Obama: dobbiamo cambiare

Il presidente è intervenuto alla veglia di preghiera per le vittime della strage di Sandy Hook

“Sono venuto a portare l’affetto e le preghiere di una Nazione”, così il presidente Barack Obama ha cominciato il suo discorso, intervenendo alla veglia di preghiera organizzata nella chiesa episcopale della trinità di Newtown per le vittime della strage della scuola elementare Sandy Hook.

"Il nostro cuore è straziato, abbiamo pianto con voi, abbiamo abbracciato i nostri figli un po' più stretti e se c'è qualcosa che possiamo fare per alleviare il vostro dolore, lo faremo" ha aggiunto il presidente, visibilmente commosso, chiamando quello di venerdì "il giorno più difficile della mia presidenza".

Obama è poi arrivato al cuore del suo discorso: "Questa è la quarta volta da quando sono stato eletto presidente" ha detto "che ci raccogliamo nel dolore per la perdita di nostri cari che sono stati vittime di atti di violenza e non possiamo più tollerarlo. Questa tragedia deve finire e per farla finire dobbiamo cambiare".

Ha quindi chiesto una riflessione collettiva ai presenti e alla Nazione: "Siamo davvero impotenti di fronte a tragedie come questa? Dev'essere questo il prezzo della nostra libertà?" La risposta del presidente è no.

Barack Obama ha detto che già dalle prossime settimane intende fare tutto quanto in suo potere "per prevenire che tragedie come questa si ripetano in futuro".

Prima di salutare il presidente ha ricordato i nomi delle vittime e ha pregato per loro.