Nyt: basta trattare la marijuana come l'eroina

L’editoriale del quotidiano americano si scaglia contro la decisione della Dea che classifica le due droghe nella stessa categoria

I sostenitori di una più sana politica nei confronti della marijuana, il cui uso medico è legale in 25 stati americani mentre quattro (oltre a Washington Dc) hanno legalizzato anche l’uso ricreativo, hanno ottenuto una piccola vittoria questa settimana grazie ad un’apertura dell’amministrazione Obama che consentirà maggiori ricerche sulla cannabis finalizzata alla medicina.

Eppure, secondo il New York Times, si è persa una grande occasione per un grande e sostanziale cambiamento quando giovedì la Drug Enfocement Administration (Dea), agenzia federale antidroga statunitense che fa capo al dipartimento di giustizia ha respinto due petizioni (una congiunta mossa dai governatori di Washington e Rhode Island e l’altra dai residenti del New Mexico) di rimuovere la marijuana dalla tabella 1 del Controlled Substances Act.

Si tratta di un atto del 1970 che ha raggruppato tutte le leggi federali sulla droga in un'unica misura completa, classificando la marijuana alla pari di droghe quali eroina, Lsd e cocaina. Come ricorda il quotidiano americano, si tratta di una classificazione fuorviante visto e considerato le prove scientifiche, oltre al parere di esperti e dello stesso presidente Obama che hanno più volte dichiarato che la cannabis non è più pericolosa dell’alcol.

Il Nyt punta però il dito contro il Congresso e i procuratori che nel corso degli anni hanno sempre più spesso demandato alle competenze della Dea per tutte le decisioni in materia di droga, rafforzando di fatto il suo potere decisionale e legislativo. È la Dea ad esempio a decidere chi può coltivare marijuana a scopo scientifico e chi no. La stessa agenzia che si è rifiutata di prendere in considerazione gli sforzi degli scienziati, dei legislatori federali e dei dipendenti statali che hanno da sempre spinto ad una riclassificazione della marijuana.

Seppure la Dea ha aperto a maggiori ricerche sulla marijuana da parte degli scienziati, ciò che lascia interdetti molti di loro, e che dà prova di una mancanza di coerenza da parte dell’ente, è che ci siano molte più facilitazioni nello studio di oppiacei e altre droghe più pericolose (meno dal punto di vista della classificazione) che sono invece all’interno della tabelle che vanno dalla due alla cinque.

L’amministrazione Obama, secondo il Nyt, ha fatto la scelta giusta facilitando gli sforzi degli stati che hanno voluto legalizzare la marijuana anche se c’è il rischio che il prossimo presidente possa non apprezzare questa politica. Se Hillary Clinton ha più volte detto che sposa il trend intrapreso dai regolatori dei singoli stati e che vuole una riclassificazione della marijuana, Donald Trump si è sempre opposto alla legalizzazione per uso ricreativo anche se è favorevole all’uso medico e supporta il diritto degli stati a decidere le proprie politiche. Posizioni diverse ma comunque più innovative della Dea che, piaccia o no al Nyt, ha purtroppo l’ultima parola a riguardo e per ora non sembra volersi spostare da una visione vecchia quasi cinquant’anni.

Altri Servizi

Elon Musk studia come impiantare microchip nel cervello

Il fondatore di Tesla e SpaceX presto potrebbe presentare Neuralink, un progetto per aumentare le capacità cognitive dell'umanità
AP

Prima ha cambiato il modo di fare pagamenti con PayPal. Poi ha puntato sulle auto elettriche e sul settore aerospaziale con Tesla e SpaceX. Adesso Elon Musk sa che nei prossimi anni l'intelligenza artificiale e l'interazione uomo-macchina diventeranno sempre più centrali. Per questo sta per presentare Neuralink, una società che studia il modo per impiantare microchip nel cervello, grazie ai quali, in futuro, saremo in grado di inserire dati o di scaricare pensieri dal nostro cervello. Lo scrive il Wall Street Journal che cita fonti anonime.

Wall Street, il Dow Jones prova a ripartire dopo otto cali consecutivi

Serie peggiore dal 2011. Oggi atteso il dato sulla fiducia dei consumatori
AP

Facebook si dà alla musica per sfidare Spotify e YouTube

Il social network sta reclutando persone esperte nel settore per trattare con etichette musicali e mettere a punto le migliori licenze

Facebook sta sempre più puntando sulla musica per sfidare Spotify e YouTube. Il più grande social network al mondo è alla ricerca di tre top executive esperti del settore musicale per lavorare al suo quartier generale americano.

