Obama - Romney: ecco il programma dei faccia a faccia

Pubblicati i primi dettagli sui tre dibattiti di ottobre tra i due candidati alla Casa Bianca

Ci siamo quasi. Un comunicato diramato ieri sera dalla Commissione sui Dibattiti Presidenziali (CPD) ha reso noto il programma dei tre faccia a faccia televisivi nei quali Barack Obama e Mitt Romney si misureranno il prossimo ottobre.

La Commissione, istituita nel 1988 (fino ad allora i dibattiti presidenziali erano stati gestiti da una associazione neutrale, la Lega delle Elettrici Donne), non è una istituzione statale bensì un organismo istituito dai due grandi partiti politici, e formato da loro ex dirigenti (attualmente a capo della commissione siedono il repubblicano Frank Fahrenkopf e il democratico Paul Kirk). In quella sede i vertici dei due partiti ogni quattro anni negoziano date, luoghi, modalità e argomenti dei tre dibatti fra i due candidati presidenti e del dibattito fra i candidati vicepresidenti. Non si tratta quindi di una materia regolamentata dalla legge, né sottoposta ad alcuna autorità statale: semplicemente, il Partito Repubblicano e il Partito Democratico si mettono d'accordo.

Accordo che quest0anno prevede un programma quasi identico a quello del 2008, stando al quale i dibattiti saranno questi:

Tema: la politica interna (riusciranno ad evitare una domanda sul controllo sulla vendita delle armi da fuoco?). Format: dibattito con moderatore, suddiviso in sei round di circa un quarto d'ora. I candidati staranno in piedi con davanti un leggio. All'inizio di ogni round il moderatore farà una domanda rivolta ad entrambi i candidati, ciascuno dei quali avrà due minuti per rispondere, poi dieci minuti di dibattito e quindi una nuova domanda.

Tema: sia la politica interna che quella estera. Format: lo stesso del primo dibattito presidenziale, ma in nove round di circa dieci minuti.

Tema: sia la politica interna che quella estera. Format: townhall meeting, dibattito inframezzato ed animato da domande poste direttamente da persone del pubblico, appositamente selezionate dalla Gallup per rappresentare gli elettori “indecisi”. Per evidenti ragioni si tratta del più vivace dei tre dibattiti; quattro anni fa fu il più visto in televisione, da oltre 62 milioni di spettatori.

Tema: la politica estera. Format: lo stesso del primo dibattito, ma con i candidati attavolati.


Ad agosto verranno resi noti i nomi dei moderatori.