Polaroid Fotobar, il negozio per sfruttare (e combattere) il successo di Instagram

L'obiettivo è trasformare le foto digitali nelle vecchie istantanee e stamparle, perché solo così potranno vivere

Il successo di Instagram è stato appena sancito dalla cifra record di 100 milioni di utenti attivi, raggiunta in poco più di due anni; un successo generato dalla voglia di raccontare, scattando fotografie. E grazie agli smartphone, tutti - ormai - si sentono fotografi. Per dare vita alle immagini scattate, però, serve compiere un passo in più. Per questo è nata Polaroid Fotobar, la catena di negozi inaugurata ufficialmente con la sede di Delray Beach, in Florida, ma che presto aprirà a New York, Boston, Las Vegas e altre cinque città.

L'obiettivo è quello di riguadagnare terreno in un settore dove ormai le nuove tecnologie hanno preso il sopravvento, sfruttando proprio il loro successo: nel Fotobar - che esiste in versione online da ottobre - è possibile stampare le foto, dopo averle anche modificate con vari strumenti e filtri, per renderle il più possibili simili alle vecchie istantanee della Polaroid. Scegliendo poi una cornice in metallo, bambù o altri materiali.

"Magari la foto è su uno smartphone, magari su Instagram o Facebook" ha dichiarato all'Ap Warren Struhl, fondatore e amministratore delegato di Fotobar. "Ma il digitale non è permanente. Lo è ciò che è fisico" ha aggiunto, dopo aver notato che le persone sono dispiaciute di lasciar vivere le loro foto nell'hard disk, e non in una cornice. I prezzi vanno da un dollaro per la stampa che replica la Polaroid tradizionale - anche se è necessario acquistarne almeno sei - ai 2.500 dollari per una stampa 7 piedi per 4 (circa 2 metri per 1,2) su lastra di acrilico. 

Fotobar scommette sul fascino dei vecchi marchi come Polaroid, grazie a un accordo sullo sfruttamento del nome con l'azienda statunitense, che ha interrotto la produzione della macchine fotografiche istantanee, dichiarato bancarotta e ricominciato, infine, puntando sul digitale. La produzione delle vecchie Polaroid è poi ripresa, con la moda del vintage, grazie a The Impossible Project. Lo scontro, anche nella fotografia, resta tra la nostalgia per il passato e la necessità di guardare, nel frattempo, al futuro.

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La decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di licenziare il direttore dell'Fbi, James Comey, pone diverse questioni, tra cui quella su chi prenderà il suo posto. Non si tratta certo di una scelta facile per la Casa Bianca, che dovrà puntare su una persona con una grossa reputazione e molto rispettata dal Congresso e dagli agenti dell'Fbi.

21st Century Fox: gli scandali sessuali non intaccano i conti

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Gli scandali di molestie sessuali nel canale Fox News che hanno portato all'uscita prima dell'ex Ceo Rger Ailes e poi del presentatore Bill O’Reilly e del co-presidente Bill Shine non sembrano avere avuto un impatto negativo sui conti dei primi tre mesi del 2017 della controllante 21st Century Fox. Il colosso dell'intrattenimento ha però rivelato in un documento depositato presso l'autorità di borsa Usa patteggiamenti per 10 milioni di dollari raggiunti nel trimestre, che si è chiuso con vendite deludenti. Separatamente, il gruppo nato nel 2013 dallo split in due della vecchia News Corp (a quella nuova fanno capo soltanto le attività editoriali con prodotti come il Wall Street Journal) è "fiducioso" di chiudere entro la fine dell'anno la scalata al 100% della britannica Sky.

Fbi, al via i colloqui per sostituire James Comey

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È iniziata ufficialmente l’era post James Comey al Federal Bureau of Investigation (Fbi). Il segretario alla Giustizia americana, Jeff Sessions, e il suo vice, Rod Rosenstein, terranno oggi i primi colloqui con quattro candidati che potrebbero succedere a Comey alla direzione della polizia federale americana.

