Nyt: Kushner non ha pagato tasse per anni

Il genero di Donald Trump ha usufruito di pesanti sgravi fiscali nel periodo tra il 2009 e il 2016

Nel periodo tra il 2009 e il 2016 Jared Kushner, genero di Donald Trump e consigliere della Casa Bianca, non ha pagato tasse o ne ha pagate pochissime. A scriverlo è il New York Times che cita documenti finanziari riservati tra cui carte compilate, con la collaborazione dello stesso immobiliarista, da un istituto finanziario in vista della concessione di un prestito.

Questo nonostante negli ultimi dieci anni il marito di Ivanka abbia speso decine di miliardi in immobili aumentando gli investimenti finanziari fino a quintuplicare il suo patrimonio che si attesta ad oggi intorno ai 324 milioni di dollari.

Come sottolinea il quotidiano newyorchese, l’elusione fiscale di Kushner si basa su una particolare tipologia di ammortamento che che consente agli immobiliari sti di dedurre parte dei costi delle loro proprietà dai loro redditi. Oltre a minimizzare le tasse anno dopo anno, questa manovra genera milioni di dollari in perdite che sono però solo sulla carta e consentono al contempo pesanti sgravi fiscali.

Nel 2015 ad esempio il signor Kushner ha portato a casa 1,7 milioni di dollari tra stipendio e guadagni dagli investimenti. Una cifra irrisoria rispetto alle perdite che hanno invece superato gli 8,3 milioni di dollari e che in gran parte sono legate al "significativo ammortamento" di cui Kushner e la sua azienda hanno usufruito per i loro immobili.

Il Nyt sottolinea allo stesso modo che nulla lasci pensare che Kushner o la sua società abbiano violato la legge e un portavoce del consigliere di Trump ha ribadito con forza che il signor Kushner ha pagato tutte "le tasse dovute”.

C’è un aspetto significativo che viene sottolineato nell’articolo del giornale diretto da Dean Baquet, ovvero la radicale revisione delle norme fiscali apportata dalla Casa Bianca nell’ultimo anno che ha ampliato gran parte dei benefici di cui godono gli investitori immobiliari consentendo loro di usufruire di ancora maggiori detrazioni.

"L'amministrazione Trump era in grado di ripulire il codice fiscale e ha promesso di sbarazzarsi di una parte della complessità che certi contribuenti usavano a loro vantaggio", ha detto Victor Fleischer, professore di diritto tributario all'Università della California di Irvine. "Invece, hanno raddoppiato quelle disposizioni, in particolare quelle con cui quei contribuenti hanno familiarità per trarne beneficio".

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