Pompeo: "Gli Usa sospenderanno il trattato Inf, se la Russia continuerà a non rispettarlo"

La decisione degli Stati Uniti è appoggiata dagli alleati della Nato
Ap

Gli Stati Uniti sospenderanno tra 60 giorni la loro adesione al trattato Inf, a meno che la Russia non torni a rispettarlo. Lo ha annunciato il segretario di Stato, Mike Pompeo, dopo gli incontri a Bruxelles con gli alleati della Nato. La sospensione durerà sei mesi, poi sarà valutato il comportamento della Russia.

L'accordo fu firmato nel 1987 dall'allora presidente statunitense, Ronald Reagan, e dall'omologo sovietico, Mikhail Gorbacev, e prevedeva l'eliminazione di tutti i missili nucleari e convenzionali  a gittata intermedia e i relativi apparati di lancio, oltre al divieto di testare nuovi missili. L'accordo è da allora considerato uno dei passaggi più importanti verso la fine della Guerra fredda, punto di svolta nel processo negoziale legato al controllo degli armamenti.

"La Russia è responsabile per la fine del trattato" ha detto Pompeo, durante la conferenza stampa organizzata dopo il summit dei ministri degli Esteri. "Solo loro possono salvare questo trattato. Se la Russia ammetterà le sue violazioni e tornerà a rispettare pienamente l'accordo, di certo accoglieremo positivamente le loro azioni". Il segretario di Stato ha poi aggiunto che "non ci sono indicazioni" sul fatto che la Russia tornerà a rispettare l'accordo. L'uscita degli Stati Uniti dal trattato Inf è appoggiata dagli alleati: "C'è totale unità su questo argomento, crediamo sia il giusto esito".

Poco più di un mese fa, il presidente Donald Trump aveva annunciato di voler ritirare gli Stati Uniti dal trattato Inf, sostenendo che Mosca "ha violato l’accordo per molti anni". "La Russia non ha rispettato il trattato, quindi concluderemo l'accordo e svilupperemo queste armi" aveva detto il presidente. Ipotesi confermata oggi da Pompeo, che ha detto che gli Stati Uniti, se la Russia non rispetterà il limite di 60 giorni imposto da Washington, si sentiranno liberi di sviluppare e testare una serie di armi; la Russia, secondo il segretario di Stato, è in "flagrante violazione" dell'accordo.

"Non so perché il presidente (Barack) Obama non lo abbia rinegoziato o non si sia ritirato" aveva aggiunto Trump, alla fine di ottobre. "Non lasceremo che violino l'accordo sul nucleare e producano armi quando noi non siamo autorizzati. Noi abbiamo rispettato l'accordo, abbiamo onorato l'accordo, ma purtroppo la Russia non lo ha rispettato". Mosca aveva risposto, negando di aver violato il trattato: "Si tratta di un passo molto pericoloso che, ne sono sicuro, non sarà compreso dalla comunità internazionale e attirerà anche serie condanne"; il trattato, aveva aggiunto il governo russo, "è significativo per la sicurezza internazionale, la sicurezza nucleare e per il mantenimento della stabilità strategica".

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