Procter & Gamble migliora l'outlook dopo trimestre con vendite forti

Procter & Gamble ha chiuso un trimestre con utili superiori alle stime e vendite organiche forti, cosa che ha spinto il colosso dei beni al consumo ad alzare il suo outlook.

Nei tre mesi al 31 dicembre scorso, il produttore di rasoi a marchio Gillette, di pannolini Pampers e, tra gli altri prodotti, di shampoo Pantene ha registrato 3,19 miliardi di dollari di utili, in rialzo del 28% sullo stesso periodo dell'anno precedente. Al netto di voci straordinarie, i profitti sono stati di 1,25 dollari ad azione, sopra le attese degli analisti per 1,21 dollari.

I ricavi sono rimasti intorno a 17,44 miliardi di dollari, colpa di fluttuazioni valutarie sfavorevoli che hanno pesato per il 4%; gli analisti tuttavia si aspettavano un fatturato in calo a 17,15 miliardi. Gli investitori, inoltre, sono concentrati su un'altra misura delle vendite, quelle organiche, da cui sono esclusi gli effetti dei cambi, dei disinvestimenti e delle acquisizioni: in questo caso il dato è cresciuto del 4% in quello che per l'azienda è il secondo trimestre dell'anno fiscale 2019. Il merito va a un aumento dell'1% dei prezzi, che non ha avuto un impatto sui consumi.

P&G ha alzato la parte alta delle sue previsioni di crescita per le vendite organiche, viste salire tra il 2% e il 4% e non più tra il 2% e il 3%. Per l'intero esercizio fiscale, il fatturato è visto tra un calo dell'1% e un rialzo dell'1% contro la precedente attesa per una flessione del 2%. P&G ha confermato le attese per utili per azione core in aumento del 3-9% nel 2019. L'outlook include l'impatto da 1,4 miliardi di dollari di cambi valutari sfavorevoli, di un aumento dei costi delle materie prime e di quelli dei trasporti.

Il titolo al Nyse vola di oltre il 4% nel pre-mercato. Da inizio anno ha perso l'1,6% e negli ultimi 12 mesi ha ceduto l'1,58%.

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