Per il nuovo capo della Nasa, il cambiamento climatico non esiste

Scelto dal presidente Trump, deve ricevere la conferma del Senato statunitense. Si tratta del deputato James Bridenstine, ex pilota di aerei da guerra e nessuna esperienza all'agenzia spaziale

Il nuovo capo della Nasa sarà il deputato James Bridenstine. L'annuncio del presidente statunitense, Donald Trump, ha già scatenato le critiche di molti esperti e scienziati del Paese, per due motivi: il primo è che, solitamente, a guidare la Nasa è uno scienziato, possibilmente con passate esperienze lavorative nell'agenzia spaziale. Il secondo, e forse più importante, è che Bridenstine, repubblicano dell'Oklahoma, 42 anni, non solo nega le responsabilità umane nel cambiamento climatico, ma sostiene che non esista alcun cambiamento climatico.

Il deputato, che vuole che gli Stati Uniti tornino sulla Luna, dovrà ottenere la conferma del Senato, prima di poter assumere il nuovo incarico. Eletto alla Camera nel 2012, era stato in precedenza direttore esecutivo del Tulsa Air & Space Museum & Planetarium; è un veterano delle guerre in Iraq e Afghanistan, dove era un pilota della Marina.

Il deputato, comunque, non dovrebbe avere problemi a essere confermato dal Senato. Secondo Motherboard, che ha analizzato i voti e i commenti dei membri del 115esimo Congresso degli Stati Uniti, 53 senatori su 100 e 232 deputati su 435 negano il cambiamento climatico o almeno il ruolo, e le colpe, degli esseri umani.

Un dato incredibile, se si pensa che almeno il 97% degli scienziati che si occupano di clima, sempre secondo Motherboard, crede che sia in corso un cambiamento climatico e che sia conseguenza delle attività umane. Anche la Nasa, tra gli altri, ha fornito prove in abbondanza sull'impatto delle attività umane sul clima e sui cambiamenti in corso; nel rapporto sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, è stata sottolineata la necessità di ridurre sensibilmente le nostre emissioni di anidride carbonica.

“Sta avvenendo ora” disse, nel 1988, James Hansen, scienziato della Nasa, implorando il Congresso, sotto l'amministrazione Reagan, di accettare le prove e fare qualcosa per fermare il cambiamento climatico. Sono passati quasi 30 anni, ma gli Stati Uniti sembrano essere rimasti fermi: molti parlamentari hanno pubblicamente dichiarato che il cambiamento climatico è una bufala (lo stesso ha fatto il presidente Donald Trump); alcuni hanno provato con i loro voti in Aula che la regolamentazione delle emissioni di gas serra non è una priorità; altri ancora affermano di credere che le attività umane stiano provocando un cambiamento del clima, ma continuano a sostenere politiche che indeboliscono le azioni per combatterlo. Anche negli Stati dove gli effetti del cambiamento climatico sono più evidenti, come in Florida, i negazionisti sono in maggioranza (14 deputati su 27); persino in California, uno Stato che ha passato periodi di gravi siccità, ci sono 15 deputati (su 53) che negano il cambiamento climatico.

Secondo un sondaggio tenuto a giugno da Ap-Norc Center for Public Affairs Research, il 12% degli statunitensi crede che il cambiamento climatico non sia reale. Dalla rilevazione emerge che "meno di un terzo degli statunitensi sostiene la decisione del presidente Donald Trump di abbandonare l'intesa sul clima di Parigi e solo il 18% è d'accordo con Trump, convinto che la sua decisione aiuterà l'economia statunitense".

Altri Servizi

Gli Usa chiedono all'Fmi di fare di più, il mondo teme guerre commerciali

Gli Spring Meetings dell'istituto di Washington terminano come erano iniziati. La linea americana non cambia. Mnuchin: il Fondo alzi la voce per ridurre gli squilibri. Lagarde: avanti con il dialogo "pacifico"
World Bank

Washington - Il Fondo monetario internazionale voleva usare i suoi lavori primaverili per "unire le nazioni" e allentare le tensioni commerciali riaccese dal braccio di ferro tra Usa e Cina. I cosiddetti Spring Meetings dell'istituto guidato da Christine Lagarde sono invece finiti come erano iniziati. Il mondo continua a temere una guerra commerciale dalla quale - è la tesi - non emergerebbe nessun vincitore mentre gli Stati Uniti continuano a volere perseguire un commercio "libero, equo e reciproco". Dunque, non resta che trattare.

Cinema, morto Verne Troyer, il "Mini me" di Austin Powers

L’annuncio sul suo profilo Facebook. Aveva 49 anni. Per Mike Myers era "un faro di positività"

Verne Troyer, l’attore americano conosciuto soprattutto per aver interpretato il ruolo di "Mini-Me" nella serie Austin Powers è morto sabato a Los Angeles all’età di 49 anni. Troyer, alto solo 81 centimetri, era affetto da nanismo e aveva raggiunto il successo sul grande schermo grazie al ruolo del perfido clone "tascabile" del cattivissimo Dottor Male, prima in 'Austin Powers: La spia che ci provava' e poi nel sequel del 2002 'Austin Powers in Goldmember'.

