Va online l’archivio di Vogue: 120 anni di moda vista dall’America sono adesso potenzialmente disponibili a tutti. A fare da discriminante è il prezzo per l’abbonamento annuale all’archivio della rivista di Condé Nast: ben 1.575 dollari.
Gli abbonati possono accedere a oltre 425.000 fotografie, 300.000 pagine di pubblicità e 100.000 articoli dal 1892 in poi. L’utente online può non solo ricercare un preciso numero uscito in un determinato anno, ma può fare ricerca selezionando dati e informazioni di interesse e costruendo grafici e tabelle. Così per esempio si può analizzare la carriera di Coco Chanel, sulla base del numero di volte in cui il suo logo è comparso nelle campagne pubblicitarie e del numero di articoli a lei dedicati. Facendo la stessa ricerca con il marchio spagnolo Balenciaga si scopre per esempio che la casa di moda è molto più famosa adesso rispetto a quando era Cristobal Balenciaga a disegnare gli abiti dopo la Seconda guerra mondiale.
L’archivio è una sorta di enciclopedia della storia della moda, e sarà di notevole aiuto per gli aspiranti stilisti e studenti delle scuole di moda americane che, finora, se volevano studiare un numero di Vogue negli anni Quaranta, dovevano recarsi alla biblioteca del Fashion Institute of Design & Merchandising di Los Angeles in California. “Vogue è diventata la risorsa alla quale tutti si rivolgono”, ha detto la stilista Vera Wang al Wall Street Journal, “è una storia che non ha prezzo”.
Per realizzare l’archivio digitale Vogue ha collaborato con Wgsn, un gruppo di ricerca inglese che sarà anche resposabile del marketing del prestigioso archivio. Per costruire il databse ogni pagina dei numeri della rivista (fino al 1912 era un settimanale, per poi diventare un bisettimanale e mensile nel 1973) è stata staccata dal dorso e scannerizzata.














