Perché Snapchat è la nuova Tv

L’app di messaggistica vuole essere il nuovo Facebook ma l’esperienza che offre è più simile a quella di una televisione

Snap Inc, società a cui fa capo Snapchat, è ormai pronta allo sbarco a Wall Street atteso per il prossimo primo marzo che porterebbe la società ad un valore di 25 miliardi di dollari. L’iter che si conclude con la quotazione al Nyse prevede che ogni società depositi alla Sec (Security Exchange Commission, autorità americana di controllo sui mercati equivalente alla Consob) una serie di documenti tra cui alcuni in cui descrive il proprio core business.

Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, Snapchat, che ha da poco depositato quei documenti, si è definita una società di fotocamere e sostiene che "reinventarle è la maggiore opportunità per migliorare le modalità in cui la gente vive e comunica". "Il nostro prodotto permette alle persone di esprimersi, vivere il momento, conoscere il mondo e divertirsi con gli altri", sostiene ancora la società che identifica i suoi competitor in un range che include Google, Apple, Facebook ma anche le app di messaggistica istantanea asiatiche come Kakao e Line. Eppure, come sottolinea il giornale di New York, non c’è alcun riferimento a media company come Fox News o Viacom. Una mancanza strana visto che secondo il Wall Street Journal Snapchat è sicuramente un app di messaggistica ma allo stesso modo una nuova forma di televisione.

Si tratta di un confronto nato proprio dall’analisi dei dati depositati da Snapchat alla Sec. Secondo quanto dichiarato dalla società, i suoi utenti guardano quotidianamente 10 miliardi di video, molti di più di quanto facciano gli iscritti a Facebook (secondo gli ultimi dati risalenti al 2015 erano 8 miliardi di video al giorno ndr). Va però specificato che i video di Snapchat hanno una durata massima di dieci secondi e sono spesso legati tra di loro da "storie" che si estendono anche per diversi minuti. Secondo il Wsj l’esperienza fornita da Snapchat, una volta che si è costruita una rete di amicizie abbastanza grande, è molto simile a quella della tv differenziandosi da quella fornita da altri social. La caratteristica principale dell’app del "fantasmino" è quella di rendere più semplice per l’utente scorrere le storie dei propri contatti che vengono percepite come una sorta di reality tv.

"La gente usa Snapchat nei tempi morti", ha dichiarato Mike Germano, direttore digitale di Vice e amministratore delegato di Carrot Creative, un'agenzia di proprietà di Vice che crea annunci per le principali piattaforme sociali. Secondo Germano "in un'epoca in cui, guardare il tuo feed Twitter e Facebook è deprimente come l'inferno, Snapchat è un posto divertente dove c’è un po’ di evasione".

Si tratta di un elemento chiave associato alla creazione di storie dai contenuti più disparati, dagli eventi come il Coachella passando per le trasmissioni dei telegiornali o dei programmi tv fino alle cose divertenti che dicono le nonne. Un binomio di successo anche perché sono diverse le celebrità che interagiscono in prima persona sul social o collaborano direttamente con Snapchat. Tratti che rendono Snapchat molto più simile a media televisivi che al suo competitor Facebook. Gli stessi banner pubblicitari d’altronde sono molto più simili ai commercial che si vedono sul piccolo schermo piuttosto che a quelli che appaiono sugli altri social.

L’unica critica che però si muove alla creatura di Evan Spiegel è la difficoltà a raggiungere quella fascia di utenti over 30 molto più attratti da Twitter o Instagram. Eppure, secondo Catherine Boyle, analista di eMarketer, "a differenza di Twitter, Snapchat sta continuando ad avanzare e approfondire ciò che si può fare sul cellulare, attirando sempre più utenti e marchi". Un fuoco che potrebbe diventare un incendio spinto dal carburante della prossima Ipo.

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