Usa: monta la preoccupazione per la Belt and Road Initiative cinese

Washington chiede maggiore trasparenza sull'eccesso di debito concesso a nazioni a basso reddito. Sotto sotto teme la crescente influenza di Pechino in Africa ed Eurasia
Xi Jinping AP

Gli Stati Uniti di Donald Trump hanno preso di mira la Cina, non solo sul fronte commerciale. Washington guarda con apparente preoccupazione alla "Belt and Road Initiative", l'iniziativa per lo sviluppo e le infrastrutture lanciata cinque anni fa, rivolta a una settantina di nazioni e pensata per fornire centinaia di miliardi di dollari di prestiti. La prima economia al mondo teme che la nazione asiatica e il suo presidente Xi Jinping vogliano ampliare la loro influenza nel mondo, specialmente in Africa e nell'Eurasia.

Padoan al prossimo governo: la strada delle riforme è quella giusta

Lagarde (Fmi): sfruttare la finestra ancora aperta, nuvole all'orizzone. Conteno (Eurogruppo): ottomista sull'Eurozona. Scholtz (finanze tedesche): contro gli euroscettici, avanti con riforme
AP

Da Washington, Pier Carlo Padoan ha rivendicato il lavoro fatto al ministero delle Finanze dal febbraio 2014 a oggi. E preparandosi a dire addio al suo incarico, ha lanciato un messaggio al prossimo governo (che fatica a prendere forma): "Non ci sono scorciatoie, la strada intrapresa [delle riforme] è quella giusta". Su questo è d'accordo il Fondo monetario internazionale, che ci chiede un piano "credibile e ambizioso" per portare avanti un consolidamento fiscale. Perché è vero che l'istituto guidato da Christine Lagarde ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita dell'Italia. Ed è vero che il debito sta migliorando, ma resta alto mettendo l'Italia tra i Paesi che - come ha avvertito il d.g. del Fondo Christine Lagarde - "potrebbero essere colpiti di più se le condizioni di mercato", ora favoravoli, "cambiano".

L'alt nucleare della Nordcorea

Kim vuole lanciare la versione nordcoreana della glasnost sovietica di Mikhail Gorbachev?

E' certamente un "notevole progresso", come ha detto Donald Trump. Ma per esserlo, l'annuncio arrivato ieri dalla Corea del Nord di un alt ai suoi test missilistici e nucleari deve essere genuino. Per scoprirle se lo sia, serve tempo e dunque un cauto ottimismo - quello consigliato dagli osservatori - sembra necessario.

Visco: avanti con la crescita, ma senza dimenticare i vincoli

Il governatore di Banca d'Italia "fiducioso" nel senso di responsabilità nell'indirizzare la politica economica dei prossimi anni. Spagnoli più ricchi degli italiani? Padoan usa una metafora calcistica: le rimonte sono possibili.

Washington - E' essenziale che la crescita in Italia non subisca una battuta d'arresto. E che non si dimentichino i vincoli "formali e sostanziali" che vanno rispettati in termini di conti pubblici. E' questo il messaggio lanciato dal governatore di Banca d'Italia al futuro governo del nostro Paese, che non potrà non tenere conto del debito pubblico. Da Washington, dove si sono conclusi i lavori primaverili del Fondo monetario internazionale, Ignazio Visco si è detto "fiducioso" che nella futura classe dirigente italiana "ci sarà un grande senso di responsabilità nell'indirizzare la politica economica dei prossimi anni". La speranza è che chiunque sarà al governo prenda atto dei vincoli che "non si possono dimenticare" e di un debito che resta alto, anche se il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan si aspetta che scenda maggiormente tra il 2018 e il 2020 passando al 123,9% dal 131,8% del 2017.

Nashville, uomo seminudo spara in un locale: 4 morti e due feriti

Il killer, ancora in fuga, è stato identificato dalle autorità

Un uomo seminudo è entrato in un locale della catena Waffle House alla periferia di Nashville, in Tennessee, aprendo il fuoco sui presenti con un fucile d’assalto AR-15. Il bilancio è di 4 morti e due feriti. Il killer, ancora in fuga è stato identificato dalla polizia che ha lanciato un appello per individuarlo e catturarlo: si tratterebbe di Travis Reinking, 29enne di Morton, in Illinois.

Usa, 20enne sopravvive a tre attacchi mortali negli ultimi quattro anni

Dylan McWilliams è stato morso da uno squalo, da un orso e da un serpente

"Sono molto fortunato o molto sfortunato, dipende dai punti di vista". È questo il commento di Dylan McWilliams, 20enne originario di Grand Junction in Colorado, sopravvissuto a tre attacchi mortali negli ultimi quattro anni. Se non si tratta di un record poco ci manca, ciò che è certo è che la storia di Dylan sembra la sceneggiatura di un film.

Usa, 20enne sopravvive a tre attacchi mortali negli ultimi quattro anni

Dylan McWilliams è stato morso da uno squalo, da un orso e da un serpente

"Sono molto fortunato o molto sfortunato, dipende dai punti di vista". È questo il commento di Dylan McWilliams, 20enne originario di Grand Junction in Colorado, sopravvissuto a tre attacchi mortali negli ultimi quattro anni. Se non si tratta di un record poco ci manca, ciò che è certo è che la storia di Dylan sembra la sceneggiatura di un film.

Wall Street, attenzione rivolta agli Spring Meetings dell'Fmi

Tra i dati in programma oggi, le richieste dei sussidi di disoccupazione
iStock