dell'anno il gruppo ha guadagnato il 7% sulla borsa americana, arrivando a superare e ora ad avere un valore di mercato simile a quello di GM.

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