L'ordine allo staff di Trump: conservare il materiale utile alle indagini sulla Russia

Per il Nyt, è un'altra prova che l'inchiesta del procuratore speciale, Robert Mueller, si è ampliata

I membri dello staff che ha gestito per Donald Trump il periodo di transizione, quello tra la vittoria alle presidenziali, a novembre, e l'entrata in carica più di due mesi dopo, hanno ricevuto l'ordine di conservare documenti e qualsiasi altro materiale che possa essere utile alle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni. Lo riferisce il New York Times, citando un documento ottenuto.

Il documento è l'ultima prova che le indagini del procuratore speciale, l'ex direttore dell'Fbi, Robert Mueller, sono ormai ad ampio raggio per scoprire le eventuali collusioni tra lo staff del presidente e il Cremlino. Nel documento, c'è scritto che i membri dello staff per la transizione "hanno il dovere di conservare ogni registrazione fisica ed elettronica che possa essere relativa, in qualsiasi modo, all'oggetto delle indagini in corso". Quindi, hanno il dovere di "sospendere qualsiasi cancellazione, modifica, sovrascrittura o distruzione". Il cosiddetto 'preservation order' copre qualsiasi informazione relativa alla Russia e all'Ucraina.

L'ordine riguarda l'ex manager della campagna elettorale di Trump, Paul Manafort, e il suo partner d'affari, Rick Gates; l'ex consigliere per gli esteri, Carter Page, e l'ex consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, licenziato per aver mentito con il vicepresidente, Mike Pence, su una telefonata avuta con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak. Il memorandum cita anche Roger Stone, un consigliere informale di Trump.

Secondo gli avvocati dello staff per la transizione, è probabile che l'ordine dimostri che le azioni dei cinque uomini citati siano parte, o lo saranno presto, delle indagini del dipartimento di Giustizia, della commissione Intelligence del Senato o di quella della Camera. Tutti gli uomini citati nel documento, tranne Gates, erano stati già collegati a indagini dell'Fbi o del Congresso. Gates ha detto di non essere a conoscenza del documento e di "non essere stato contattato da nessuno in merito alle indagini sulla Russia".

Nel frattempo, il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha assunto un noto avvocato, Richard Cullen, per seguire le varie indagini che circondano la Casa Bianca. La decisione di Pence fa seguito a quella di Trump, che da qualche settimana ha nominato Marc Kasowitz. Il procuratore speciale Robert Mueller - secondo i media americani - indaga su un possibile intralcio alla giustizia da parte di Trump.

Mueller sta inoltre indagando sulle attività finanziarie e imprenditoriali di Jared Kushner, il genero del presidente Trump. Lo ha rivelato il Washington Post, citando fonti governative "informate della questione". Gli agenti dell'Fbi e la procura federale stanno anche esaminando le attività finanziarie di altri soci e persone vicine a Trump.

 

Lo 'strano' comunicato di Rosenstein

Il vicesegretario alla Giustizia statunitense, Rod Rosenstein, ha diffuso ieri sera un comunicato in cui ha avvertito gli americani di "essere cauti prima di accettare come vere le notizie attribuite a 'funzionari' anonimi", il giorno dopo le indiscrezioni secondo cui il procuratore speciale, Robert Mueller, starebbe indagando sulla possibilità che il presidente Donald Trump abbia cercato di ostacolare la giustizia. "Gli americani dovrebbero essere scettici sulle accuse anonime" ha aggiunto ancora Rosenstein. Rosenstein è una figura centrale nel 'caso Russia', visto che è a lui che l'ex direttore dell'Fbi, James Comey, riferiva, dato che il segretario Jeff Sessions si era dovuto fare da parte, a causa dei suoi incontri con l'ambasciatore russo in campagna elettorale.

Trump si è fatto scudo di Rosenstein, definendolo un uomo "universalmente rispettato" e una figura apolitica, da tempo funzionario del dipartimento di Giustizia, per licenziare Comey, affermando di aver agito su raccomandazione del vicesegretario. Poi, è stato proprio Rosenstein ad affidare le indagini sull'interferenza di Mosca nelle elezioni presidenziali statunitensi e sui possibili legami tra lo staff del presidente e funzionari del Cremlino a un procuratore speciale, Robert Mueller III, capo dell'Fbi dal 2001 al 2013. Le indagini di Mueller ricadono sotto l'ombrello del dipartimento di Giustizia e, con Sessions escluso dal caso, l'ex direttore dell'Fbi riferirà proprio a Rosenstein.

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