Onu, Consiglio di sicurezza approva sanzioni contro la Corea del Nord

Votazione unanime dei 15 membri per colpire l’export di Pyongyang. Trump ringrazia Cina e Russia

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità nuove pesante sanzioni contro la Corea del Nord per i due test missilistici di luglio. I 15 stati membri hanno infatti votato per l’adozione di una risoluzione proposta dagli Stati Uniti che colpirà con decisione Pyongyang ed in particolar modo il suo export, privando il paese di un miliardo di dollari di introiti.

Sebbene questo nuovo testo non sia duro come in realtà avrebbero voluto gli Stati Uniti, il cui scopo era quello di impedire in via definitiva l’accesso della Corea del Nord ai mercati valutari internazionali e alle forniture di greggio, rappresenta comunque un duro colpo all’economia del regime di Kim Jong Un. Nello specifico, si tratta di misure che andranno ad intaccate il settore ittico, quello del ferro, del piombo e del carbone di Pyongyang.

Dopo mesi di discussioni e negoziati gli Stati Uniti segnano una vittoria importante anche per il significato di questa votazione, avvenuta, come detto, all’unanimità. Ciò significa che anche Russia e Cina, hanno cambiato atteggiamento nei confronti della Corea del Nord. Soprattutto il voto di Pechino assume un rilievo particolare essendo la Cina l’unico vero interlocutore di Pyongyang ed essendo soprattutto l’unico paese che fino ad oggi, come ricorda il New York Times, ha utilizzato il proprio potere di veto al Consiglio di Sicurezza per bloccare le varie risoluzioni proposte nei mesi scorsi contro la Corea del Nord.

Si tratta di un cambio netto che anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha voluto sottolineare sia su Twitter che con un comunicato diffuso dalla Casa Bianca: "Il presidente apprezza la cooperazione di Cina e Russia per assicurare l'adozione della risoluzione", si legge nella nota diffusa da Washington. Ancor più diretto è invece stato il presidente su Twitter: "Il Consiglio di Sicurezza ha appena passato, con 15 voti a 0, le sanzioni contro la Corea del Nord. Russia e Cina hanno votato con noi. Ci sarà un grande impatto finanziario".

Un impatto su cui anche l’ambasciatrice americana a Palazzo di Vetro, Nikki Haley, si è voluta soffermare: "Questa risoluzione è il più grande pacchetto singolo di sanzioni deciso nei confronti di un paese da generazioni". Secondo l’ambasciatrice, questa votazione rappresenta un "un passo unito e forte per rendere la Corea del Nord responsabile", ma non può essere considerata una soluzione definitiva. "Non bisogna pensare di aver risolto il problema" ha continuato Haley secondo cui "non siamo neppure vicini".

Parole che sono comunque meno dure e meno preoccupanti di quelle rilasciate dal consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster, che ai microfoni di Msnbc ha dichiarato che per contrastare la Corea del Nord gli Stati Uniti sono pronti a valutare tutte le opzioni, compresa quella di una guerra preventiva.

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