Obama passa all'azione e scommette sui giovani leader

Il predecessore di Donald Trump lancia le prime iniziative di cittadinanza attiva della sua fondazione. "La democrazia è un lavoro per tutti"

Fatevi avanti. Perseverate. E' questo il messaggio lanciato da Barack Obama a centinaia di giovani leader da tutto il mondo in vista di un summit che dal 31 ottobre al primo novembre prossimi li vedrà protagonisti a Chicago (Illinois), la città natale del primo presidente afroamericano degli Stati Uniti.

Annunciando una serie di programmi, i primi della Obama Foundation, il predecessore di Donald Trump ha rispettato la consuetudine di non pronunciarsi su questioni politiche a cui è venuto meno solo in poche occasioni: è il caso del travel ban con cui il 45esimo presidente americano vorrebbe impedire temporaneamente l'ingresso in Usa di rifugiati e cittadini di sei nazioni prevalentemente musulmane, dell'Obamacare che il governo vorrebbe abrogare e del programma pensato per evitare l'espulsione degli immigrati che furono portati illecitamente nella nazione quando erano bambini (Trump lo vuole smantellare lasciando al Congresso il compito di decidere il destino dei cosiddetti Dreamers).

Come nel suo discorso di addio da presidente, Obama incita le persone ad essere attive: "La democrazia è un lavoro per tutti noi", ha scritto in un messaggio inviato a tutti gli iscritti alla email listi della Obama Foundation. Il 44esimo Commander in chief dice: "Non sono mai stato cos" certo che tutti ci impegneremo, insieme".

Tra le iniziative annunciate dalla sua fondazione, la Obama Foundation, c'è un programma di due anni per lo sviluppo e il training di persone che vogliono diventare leader oltre a "training" da un giorno per i giovani dai 18 ai 24 anni.

"Leggiamo le vostre lettere, le vostre email e le vostre richieste alla Obama.org. Mi siedo con persone giovani da Chicago a Berlino fino a Jakarta per sentire direttamente i leader futuri che vogliamo coltivare", spiega Obama in un video diffuso dalla sua fondazione. "Quello che mi rende cos" fiducioso e ottimista è il fatto che in molti si siano fatti avanti, si siano immersi e abbiano abbracciato il tipo di cittadinanza attiva che fa funzionare la nostra democrazia". L'obiettivo di Obama e della sua fondazione è "ispirare e dare mezzi alla gente per cambiare il mondo".

Stando a David Simas, Ceo della fondazione, i programmi annunciati sono solo l'inizio di una serie di iniziative che verranno spalmate nell'arco di un decennio e che avranno come sede la libreria presidenziale nel quartiere South Side di Chicago ma che avverranno anche su scala mondiale e internazionale. "Dai leader che stanno già avendo un impatto alle persone che sono interessate a essere più coinvolte ma non sanno da dove iniziare, il nostro obiettivo è rendere accessibili i nostri programmi a chiunque, a prescindere dal loro passato o livello di esperienza, e dovunque", ha detto Simas in un comunicato. Il Ceo della fondazione Obama ha promesso: "Questo è solo l'inizio: i nostri programmi aumenteranno mano a mano che continuiamo ad ascoltare e ad apprendere".

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