Obama su AIDS, 'oggi inizio della fine'

'Stiamo vincendo la sfida ma non è ancora vinta'

“Nessuno avrebbe mai pensato che oggi riuscissimo a scorgere l’inizio della fine; che oggi partecipassimo a una giornata mondiale contro l’AIDS che ha come tema ‘Arrivare allo zero entro il 2015’. Pochi avrebbero potuto immaginare che oggi ci saremmo trovati a parlare della possibilità di una generazione senza AIDS”. Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama da Washington D.C. dove, accompagnato da star del calibro di Bono Vox e Alicia Keys, ha preso parte a un convegno sul terribile virus in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS. “E’ giunto il momento di porre la parola fine a questa pandemia”, ha detto Obama dal palco della George Washington University, dopo l’intervento dell’ex presidente George W. Bush e prima di quello di Bill Clinton e del presidente della Tanzania Jakaya Kiwete.

Il presidente ha poi sottolineato come la lotta all’AIDS riesce a unire tutto il mondo e ha chiesto “alla Cina e alle altre nazioni con economie sviluppate che ancora non lo hanno fatto, di fare un passo avanti per dare il loro apporto alla causa”. In precedenza, Obama aveva lodato il lavoro svolto dal suo predecessore, l’ex presidente George W. Bush, che nel 2003 ha lanciato l’Emergency Plan for AIDS Relief, programma “ambizioso” che ha “salvato centinaia di migliaia di vite e steso le fondamenta di un piano mondiale che avrà un effetto sulle vite di milioni di persone e che siamo orgogliosi di implementare”.

“La sfida non è vinta. Non fate questo errore. Stiamo vincendo ma non abbiamo ancora vinto –ha continuato Obama- questa è uno sforzo che l’America deve continuare a condurre”.

Il presidente non ha omesso una nota di politica interna sottolineando come la lotta all’AIDS è stata possibile grazie alla cooperazione bipartisan del Congresso e ha pertanto chiesto che i parlamentari americani “continuino a lavorare assieme”. E ha annunciato che, dopo che la sua “Amministrazione ha abolito il divieto di entrata negli Stati Uniti per le persone affette da HIV, l’anno prossimo, per la prima volta, gli Stati Uniti ospiteranno la Conferenza internazionale sull’AIDS”.