Occupazione Usa migliore delle stime, balzo salari ai massimi dal 2009

A gennaio le aziende americane hanno continuato ad assumere e lo hanno fatto a un passo più veloce di quanto previsto.
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A gennaio le aziende americane hanno continuato ad assumere e lo hanno fatto a un passo più veloce delle stime. Negli Stati Uniti sono stati creati 200.000 posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano un aumento di 177.000 unità. Stando a quanto riferito dal dipartimento al Lavoro, il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1% come previsto e corrispondente al minimo da dicembre 2000 per il quarto mese di fila. I salari orari - attentamente monitorati perché indicano l'assenza o meno di pressioni inflative - sono saliti dello 0,34% (o di 0,09 dollari) su base mensile a 26,74 dollari, più del +0,2% atteso.; su base annuale sono saliti del 2,9%, sopra il range tra 1,9 e 2,2% segnato dal 2012 in poi e oltre la media del 2% degli ultimi sei anni.

La durata della settimana media di lavoro è scesa a 34,3 ore. Se gli americani lavorano meno ore significa che portano a casa meno denaro. Il tasso di disoccupazione è rimasto all'interno della media tra il 4 e il 5% di prima della recessione. La Federal reserve considera come tollerabile un valore di lungo termine non superiore al 5,5%. Secondo gli analisti il dato rafforza lo scenario economico, motivo per cui la Banca centrale americana continua ad avere basi solide per proseguire con la progressiva normalizzazione della politica monetaria (due giorni fa i tassi sono rimasti all'1,25-1,5% e dovrebbero essere alzati tre volte nel 2018 a cominciare da marzo). Il numero di posti di lavoro creati a dicembre è stato rivisto, rispettivamente a 160.000 da 148.000 unità. Quello di novembre è stato portato a 216.000 da 252.000. In totale c'è stata una riduzione complessiva al ribasso di 24.000 posti. Con queste revisioni, in media negli ultimi tre mesi sono stati creati 192.000 posti al mese. Il rialzo nel numero di posti di lavoro creati a gennaio segna l'88esimo mese di fila in cui i datori di lavoro americani hanno reclutato personale. A livello settoriale, il comparto manifatturiero ha aggiunto 15.000 posti. Nella sanità c'è stato un +21.000 unità. Nelle costruzioni è stato registrato un aumento di 36.000. Nel comparto della ristorazione sono stati aggiunti il mese scorso 31mila posti. La partecipazione alla forza lavoro, che si attesta attorno ai minimi in 40 anni, è rimasta al 62,7% per il quarto mese di fila, sopra il minimo da ottobre 1977, pari a 62,4%, ma al minimo da maggio e al di sotto del 66% di prima della recessione. Una misura della disoccupazione che include anche gli scoraggiati è salita all'8,2%. Gli americani che si accontentano di un lavoro part-time sono stati 5 milioni a gennaio. I disoccupati di lungo termine (quelli senza lavoro da almeno 27 settimane) sono rimasti intorno a quota 1,4 milioni e rappresentano il 21,5% del totale.

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