Trump silura il capo dell'Fbi: non sembra una coincidenza

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Alla fine James Comey è stato licenziato. Da Donald Trump, che ora può nominare a suo piacimento il nuovo capo dell'Fbi. Scelto da Barack Obama nel 2013 e sopravvissuto alle polemiche sorte sul finire della campagna elettorale per la sua gestione dell'emailgate riguardante Hillary Clinton, Comey è stato silurato con effetto immediato nella serata america del 9 maggio2017. Una mossa giudicata da molti "scioccante" dal momento che si è verificata mentre la polizia federale americana guidata da Cmey sta conducendo un'inchiesta sulla presunta interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali dell'8 novembre 2016 e sui potenziali legami tra lo staff di Trump e funzionari russi. Non a caso l'opposizione democratica, che subito ha fatto paragoni allo scandalo Watergate, ha chiesto la nomina di un procuratore speciale che porti avanti le indagini sul Russiagate. Comey è il secondo e unico direttore dell'Fbi ad essere stato cacciato: lo stesso destino toccò nel 1993 a William Sessions; allora alla presidenza c'era Bill Clinton.

Casa Bianca infuriata: si è sentita raggirata da foto del Cremlino

Sorrisi smaglianti e strette di mano calorose di Trump con ministro degli Esteri e ambasciatore in Usa della Russia. Washington dice di non essere stata informata da Mosca che le immagini scattate sarebbero circolate in pubblico
AP

La Casa Bianca è su tutte le furie. Con il Cremlino, reo di avere diffuso fotografie di un incontro avvenuto ieri a porte chiuse nello Studio Ovale tra Donald Trump e due funzionari russi. L'errore di comunicazione sembra però, almeno in parte, anche Made in America. Non solo per una mancanza apparente di coordinamento con i colleghi russi ma anche perché nelle immagini incriminate si vede un Trump con sorriso smagliante e che stringe calorosamente le mani di Sergei Lavrov e Sergei Kislyak, rispettivamente il ministro degli esteri e l'ambasciatore in Usa della Russia.

Un attacco hacker mondiale ha colpito decine di paesi con un virus rubato all'Nsa

Colpite almeno 74 nazioni tra cui Italia, Regno Unito, Russia, India e Cina, ma arrivano denunce anche dal sud America e dall'Africa
Shutterstock

Un cyber attacco mondiale di proporzioni enormi è stato messo a segno grazie ad un’arma rubata alla National Security Agency (Nsa) americana. Sono infatti oltre 45.000 gli attacchi informatici messi a segno venerdì in almeno 74 Paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Spagna, Russia, India, Cina, Ucraina, Taiwan, Egitto ma anche sud America e altri paesi africani.

Pyongyang apre agli Usa: "pronti a dialogare alle giuste condizioni"

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La Corea del Nord apre agli Stati Uniti definendosi pronta ad avere colloqui con l’amministrazione di Donald Trump ma solo "alle giuste condizioni". A riportarlo è l’agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, che ha seguito Choe Son-Hui, direttore della divisione "America del Nord" del ministero degli Esteri di Pyongyang, nel suo viaggio da Oslo a Pechino.

I Teletubbies "si sposano" con Charlie Brown e i Peanuts

Dhx Media ha rilevato la divisione intrattenimento di Iconix Brand Group, che controlla il 100% di Strawberry Shorcake e l'80% di Peanuts. Operazione da 345 milioni di dollari

Dhx Media, il gruppo canadese di brand e contenuti per bambini famosa per i "Teletubbies", comprerà Charlie Brown, i Peanuts e Strawberry Shortcake per 345 milioni di dollar. Infatti, come si legge in una nota, Dhx Media ha rilevato la divisione intrattenimento di Iconix Brand Group, che controlla il 100% di Strawberry Shorcake e l'80% di Peanuts (il restante 20% resterà alla famiglia di Charles Monroe Shulz, il creatore del fumetto, poi diventato un vero e proprio brand).