Vi trasferite negli Stati Uniti e volete comprare un grosso Suv per affrontare le grandi strade americane? Siete semplici turisti e dovete noleggiare un'auto per l'escursione? In ogni caso, la patente è necessaria, ma quale? Quella americana o quella italiana? Chiariamo un po' le idee.
Se siete turisti, non preoccupatevi, l'unico sforzo da fare prima del viaggio è richiedere in Italia il modello di patente internazionale presso la motorizzazione civile, pagando la marca da bollo di circa 25 euro. Il sito del ministero degli Esteri italiano sottolinea come la patente internazionale sia l'unica riconosciuta negli Stati Uniti (nel formato "modello Ginevra 1949"), ma capita anche che i turisti usino la patente nazionale, senza che gli agenti statunitensi obiettino nulla. Però sia ben chiaro: decide il poliziotto e se vi fa la multa avrete poco da recriminare.
Una nota di colore: avete ragione nell'essere affezionati alla vostra vecchia patente di stoffa rosa, tutta ricoperta di marche da bollo e con una fotografia di anni fa. Non c'è niente di irregolare nelle vecchie patenti, ma non stupitevi se vi guardano storto quando cercate di noleggiare un'automobile o qualora abbiate a che fare con un agente della stradale. I documenti negli Stati Uniti hanno in genere un aplomb diverso (hanno l'aspetto di una carta magnetica, come quelle delle carte di credito). Un altro esempio caratteristico è il tesserino da giornalisti, un documento ufficiale in Italia che desta in America grande sospetto, forse perché nome e data di emissione sono scritti a penna.
Tornando alle patenti, la situazione è diversa se non siete turisti, ma se avete deciso di vivere negli Stati Uniti. Precisiamo che ogni singolo Stato ha regole e prassi diverse. La vostra patente internazionale in genere ha la validità di un anno, in alcuni stati però ci sono delle restrizioni, che vanno verificate caso per caso. Ricordatevi che per comprare l'auto, o per assicurarla, la patente americana è un requisito fondamentale, anche se in alcuni blog si legge di agenzie assicurative e rivenditori che chiudono un occhio e accettano anche patenti nazionali.
In definitiva se avete deciso di fare le valigie e trasferirvi negli States per sempre, allora puntate tutto sulla patente americana. C'è una brutta notizia però, dovete rifare l'esame. Non si può convertire automaticamente la patente italiana.
Ma non bisogna preoccuparsi, la burocrazia è snella. Riguardo all'età, ricordatevi che i requisiti cambiano da stato a stato, per esempio nel Wyoming è possibile ottenere l'equivalente del foglio rosa italiano a 12 anni e 9 mesi, la patente a 16 anni e 6 mesi. Spostandoci nei centri più noti, a New York per la patente senza restrizioni bisogna aspettare i 17 anni, come anche in California. Nel Montana bastano 16 anni. A Washington D.C. spetta il record di 21 anni, anche se a 16 anni e 6 mesi si può avere quella "con restrizioni", che per esempio non ti permette di guidare nelle ore notturne.
Sostenere l'esame per la patente è semplice, bisogna superare un quiz e una prova su strada, oltre al consueto esame della vista. Proprio come in Italia. Se siete residenti a New York, basta andare sul sito NYDMV.STATE.NY.US e seguire passo a passo le istruzioni. Per gli altri stati si può consultare l'elenco presente sul sito del Governo americano. Sui portali ufficiali è possibile scaricare i manuali in pdf per studiare il codice della strada, anche dal vostro E-book.
La prova scritta comprende i quiz (in alcuni stati è possibile chiedere di sostenere la prova in spagnolo, se questo vi fa sentire più sicuri. Ma attenzione, si tratta dello spagnolo messicano, quindi meglio evitare, a meno che non abbiate vissuto in Messico: le differenze sono molte). La prova di guida è appaltata a società private e dovrete cimentarvi nelle manovre classiche (retromarcia e parcheggio) e fare attenzione a rispettare limiti e regole, che sono spesso diversi da quelli italiani.
In alcuni stati l'esame è più semplice, come in Oregon dove anche il giornalista José Antonio Vargas è riuscito ad ottenere la patente nonostante fosse clandestino. In ogni caso non pensate di presentarvi alla motorizzazione col visto turistico, che dura 90 giorni, bisogna avere quello di lunga permanenza.
Chi della guida fa la sua professione, ricordi che con la patente italiana per camion o autorimorchi non è possibile lavorare negli Stati Uniti. Ma se siete davvero motivati, conviene iscriversi a una scuola guida locale ed ottenere la patente americana commerciale (Commercial Driver License- CDL). La prova scritta è complessa, ma non insuperabile. Nello stato di New York si possono ottenere tutte le informazioni per la CDL consultando questo sito.














