Powell: "mercato del lavoro Usa molto forte"

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Alla vigilia della diffusione del rapporto sull'occupazione americana a novembre, il governatore della Federal Reserve ha tenuto un discorso in cui ha parlato di un mercato del lavoro "molto forte" sulla base di "molte misure calcolate su base nazionale".

Parlando alla Rural Housing Conference a Washington senza fare alcun riferimento ai tassi, Jerome Powell ha affermato che "la nostra economia sta attualmente andando molto bene in generale, con una forte creazione di posti di lavoro e con salari in rialzo graduale".

Gli analisti si aspettano un rallentamento della crescita dell'occupazione, con 198mila posti creati il mese scorso contro i 250mila aggiunti a ottobre. Si tratterebbe comunque di un buon dato. Il tasso di disoccupazione dovrebbe restare al 3,7%, minimo del 1969, e i salari orari - attentamente monitorati perché indicatori di pressioni inflative - potrebbero mettere a segno un incremento annuo del 3,1% (sarebbe il top del 2009).

Le parole di Powell sono state le sue ultime prima della riunione della Fed del 18 e 19 dicembre prossimi, quando è atteso un aumento dei tassi di 25 punti base; attualmente sono al 2-2,25%. In quell'occasione il governatore affronterà la stampa (cosa che avverrà alla fine di ogni riunione a partire dal 2019).

C'è grande attesa per la nuova stima mediana del numero di strette attese l'anno prossimo; l'ultima diffusa a settembre ne prevedeva tre dopo le quattro del 2018 ma i mercati sembrano scommettere su una Fed decisamente più cauta dopo due anni in cui ha praticamente aumentato il costo del denaro su base trimestrale. L'ipotesi che un tale ritmo rallenti ha permesso a Wall Street di risollevarsi giovedì 6 dicembre. Ora i trader già sono in attesa del comunicato della prossima riunione della Fed. Dal dicembre 2015, quando ci fu il primo rialzo dei tassi dal giugno 2006, ogni comunicato successivo a un meeting include le parole "aumenti graduali" dei tassi; dallo scorso gennaio è stata aggiunta la parola "ulteriori", per indicare la convinzione nel volere continuare a stringere la cinghia. Resta da vedere se quel linguaggio cambierà all'insegna delle 'colombe'.

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