Per il terzo anno di fila caldo record sulla Terra

Lo sostengono gli scienziati di Nasa e Noaa. Il punto? Ora è certo che il surriscaldamento sta peggiorando sempre più

Per il terzo anno di fila la Terra ha toccato punte di caldo record. Lo sostiene una ricerca del National Oceanic and Atmospheric Administration e della Nasa, sottolineando come la situazione sia allarmante: "Si tratta di un trend, e il fatto che tocchiamo sempre i livelli più alti ogni anno, è il vero indicatore che sono in corso grandi cambiamenti", si legge in una nota dell'agenzia federale Usa.

L'allarme arriva a due giorni dall'insediamento di Donald Trump, che ha costruito parte della sua campagna elettorale negando i cambiamenti climatici e definendo la questione un complotto inventato dai cinesi per battere gli Stati Uniti. I dati, invece, mostrano che i politici dovrebbero preoccuparsi e continuare ad agire per invertire la tendenza.

Che la Terra si stia surriscaldando è ormai verità provata. Il punto della nuova ricerca è che ogni anno il livello è sempre più alto. Livelli che secondo gli scienziati potrebbero creare problemi alla fauna, alla flora ma anche alla stessa umanità. Nel 2015 e nel 2016 il surriscaldamento è stato intensificato dal Nino: l'Oceano Pacifico ha rilasciato un enorme quantità di energia e di vapore acqueo nell'atmosfera.

Ma il più importante fattore che ha portato ai livelli dell'anno scorso sono le attività umane: la produzione di anidride carbonica e di altri gas serra. I livelli più estremi sono stati riscontrati nell'Artico, dove le temperature sono crollate di 20-30 gradi Fahrenheit (tra 0,6 e 0,9 gradi centigradi) rispetto alle medie stagionali. Il ghiaccio in quella regione da tempo sta diminuendo in modo vistoso e la comunità dell'Artico stanno già oggi confrontandosi con enormi problemi, tra cui l'erosione delle coste.

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Visa: conti oltre le stime grazie a "spinta economica" e Visa Europe

Il gruppo che gestisce una rete di pagamenti ha alzato l'outlook per l'intero esercizio fiscale

Grazie a un aumento dei volumi di pagamento, merio anche all'acquisizione di Visa Europe, Visa ha chiuso il suo terzo trimestre fiscale con utili in netto rialzo tanto che il gruppo che come MasterCard gestisce transazioni di carte di credito e bancomat ha alzato le stime per l'anno: i profitti sono arrivati a quota 2,06 miliardi di dollari, o 86 centesimi per azione, dai 412 milioni, o 17 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'esercizio precedente; gli analisti si aspettavano un risultato pari a 81 centesimi per azione. I ricavi operativi sono balzati del 26% a 4,57 miliardi di dollari, sopra le previsioni per 4,36 miliardi attesi dal mercato.

Goldman Sachs batte le stime nonostante rallentamento del trading

Nei tre mesi a giugno Goldman Sachs ha riportato profitti netti sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre l'utile per azione è aumentato del 6%.

Nei tre mesi a giugno Goldman Sachs ha riportato profitti netti sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre l'utile per azione è aumentato del 6%. Il dato è stato superiore alle previsioni, nonostante le difficoltà nelle attività di trading. Goldman si inserisce dunque nel solco delle rivali, come JPMorgan Chase e Citigroup, che hanno visto rallentre il trading. 

Microsoft: il cloud computing spinge gli utili oltre le stime

Nel suo quarto trimestre fiscale, il gruppo informatico ha più che raddoppiato i profitti a 6,51 miliardi di dollari. LinkedIn contribuisce 1,1 miliardi.

Nel suo quarto trimestre fiscale, chiuso il 30 giugno scorso, Microsoft ha registrato utili netti per 6,51 miliardi di dollari, o 83 centesimi per azione, più del doppio rispetto ai 3,12 miliardi dello stesso periodo del 2016. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono saliti a 98 centesimi da 69 centesimi, sopra il consenso per 71 centesimi. I ricavi sono aumentati a quota 24,7 miliardi, oltre le stime per 24,27 miliardi.