La Bce conferma: è stata nel mirino degli hacker nordcoreani

L'Eurotower figura tra un centinaio di istituzioni prese di mira insieme alla filiale Usa di Deutsche Bank. Secondo il NYT, i pirati informatici sono gli stessi che hanno rubato 81 milioni di dollari dalla Fed di NY e che hanno attaccato Sony

C'era anche la Banca centrale europea tra oltre 100 istituzioni finanziarie prese di mira da hacker nordcoreani. E' quanto sostiene il New York Times, che ha ottenuto e analizzato un elenco di indirizzi IP forniti da esperti di cybersicurezza e che a loro volta hanno passato al setaccio le tracce lasciate dai pirati informatici di Pyongyang quando lo scorso ottobre hanno cercato di intrufolarsi nelle reti di banche polacche. Queste sono state il principale target seguite da quelle americane, a detta del quotidiano newyorchese secondo cui nel mirino c'erano anche la Banca Mondiale di Washington, Bank of America, State Street, Bank of New York Mellon e la filiale statunitense della tedesca Deustche Bank. Anche le banche centrali di Russia, Venezuela, Cile, Messico e Repubblica Ceca erano nella lista degli hacker, mai emersa prima d'ora e che in Cina avevano solo un obiettivo: le filiali a Hong Kong e in Usa della Bank of China. Un portavoce della Bce ha risposto a una richiesta di commento di America24 spiegando che l'istituzione guidata da Mario Draghi "è venuta a conoscenza del tentativo di hackeraggio all'inizio di febbraio. Il nostro team dedicato alla sicurezza ha velocemente concluso che non siamo stati infettati e ha preso misure aggiuntive per prevenire ulteriori rischi legati a quel tentativo di compromissione. In quanto organizzazione finanziaria pubblica internazionale, la Bce è sempre un target di hacker e ha le misure e le procedure necessarie per gestire" tali minacce.

Studiare in una università americana dopo la scuola superiore

Quello che bisogna sapere per scegliere e per essere ammessi in un college negli USA. Gli ostacoli da superare e gli strumenti migliori per battere la concorrenza nelle università più prestigiose
Unsplash

Cervelli in fuga non si nasce, si diventa. E il modo più semplice per diventarlo è 'studiarlo' a scuola. Abbiamo provato a confezionare una sorta di guida per iscriversi in una università americana dopo avere ottenuto un diploma di scuola superiore in Italia. Entrare in questo mondo di football, confraternite e campus da film, e ottenere una laurea in una università americana, è in assoluto la linea più diretta per andare a un punto A (non avere chiare prospettive di lavoro in Italia dopo la laurea) a un punto B (trovare un lavoro in America).

Vettura autonoma Uber provoca incidente, società sospende test

Per il momento la società ha deciso di sospendere i test e di togliere le vetture autonome dalle strade di Pittsburgh, in Pennsylvania, e appunto Tempe, in Arizona.

Una delle vetture autonome di Uber si è schiantata in Arizona, cosa che è destinata a metere sotto ulteriore pressione la società che già deve fare i conti con una serie di problemi interni e internazionali (si pensi per esempio alle tensioni con i tassisti in vari Paesi, tra cui l'Italia).

La battaglia tra conservatori e liberal alla Casa Bianca arriva anche al Tesoro

Dalla parte del segretario Mnuchin ci sarebbero Ivanka Trump e il marito oltre a Gary Cohn, l'ex presidente di Goldman ora a capo dei consiglieri economici di Trump. Contro di lui lo stratega del presidente, Bannon

La frattura interna al partito repubblicano ha affossato, per il momento, il progetto di riforma sanitaria con cui Donald Trump intendeva superare Obamacare. E adesso rischia anche di travolgere un altro dei capisaldi del programma del nuovo presidente Usa: la modifica del codice tributario con un drastico taglio delle tasse. La culla dei nuovi malumori ha sede nel dipartimento del Tesoro: dentro l'amministrazione Usa si sta giocando un pugno di ferro tra due fazioni opposte sul ruolo del segretario Steven Mnuchin. Con la fronda dei nazionalisti guidata dallo stratega Steve Bannon e dal consigliere Stephen Miller, sul piede di guerra contro quelli che considera intrusi "liberal" nel governo di Donald Trump. Lo scrive Politico.

Trump fa marcia indietro, l'Obamacare resta (per ora)

"Ryancare" ritirata, mancavano i voti per la sua approvazione. Il presidente dà la colpa ai democratici. La prossima sfida è la riforma fiscale

Donald Trump fa marcia indietro. Piuttosto che mettere al voto un disegno di legge che non sarebbe mai stato approvato, il presidente americano ha chiamato lo speaker alla Camera per dire di ritirare la riforma sanitaria pensata per abrogare e sostituire l'Obamacare. Si tratta di un'amara ammissione del fatto che né le minacce e gli ultimatum dell'inquilino della Casa Bianca né il pressing di Paul Ryan sono bastati per convincere l'ala più conservatrice del partito repubblicano ad allinearsi e promettere di votare "sì".

Trump, vietata un'altra sconfitta. Ma sulle tasse il rischio è alto

Dopo la bocciatura della riforma sanitaria, l'attenzione si sposta sul codice tributario. Anche in questo caso, i dissidenti potrebbero far naufragare i progetti del presidente
AP

Messo da parte il primo fallimento, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e i repubblicani in Congresso affronteranno da questa settimana il percorso legislativo che ha un obiettivo ancora più difficile da raggiungere della riforma sanitaria, bocciata venerd": la prima modifica al codice tributario in tre decenni.

Wall Street preoccupata, dopo lo stop a Trump sulla riforma sanitaria

La scorsa settimana è stata la peggiore per gli indici statunitensi dall'inizio dell'anno
AP