Potrebbe riaprire l'indagine sulla morte di Buddy Holly

A 56 anni di distanza restano ancora molte domande e centinaia di teorie del complotto. Anche perché sull'aereo c'era anche Ritchie Valens (famosissimo per La Bamba)

Nei 56 anni che ci dividono dall'incidente aereo in cui morì il mito del rock and roll Buddy Holly c'è stato spazio per migliaia di teorie del complotto, di voci, di libri e di canzoni per descrivere uno degli eventi più scioccanti della storia della musica. "The Day the Music Died", lo ha chiamato Don McLean nella canzone "American Pay", perché sullo stesso volo morirono il 17enne Ritchie Valens, autore de La Bamba, e la star del rock and roll degli albori, J. P. 'The Big Bopper' Richardson.

La versione ufficiale dice che fu un errore del pilota a far schiantare il piccolo aeroplano nella mattina del 3 febbraio 1959 in Iowa: Roger Peterson era relativamente inesperto per affrontare le condizioni meteo difficili a causa di una forte nevicata. Nulla di più semplice e lineare. Ma i dubbi sulla fine del cantante 22enne non si sono mai placati. E adesso la National Transportation Safety Board ha deciso di prendere nuovamente in considerazione la possibilità di riaprire il caso.

La richiesta arriva da LJ Coon, un pilota che ha svolto un'indagine indipendente. Sarebbe infatti una ingiustizia per il 21enne Peterson dire che l'incidente sia stato causato dalla sua inesperienza nel controllare il Beechcraft Bonanza, piccolo velivolo sul quale si trovava Buddy Holly. Coon in una intervista ha sostenuto che Peterson conoscesse molto bene la rotta e l'avesse già percorsa altre volte con condizioni altrettanto difficili.

Nessuna teoria del complotto, dunque, ma solo il tentativo di riportare alla luce la verità storica. Di cospirazione si è tuttavia parlato più volte: soprattutto perché insieme a Holly quella mattina sono morti Valens e The Big Bopper. Un tris di campioni della musica molto giovani che richiede una spiegazione più drammatica dal semplice errore umano.

Una spiegazione che per molti finisce su una pistola ritrovata a pochi metri di distanza dalla carcassa dell'aereo. Sarebbe appartenuta a Holly e nel caricatore mancherebbero due pallottole. Speculazioni certo. Che si uniscono al foro di proiettile ritrovato sul sedile del pilota. Inoltre sia The Big Bopper che Valens erano finiti su quell'aereo per caso. Il primo perché malato aveva preso il posto del bassista, Waylon Jennings. Mentre il secondo si era aggiudicato il viaggio tirando una monetina con il chitarrista Tommy Allsup, vincendo.

Tutte queste discrepanze avevano spinto il figlio di The Big Bopper a far riesumare il corpo di suo padre. Non fu trovata alcuna evidenza di omicidio prima dello schianto. Era il 2007 e quella volta il giornale locale Globe Gazette aveva detto che la nuova analisi "avrebbe messo fine alle ipotesi". Una conclusione troppo avventata quando si ha a che fare con tre musicisti leggendari.

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