Sessions risponde a Trump: resto segretario alla Giustizia

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Poco importa se il presidente Donald Trump abbia espresso una mancanza di fiducia nei suoi confronti per essersi astenuto dal Russiagate: Jeff Sessions, reclutato dallo stesso Trump, intende restare segretario alla Giustizia.

O.J. Simpson ottiene la libertà vigilata, uscirà dal carcere a ottobre

Accusato dell’omicidio dell’ex moglie, venne assolto. Adesso è in prigione per rapina a mano armata e ha scontato nove dei 33 anni a cui è stato condannato
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O.J. Simpson ha ottenuto la liberazione condizionale dopo 9 anni di carcere. L'ex giocatore di football americano e star televisiva, che ha appena compiuto 70 anni, potrà tornare libero a ottobre.

Wall Street, attenzione rivolta alla Bce

Il governatore Draghi: "pronti ad aumentare" il QE se sarà necessario
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Riforma sanitaria, McCain convalescente inguaia i repubblicani

Operato all'occhio, avrà bisogno di almeno una settimana di riposo. Ma il suo voto è necessario in Senato per far andare avanti l'iter per il Trumpcare

L'operazione all'occhio a cui è stato sottoposto il senatore statunitense, John McCain, è stata più delicata del previsto e la sua convalescenza durerà almeno una settimana. Una notizia per niente positiva per il Grand Old Party, che ha bisogno della presenza di McCain in Senato per votare la riforma sanitaria presentata la scorsa settimana, già a rischio di bocciatura. I leader del partito, inoltre, temono che il rinvio della votazione procedurale per portare la discussione in Aula permetta al fronte contrario al testo di rafforzarsi. Più sarà ritardata, più aumenteranno le possibilità di un nuovo fallimento.

Morgan Stanley batte le stime: bene i conti, ma trading più lento

Ultima delle grandi banche americane a pubblicare i conti, ha visto salire utile e fatturato, grazie all'aumento delle attività di sottoscrizione, che ha bilanciato il rallentamento nel trading.
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Nel secondo trimestre Morgan Stanley, ultima delle grandi banche americane a pubblicare i conti, ha visto salire utile e fatturato, grazie all'aumento delle attività di sottoscrizione, che ha bilanciato il rallentamento nel trading.

Giro di vite in vista sull'immigrazione illegale, Trump studia norme più severe

Al vaglio la possibilità di introdurre leggi ancora più restrittive che darebbero al dipartimento per la Sicurezza nazionale maggiori poteri per accelerare il processo di espulsione.
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Nuovo giro di vite in vista negli Stati Uniti sull'immigrazione illegale. L'amministrazione Trump sta valutando la possibilità di introdurre leggi ancora più restrittive che darebbero al dipartimento per la Sicurezza nazionale maggiori poteri per accelerare il processo di espulsione di alcuni immigrati senza regolare permesso di soggiorno.

Si infittisce la trama del Russiagate: lobbista russo all'incontro tra Donald Jr e legale Mosca

Rinat Akhmetshin è un cittadino russo naturalizzato statunitense che all'epoca stava facendo lobbying contro il Magnitsky Act, le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia per combattere le violazioni dei diritti umani nel Paese.
AP

Un lobbista russo-americano, veterano dell'esercito sovietico, avrebbe partecipato all'incontro del giugno 2016 tra Donald Trump Jr., figlio maggiore del presidente degli Stati Uniti, e l'avvocatessa Natalia Veselnitskaya, organizzato da quest'ultima con la promessa di fornire a Trump Jr. materiale compromettente su Hillary Clinton.

Rinat Akhmetshin, questo il suo nome, è un cittadino russo naturalizzato statunitense che all'epoca stava facendo lobbying contro il Magnitsky Act, le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia per combattere le violazioni dei diritti umani nel Paese.
Sentito dal Washington Post, Akhmetshin ha dichiarato di aver partecipato all'incontro insieme a diverse altre persone.