L'Oregon vuole rendere la sanità un diritto costituzionale

Se legge supererà anche il Senato, a novembre ci sarà referendum per far decidere i cittadini. Un repubblicano a favore, ma il suo partito ha dubbi sui finanziamenti. E intanto anche a New York si valuta la possibilità

Il Congresso dell'Oregon sta prendendo in considerazione una proposta di legge che renderebbe l'assistenza sanitaria un diritto garantito dalla costituzione dello Stato. Ieri la Camera a maggioranza democratica ha votato (35 a favore 25 contrari) facendo avanzare il documento, che adesso dovrà essere analizzato dal Senato. Se anche la camera alta dello Stato dovesse dare il via libera, saranno i cittadini dell'Oregon a dover decidere a novembre, con un referendum costituzionale.

La decisione arriva mentre l'amministrazione Trump sta cercando di smantellare l'Obamacare, che garantiva a un prezzo molto basso una copertura sanitaria di base a tutti i cittadini americani. I sostenitori della legge dell'Oregon credono che nessun residente debba vedersi privato di un diritto cos" basilare come quello della sanità. Dall'altra parte, i critici credono che non ci siano abbastanza fondi per poter finanziare la proposta.

Il repubblicano Mitch Greenlick si è espresso a favore della legge. Nel 2005 ha scoperto un cancro da cui è riuscito a guarire. "Se non avessi avuto una assicurazione non sarei qui. Sarei morto", ha detto chiedendo ai suoi compagni di partito di fare una scelta morale e approvare il documento. Ma proprio tra i repubblicani i pareri contrari sono ben radicati, soprattutto per la questione economica, visto che lo Stato dovrebbe trovare i fondi necessari.

Anche nello stato di New York si sta discutendo da tempo la proposta di una copertura sanitaria universale per tutti i residenti. La bozza della legge è stata votata dalla Camera nel 2017, ma adesso deve superare la prova del Senato e non è detto che riesca a farcela.

Sia il sindaco di New York, Bill de Blasio, che il governatore, Andrew Cuomo, sono sostenitori della legge. Tuttavia già altre tre volte (nel 1992, nel 2015 e nel 2016) la legge aveva superato la prova della Camera ma poi non era riuscita a essere approvata al Senato, dove le pressioni delle lobby delle assicurazioni e delle case farmaceutiche sono molto forti.

Altri Servizi

Strage in Florida, Trump attacca l'Fbi su Twitter

Il presidente americano accusa il Bureau investigativo: "Troppo tempo perso a dimostrare la collusione russa con la campagna Trump". Poi risponde anche a generale McMaster

Il presidente americano Donald Trump ha attaccato l’Fbi definendo "molto triste" il fatto che abbia ignorato gli avvertimenti che avrebbero poi portato alla strage di studenti nel liceo della Florida, dove hanno perso la vita 17 persone. Il tycoon ha usato, come è ormai prassi, il suo account Twitter per scagliarsi contro il bureau investigativo: "Sta trascorrendo troppo tempo nel tentativo di dimostrare la collusione russa con la campagna di Trump. Non c'è nessuna collusione. Ricominci daccapo e ci renda tutti orgogliosi".

Immigrati, Trump minaccia il veto su un eventuale accordo in Congresso

Lo riporta Axios; il difficile dibattito aperto in Senato. Il presidente non indietreggia dal suo piano con quattro 'pilastri'

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "metterà il veto su qualsiasi proposta di legge che non presenti le sue sensate riforme sull'immigrazione". Lo ha reso noto un funzionario dell'amministrazione statunitense, parlando con il sito Axios.

Immobiliare, esperti e costruttori avvisano: "Crisi in arrivo"

Si costruiscono molte case di lusso e pochi alloggi a prezzi accessibili. Le famiglie con un reddito medio-basso spendono proporzionalmente di più per l'affitto

La costruzione di nuove case negli Stati Uniti procede a spron battuto, ma in questa crescita - secondo alcuni esperti del settore immobiliare sentiti da Cnbc - ci sono criticità che prima o poi porteranno a una "profonda crisi". Il problema principale è che si costruiscono molte case di lusso e pochi alloggi a prezzi accessibili, tendenzialmente i più richiesti.

