03.09.10
16:09
Il tasso di disoccupazione e' aumentato infatti al 9,6%, dal 9,5 di luglio, e complessivamente l'economia americana ha perso 54.000 posti di lavoro. Per questo il governo sta pensando a nuovi interventi per sostenere la crescita e incoraggiare l'occupazione.
"Prenderò in considerazione un pacchetto di nuove idee la settimana prosssima", ha spiegato Obama dal Rose Garden della Casa Bianca, accompagnato dal suo team economico. "L’economia si sta muovendo nella giusta direzione, dobbiamo solo farla andare più rapidamente". Ricordando che "non esiste la bacchetta magica" per guarire un’economia che ha attraversato la peggiore recessione dai tempi della Grande Depressione e che "ci vorranno anni per riparare i danni", Obama ha comunque promesso agli americani che il paese sta andando "verso giorni migliori".
La Casa Bianca sta prendendo in considerazione diverse misure addizionali a sostegno dell’economia, come ulteriori incentivi fiscali per le piccole imprese e spese in infrastrutture. Secondo il Washington Post, che cita fonti vicine al governo, gli sgravi alle piccole aziende potrebbero consistere in centinaia di miliardi i dollari. Tra le proposte allo studio ci sarebbero un’espansione temporanea della “tax holiday” sugli stipendi e un’estensione permanente dei crediti fiscali alle aziende che investono in ricerca e sviluppo.
Il presidente è tornato inoltre a chiedere al Congresso e ai repubblicani di votare una legge già proposta alle Camere in aiuto delle piccole imprese. "La priorità adesso è dare un impulso alle piccole imprese", ha detto "in cui l'anno scorso si è verificato il 60% delle perdite di posti di lavoro".
Il rapporto sull’occupazione ha avuto un impatto positivo sui mercati azionari, evidentemente molto più interessati all’andamento del settore privato che alle assunzioni del governo. Il calo complessivo è dovuto all’eliminazione di altri 114.000 posti di lavoro temporanei creati dal governo per il censimento nazionale dei mesi scorsi.
Per la prima volta quest’anno il comparto manifatturiero per ha eliminato posizioni, con un calo di 27.000 unità il mese scorso. Il settore auto ha invece ridotto 22.000 posti di lavoro, mentre gli enti statali e locali ne hanno sforbiciati 10.000. In agosto si è registrata una buona performance nel settore dei servizi: nella sanità c’è stato un aumento di 28.200 posizioni, mentre alberghi e ristoranti hanno assunto 17.300 dipendenti.
I dati di luglio e di giugno sono stati rivisti in meglio, e hanno mostrato aumenti nelle assunzioni private. Il dato di agosto è stato tutto sommato migliore delle aspettative degli analisti, che avevano stimato una perdita di 100.000 posti di lavoro e un tasso di disoccupazione al 9,6 per cento. Oltre mezzo milione di americani ha ricominciato a cercare lavoro attivamente in agosto, facendo quindi salire il tasso. Quando i disoccupati smettono di cercare lavoro attivamente, non vengono infatti inclusi nel calcolo del dato.
L’economia americana ha perduto quasi 8,4 milioni di posti di lavoro nel 2008 e nel 2009. Quest’anno le società private ne hanno recuperati 763.000, ma il tasso di disoccupazione non si è mosso granchè dal 9,7% con cui ha cominciato l’anno in gennaio. Includendo chi ha smesso di cercare lavoro o chi lavora part-time ma preferirebbe un impiego a tempo pieno, il cosiddetto tasso di “sottoccupazione” è salito al 16,7% dal 16,5% precedente. Il guadagno orario degli occupati è aumentato di poco, a 22,66 dollari dai 22,60 di luglio, ma in misura superirore alle aspettative. Un quadro anemico dell’occupazione impedisce agli americani di avere soldi da spendere in consumi, che rappresentano il 70% del Pil del paese. Per questo gli economisti prevedono che la crescita economica sarà piuttosto tiepida per il resto dell’anno e che il tasso di disoccupazione potrebbe salire oltre il 10 per cento.
Obama e il governo vorrebbero estendere gli sgravi fiscali alla classe media decisi nell’era Bush. I repubblicani al Congresso vorrebbero sgravi per tutti i cittadini, inclusi quelli con redditi più alti, ed è una posizione che anche alcuni democratici stanno cominciando ad adottare, vista la crescita stentata dell’economia. Le elezioni di metà mandato a novembre si stanno configurando come una sorta di referendum sulla politica economica dei democratici. Secondo gli economisti qualsiasi nuova proposta di Obama difficilmente potrà avere un impatto su novembre.
Il 10 settembre il presidente terrà una conferenza stampa sull’economia dalla Casa Bianca.














