L'Nra ha offerto a Trump contatti con Mosca

Un membro della lobby americana delle armi ha contattato un consigliere del tycoon in campagna elettorale
AP

Durante la campagna elettorale che ha portato Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti un funzionario della National Rifle Association, la potente lobby statunitense delle armi, ha contatto un consigliere del tycoon per offrirgli delle "connessioni con il Cremlino" tramite canali secondari.

La notizia è stata riportata dal New York Times secondo cui i due soggetti coinvolti sarebbero Paul Erickson, membro dell’Nra, e il consigliere di Trump Rick Dearborn. In una mail datata maggio 2016 Erickson ha scritto Dearborn: "La Russia sta cercando silenziosamente ma attivamente un dialogo con gli Stati Uniti" e vorrebbe usare la convention annuale della Nra per un "primo contatto".

Ma non è tutto perché l’invito è stato molto esplicito: “Putin è assolutamente serio nel voler stabilire un buon rapporto con Trump. Vuole invitarlo al Cremlino prima dell'elezioni. Parliamone e vediamo come il senatore Jeff Sessions consiglia di procedere". "Il Cremlino crede che l'unica possibilità di un vero risanamento in questa relazione sarebbe con una Casa Bianca di nuovo repubblicana". 

Erickson, conservatore di lunga data che è stato coinvolto in diverse campagne presidenziali, si è presentato nella mail come un intermediario "ben collegato alle alte sfere del governo russo". Grazie all’Nra e a una serie di "eventi fortuiti" il lobbista specifica nella missiva di aver avuto negli ultimi anni la possibilità di "iniziare lentamente a coltivare un canale secondario con il Cremlino e con il presidente Putin". Oltre a questo Erickson afferma di essere a conoscenza della volontà da parte della Russia di creare "silenziosamente un dialogo con gli Stati Uniti che non è possibile sotto l'attuale amministrazione". Il riferimento ovviamente è all’allora amministrazione Obama.

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