Nordcorea: colloqui con Pompeo "spiacevoli", gli Usa cercano solo il disarmo unilaterale

Tensione tra i due Paesi, dopo i colloqui tra il segretario di Stato Usa e il ministro degli Esteri di Pyongyang, definiti "molto preoccupanti"
AP

Brusca frenata nei rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il governo di Pyongyang, tramite un comunicato di un portavoce del ministero degli Esteri citato dall'agenzia Ap, ha reso noto che i colloqui di alto livello con la delegazione statunitense, guidata dal segretario di Stato, Mike Pompeo, sono stati "spiacevoli" e ha accusato Washington di cercare solo il disarmo nucleare totale, forzato e unilaterale, della Corea del Nord.

Il comunicato è stato diffuso ore dopo la fine dei colloqui di Pompeo con la delegazione nordcoreana guidata dal ministro degli Esteri Kim Yong Chol, durati due giorni. Secondo il comunicato, gli Stati Uniti hanno tradito lo spirito del vertice del mese scorso, a Singapore, tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un, chiedendo il disarmo unilaterale completo, verificabile e irreversibile della Corea del Nord.

Nella nota, si legge ancora che questi colloqui sono stati "molto preoccupanti", perché hanno portato a una "fase pericolosa che potrebbe disturbare la nostra volontà di arrivare alla denuclearizzazione, che era ferma". L'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, citando lo stesso comunicato, ha scritto che la Corea del Nord ha criticato duramente le "richieste rapaci" e "il deplorevole atteggiamento" degli Stati Uniti.

I due ministri avevano in precedenza parlato di "cose che hanno bisogno di essere chiarite". Pompeo, che ha parlato con Trump, con il consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, e con il capo di gabinetto, John Kelly, ha ribadito che l'amministrazione statunitense è impegnata a raggiungere un accordo per la denuclearizzazione della Corea del Nord, in cambio di benefici economici. Si è trattato del terzo viaggio a Pyongyang di Pompeo da aprile e il primo dallo storico incontro tra Trump e Kim.

La portavoce del dipartimento di Stato, Heather Nauert, ha detto che gli Stati Uniti rimangono "molto fermi" sui tre obiettivi di base: la completa denuclearizzazione della Corea del Nord, le rassicurazioni per la sicurezza della Corea del Nord, il rimpatrio delle spoglie dei soldati statunitensi uccisi durante la guerra di Corea. 

"La nostra posizione non è cambiata", ha detto, e un accordo deve comprendere "una completa, verificabile e irreversibile denuclearizzazione". "Ci aspettiamo esattamente quello su cui il presidente e Kim si sono trovati d'accordo a Singapore, ovvero la denuclearizzazione della Corea del Nord", ha poi dichiarato Nauert, aggiungendo che dei "progressi" verso l'obiettivo sono già stati fatti.

Altri Servizi

Huawei: Trump disposto a intervenire sul caso, la Cfo ottiene rilascio su cauzione

Il presidente Usa pronto a essere coinvolto pur di raggiungere un accordo commerciale con la Cina. Con Xi, non ne ha ancora parlato

Il presidente americano, Donald Trump, è disposto a intervenire nel caso Huawei se farlo rendesse più facile il raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina e tutelasse la sicurezza della sua America.

Continua la volatilità a Wall Street

Oggi, in programma il dato sui prezzi alla produzione
AP

Wall Street, ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Dati: oggi in programma l'indice dei prezzi al consumo e le scorte di petrolio
iStock

Slitta la decisione sul rilascio su cauzione della Cfo di Huawei

L'udienza riprende oggi alle 19 italiane
Ap

Due giorni non sono bastati per decidere il destino immediato di Meng Wanzhou. Il giudice canadese chiamato a decidere se rilasciare su cauzione la direttrice finanziaria di Huawei, arrestata l'1 dicembre scorso su richiesta degli Stati Uniti mentre cambiava aerei a Vancouver, ha rimandato a oggi una decisione. Anche venerdì scorso non era riuscito a giungere a una conclusione.

Google: il Ceo si prepara al debutto (in ritardo) al Congresso Usa

Il gruppo anticipa ad aprile la chiusura del social network Google+. Trovato un bug che mette a rischio informazioni di 52 milioni di utenti

Il Ceo di Google, Sundar Pichai, domani farà il suo debutto al Congresso Usa. E lo farà in ritardo visto che a settembre aveva sollevato le ire dei legislatori americani per non essersi presentato a testimoniare insieme alla direttrice operativa di Facebook e il Ceo di Twitter.

Qualcomm ottiene divieto di vendita di iPhone in Cina

Apple: "mossa disperata", faremo ricorso.

Continua il braccio di ferro tra Qualcomm e Apple. E il produttore americano di microprocessori canta vittoria, sostenendo di avere ottenuto da un tribunale cinese una ingiunzione preliminare con la quale viene impedito al colosso tech di importare e vendere in Cina alcuni modelli vecchi di iPhone.

Automobili Lamborghini e The Wolfsonian–Florida International University, museo di Miami (Florida), hanno unito le forze per celebrare la cultura italiana. Il gruppo di Sant'Agata Bolognese è stato protagonista di un evento dedicato al design e all'eccellenza italiana.

La Cina convoca l'ambasciatore Usa: l'arresto di lady Huawei un "atto vile"

Per Pechino, le azioni di Washington sono "estremamente cattive nella loro natura". Per questo "compierà azioni ulteriori sulla base delle azioni americane". Si teme una escalation delle tensioni commerciali
AP

Dopo l'ambasciatore canadese, John McCallum, anche quello statunitense, Terry Branstad, è stato richiamato dal ministero cinese degli Esteri. Alla nazione asiatica non è piaciuto l'arresto della direttrice finanziaria del colosso cinese, Meng Wanzhou; per questo ha minacciato il Canada con "conseguenze serie" e ha promesso agli Usa "ulteriori azioni" se saranno necessarie. E' l'ultima dimostrazione di come il caso Huawei sia destinato ad aumentare le tensioni tra Pechino e Washington, passando da Ottawa, tensioni che venerdì scorso hanno provocato un sell-off a Wall Street.

Casa Bianca, Trump annuncia l'addio di John Kelly

Il sostituto del capo di gabinetto verrà annunciato nei prossimi giorni, l’avvicendamento "verso la fine dell’anno"
AP

Continua il turnover tra i membri dell’amministrazione Trump. John Kelly, il capo di gabinetto della Casa Bianca, lascerà l'incarico a fine anno. A renderlo noto è stato lo stesso presidente americano, confermando una notizia che già circolava da tempo. Il tycoon, che ha dato l'annuncio ai giornalisti alla Casa Bianca, ha detto che il nome del successore sarà reso noto nei prossimi giorni.

Russiagate, Cohen e Manafort rischiano il carcere. Trump: "Io scagionato"

L’ex avvocato del tycoon rischia 4 anni, mentre l’ex responsabile della campagna fino a 10

È stato Donald Trump a ordinare a Micheal Cohen, durante la campagna elettorale, i pagamenti illeciti alla pornostar Stormy Daniels e alla modella di Playboy Karen McDougal per scongiurare un possibile scandalo sessuale che avrebbe minacciato la sua corsa alla Casa Bianca. A sostenerlo sono i procuratori federali che hanno interrogato l’ex avvocato personale del tycoon. Cohen "ha agito in coordinamento e sotto la direzione" di un individuo che nelle carte non viene nominato ma che è chiaramente Trump, hanno dichiarato i procuratori che possono infliggere all'ex avvocato personale del presidente una pena fino a quattro anni di carcere.