New York svelata

Perché non ci sono grattacieli tra Downtown e Midtown?

Sorpresa: non c'entra la geologia


Alberto Riva

America24, 20 gennaio 2012, 17:07

Chiunque abbia una conoscenza anche superficiale di Manhattan sa che i grattacieli stanno tutti a Downtown, ventosissimo regno un tempo delle Torri Gemelle e oggi di One World Trade Center, o a Midtown, negli urban canyon affollati di pendolari. In mezzo, miglia e miglia di case basse, almeno per gli standard newyorkesi. E a nord di Midtown, più o meno dove comincia Central Park, i grattacieli finiscono e si entra nella Manhattan più residenziale, quella dove secondo gli stereotipi cittadini abitano ricchi medici e finanzieri (a est) e spocchiosi intellettuali di sinistra (a ovest). Tutto per via della geologia, dice la teoria che finora ha avuto più credito: il terreno giusto per costruire in alto c'è solo sulla punta dell'isola o in mezzo, il resto è troppo molle. Invece, spiegano tre economisti in un paper uscito a dicembre, la ragione è un'altra. I grattacieli sono lì perché sono palazzi di uffici, e quelli sono i quartieri degli affari.

Facciamo un passo indietro: nel 1968 esce The Geology of New York City and Environs di Christopher J. Schuberth, testo capitale per chi si interessa di queste cose. La geologia ha fatto progressi da allora, ma la teoria di Schuberth ha retto fino a oggi. In sostanza, Manhattan sorge su una roccia di base (bedrock) particolarmente solida e vicina alla superficie, che si trova appunto nelle zone dove sorgono i grattacieli. In mezzo alle due aree c'è invece terreno più instabile. Ma è vero? I tre economisti, della Rutgers University nel New Jersey e della newyorkesissima Fordham, sede nel Bronx, hanno dimostrato che non è proprio così.

A inizio secolo, epoca d'oro dei primi grattacieli, alcuni dei palazzi più alti furono costruiti dove la bedrock è più distante dalla superficie. Dati dei geologi più recenti alla mano, i tre hanno provato che persino il Woolworth Building, icona della città prima che arrivassero l'Empire State e il Chrysler Building, è costruito senza tener conto della prossimità della roccia basale. La ragione per cui erano lì e che quello era il quartiere dove gli affari erano più vivaci all'epoca. Poi la città si è espansa grazie anche al metrò, e molti uffici si sono spostati a nord, in quella che oggi è appunto Midtown. E con loro sono arrivati i grattacieli. "La classe media è andata a nord. Certo, il terreno costava molto meno negli slum di Five Points (oggi Lower East Side, ndr) e a Soho dove c'erano le fabbriche, ma non voleva andarci nessuno", spiega il principale autore dello studio, professor Jason Barr. Si conferma così il vecchio detto secondo il quale nell'immobiliare a New York contano solo tre cose: location, location, location.

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