Pagato in azioni di Facebook, graffittaro diventerà ricco


Ecco chi fa fortuna con la quotazione in borsa del social network


02.02.12

11:16

Nel 2005 David Choe, un pittore e graffittaro californiano all’epoca ventinovenne, accettò di essere pagato con azioni di una piccola azienda di Palo Alto, nella Silicon Valley, per dipingerne un ufficio. Quell’azienda era Facebook. Dopo la presentazione di ieri dei documenti per la quotazione in borsa da parte del social network, il New York Times calcola che Choe potrebbe incassare circa 200 milioni di dollari per la sua fetta di azioni. Il suo graffito da solo potrebbe raggiungere il record d’incasso di una serie di opere di Damien Hirst, battute all’asta da Sotheby’s nel 2008 per un totale di 200,7 milioni di dollari.

Lo sbarco di Facebook a Wall Street, previsto per la prossima primavera, creerà degli autentici miliardari per caso, come titola il libro di Mezrich Ben che racconta la creazione dell’impresa e da cui è stato tratto il film Social Network. La fortuna inaspettata per Choe arrivò quando Sean Parker, creatore di Napster e all’epoca presidente di Facebook, gli chiese di scegliere tra azioni e alcune migliaia di dollari per decorare il suo ufficio. Choe, che, secondo il Times, riteneva Facebook piuttosto “ridicolo e insensato”, scelse comunque le azioni.

Non è stato il solo a fare la scelta giusta. Con una proiezione di raccolta inziale di 5 miliardi di dollari e un valore della società stimato tra 75 e 100 miliardi, le azioni di Facebook potrebbero valere 53 dollari l’una. Il fondatore, Mark Zuckerberg, ne possiede 533,8 milioni, per un valore potenziale di 28,4 miliardi. Tra chi ha creduto in Facebook, il primo investitore esterno alla compagnia, Peter Thiel, ha oggi 44,7 milioni di azioni, per un valore possibile di più di 2 miliardi di dollari. L’azienda di investimenti Elevation Partners di Bono, il cantante degli U2 vedrà ampiamente ripagato un investimento di 120 milioni fatto nel 2010. La direttrice Sheryl Sandberg possiede ora 1,9 milioni di azioni, ma potrebbe arrivare a 38,1 milioni, diventando la donna più ricca della Silicon Valley.

Per altri la fortuna arriverà del tutto per caso. Il padre di Zuckerberg, ad esempio, un dentista di New York, possiede due milioni di azioni, date come risarcimento per aver fornito capitale iniziale al figlio. E persino i nemici giurati di Facebook trarranno beneficio dall’Ipo. I gemelli Tyler e Cameron Winklevoss, gli olimpionici di canottaggio laureati ad Harvard che hanno denunciato Zuckerberg sostenendo che abbia rubato loro l’idea del social network, hanno ottenuto 1,2 milioni di azioni nel patteggiamento.

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