Per la prima volta, la maggioranza dei parlamentari Usa è milionaria

Su 532, lo sono 268 membri del Congresso. Il più ricco è il repubblicano Issa, con un patrimonio di 464 milioni, il più povero è il collega Valadao, con -12,1 milioni a causa dei debiti

Per la prima volta nella storia, il Congresso degli Stati Uniti è composto da una maggioranza di milionari. A scriverlo è OpenSecrets.org, il database del Center for Responsive Politics, l'organizzazione apartitica e non profit che si occupa di studiare l'influenza del denaro sulle elezioni e le politiche degli Stati Uniti. Dei 534 membri attuali del Congresso - un seggio non è occupato - 268 hanno un patrimonio netto di almeno un milione di dollari, secondo le dichiarazioni presentate nel 2013. Il valore mediano del patrimonio netto dei 530 membri che erano in Congresso a maggio, termine ultimo per la presentazione dei documenti, è di 1.008.767 dollari, mentre nell'anno precedente era di 966.000 dollari. Inoltre, da allora, almeno un nuovo milionario è stato eletto, ovvero la deputata democratica Katherine Clark. Dalle precedenti dichiarazioni, risultavano 257 membri - circa il 48% dei componenti del Congresso - con un patrimonio netto di almeno un milione. 
"Nonostante i sondaggi mostrino la disaffezione degli americani verso il Congresso, non c'è stato un cambiamento nel nostro desiderio di eleggere politici facoltosi a rappresentare i nostri interessi a Washington" ha dichiarato Sheila Krumholz, direttore esecutivo del Center. "Certamente, è innegabile che nel nostro sistema elettorale i candidati abbiano bisogno di accesso alla ricchezza per organizzare campagne elettorali finanziariamente fattibili, e quelli più bravi a raccogliere fondi sono politici che si muovono con leggiadria in quei circoli, per cominciare" ha aggiunto. Dai dati emerge inoltre che i democratici hanno un valore mediano del loro patrimonio netto più alto dei repubblicani, con 1,04 milioni contro un milione esatto; in entrambi gli schieramenti c'è stato un aumento, rispettivamente da 990.000 e 907.000 dollari. La mediana del patrimonio netto dei deputati è di 896.000 dollari - in aumento dagli 856.000 del 2011 - quello dei senatori 2,7 milioni di dollari, in rialzo dai 2,5 milioni delle precedenti dichiarazioni. Alla Camera, la mediana più alta è dei democratici, con 929.000 dollari contro 884.000 dollari; in Senato, invece, il valore più alto è dei repubblicani, con 2,9 milioni contro 1,7 milioni. I senatori democratici sono l'unico gruppo ad aver visto diminuire la mediana del proprio patrimonio netto, a causa in parte della perdita di due membri molto ricchi: l'attuale segretario di Stato, John Kerry, che nel 2011 aveva dichiarato un patrimonio di 248 milioni, e Frank Lautenberg, morto lo scorso anno, che ne aveva uno di 87,5 milioni di dollari. 
Il membro del Congresso più ricco è, ancora una volta, il deputato repubblicano Darrell Issa, rappresentante della California, a capo della potente commissione di controllo sulle attività del governo. Issa, diventato ricco con il business degli allarmi per le automobili, ha dichiarato un patrimonio netto di 464 milioni di dollari. Il deputato californiano è stato in testa alla classifica per molti anni, superato solo dal collega Michael McCaul per le dichiarazioni relative al 2011. McCaul aveva un patrimonio di 500,6 milioni di dollari, sceso ora a 143,1 milioni, ma solo per un cambio delle norme, che prevede che un membro del Congresso possa semplicemente dichiarare, per il proprio coniuge, un patrimonio di "più di un milione" senza entrare nei dettagli, come previsto precedentemente. Detto dei più ricchi, il Center si occupa anche del più povero: il deputato repubblicano David Valadao, che ha un patrimonio negativo per il secondo anno consecutivo (in miglioramento da -19 a -12,1 milioni), a causa dei debiti contratti per la sua impresa. Anche se c'è il numero più alto di milionari nella storia del Congresso e il loro patrimonio netto mediano è il più alto mai registrato, il patrimonio totale netto è diminuito dai 4,2 miliardi del 2011 ai 3,9 miliardi del 2012. Tra le aziende in cui investire, i membri del Congresso preferiscono ancora una volta General Motors (in 74 avevano le sue azioni nel 2012), davanti alla banca Wells Fargo (58 membri), a Microsoft e Procter & Gamble (57).