Obama sposta 81 milioni di fondi per finanziare le ricerche sul virus Zika

Soldi tolti ad altri settori della sanità; la decisione presa visto lo stallo in Congresso. Negli Usa, preoccupa la diffusione del virus in Florida

Visto lo stallo in Congresso, l'amministrazione Obama ha deciso di finanziare la ricerca sui vaccini contro il virus Zika con 81 milioni di dollari tolti alla ricerca biomedica e ai programmi sanitari e contro la povertà; si tratta di un trasferimento provvisorio di risorse, sempre all'interno del dipartimento della Salute e dei Servizi umani, hanno specificato le autorità. Secondo il segretario Sylvia Burwell, per i vaccini e altre ricerche sul virus Zika servirebbero altri 196 milioni di dollari nell'anno fiscale 2017.

L'amministrazione Obama aveva chiesto 1,8 miliardi di dollari al Congresso, dove però repubblicani e democratici non hanno trovato un accordo. Ad aprile, erano già stati trasferiti 589 milioni di dollari dai fondi destinati alla lotta contro l'ebola alle ricerche sul virus Zika. Negli ultimi quattro mesi, i Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo sula sanità pubblica, hanno speso circa 101 milioni di dollari.

Il virus si trasmette attraverso le zanzare o tramite rapporti sessuali con persone infette e si è diffuso particolarmente nei Paesi dell'America Latina. Secondo le autorità statunitensi, un'ampia maggioranza dei 1.825 casi confermati di Zika negli Stati Uniti continentali è da attribuire ai viaggi compiuti nei Paesi dove il virus si è maggiormente diffuso, come il Brasile, ma i primi casi di trasmissione locale tramite puntura, in Florida, dimostrano che si può essere infettati anche da zanzare negli Stati Uniti.

Florida, Texas e altre zone costiere del Sud sono considerate a rischio, vista la presenza della zanzara Aedes aegypti, il principale vettore del virus Zika. Il virus è particolarmente pericoloso per le donne incinte: può essere trasmesso al feto e provocare la microcefalia e altri gravi danni cerebrali che possono anche portare alla morte, come successo giorni fa a un bimbo appena nato in Texas.

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