Immigrazione, scontro tra California e amministrazione Trump

Le autorità locali non collaborano nella lotta contro gli irregolari, Washington lancia un'operazione nell'area di Los Angeles: 212 immigrati arrestati
Immigration and Customs Enforcement

Mentre in Senato stanno fallendo tutti i tentativi di arrivare a un accordo che tuteli i Dreamers, gli immigrati senza documenti arrivati da bambini e protetti dal Daca, il programma voluto da Barack Obama e cancellato da Donald Trump, i federali portano avanti le loro operazioni contro l'immigrazione irregolare in California, dove è ormai evidente lo scontro tra Washington e le autorità locali.

Uber fa concessioni per riottenere la licenza a Londra

La City rappresenta il mercato europeo più grande per il gruppo
BigStock

Uber fa promesse al fine di riottenere la licenza per operare a Londra, il suo più grande mercato europeo.

Google: il browser Chrome blocca le pubblicità "intrusive"

L'obiettivo - dice la controllata di Alphabet - è rendere la navigazione in rete più semplice. Ma i critici insorgono: selezione arbitraria dei contenuti, l'azienda vuole fare solo i suoi interessi

A partire dal 15 febbraio, il browser Chrome di Google - usato da oltre il 59% degli internauti - bloccherà automaticamente alcuni tipi di pubblicità online con l'obiettivo - dice la controllata di Alphabet - di rendere la navigazione in rete più semplice. Google ha descritto il cambiamento come uno sforzo collettivo del settore per liberare internet da spam e pop-up rendendo invece altre tipologie di pubblicità più attraenti per gli utenti.

Facebook perde utenti giovani: preferiscono Snapchat

E' quanto emerge da uno studio di eMarketer secondo cui nel 2018, il gruppo guidato da Zuckerberg perderà 2 milioni di iscritti al di sotto dei 25 anni, mentre Snapchat ne attrarrà 1,9 milioni intorno a quell'età.

Facebook sta perdendo giovani utenti, che preferiscono Snapchat. E' quanto emerge da uno studio di eMarketer, secondo cui nel 2018 meno della metà dei ragazzi americani tra i 12 e i 17 anni userà il social network più grande al mondo almeno una volta al mese. La società di ricerca sostiene che il gruppo guidato da Mark Zuckerberg quest'anno perderà 2 milioni di utenti con un'età inferiore ai 25 anni, mentre Snapchat ne attrarrà 1,9 milioni intorno a quell'età. Secondo lo stesso studio, Facebook non potrà più contare su Instagram - altro social network della galassia fb - per "adescare" i giovani utenti. (Instragram nel 2018 acquisirà 1,6 milioni di iscritti tra i 12 e i 24 anni).

Il piano infrastrutturale di Trump

Previsti progetti da 1.500 miliardi di dollari in 10 anni ma il governo federale ce ne mette solo 200 miliardi. L'amministrazione Usa conta su stati, municipalità e privati
iStock

Lo aveva promesso sin dalla notte della sua vittoria elettorale nel novembre 2016. Oltre un anno dopo, il presidente americano Donald Trump ha finalmente presentato un piano per progetti infrastrutturali da 1.500 miliardi di dollari in 10 anni, che rischia però di deludere. Il governo federale è pronto a impegnarsi a investire solo 200 miliardi di dollari. Inoltre, l'iniziativa ha di fronte a sé un futuro incerto al Congresso, che deve trovare i fondi per finanziarla e deve legiferare in materia.

Mueller: la Russia ha condotto una guerra informatica contro gli Usa

Lo scopo: favorire Trump e Sanders con migliaia di troll, pubblicità e interferenze nella campagna elettorale. Facebook e Twitter chiudono in rosso a Wall Street
AP

Quello di venerdì è stato il quinto rinvio a giudizio per cittadini o società russe accusate di aver influenzato le elezioni presidenziali americane del 2016. Tuttavia si tratta del primo del procuratore speciale, Robert Mueller, che dal maggio del 2017 sta indagando sul Russiagate e sulle possibili connessioni tra il Cremlino e alcuni membri del comitato elettorale di Donald Trump.