Produttività Usa rallenta il passo, pesano i progressi lenti dei salari

Secondo il Conference Board il tasso di crescita è inferiore a quello delle economie avanzate, con l'output atteso in calo dello 0,2% nel 2016.

Per la prima volta in oltre tre decenni la produttività americana va quest'anno verso un ribasso, cosa che non fa che alimentare le preoccupazioni su una persistente stagnazione dei salari e su possibili contraccolpi per l'economia, che non trova lo spunto per una decisa accelerata. Stando a una ricerca dell'autorevole think tank Conference Board, il tasso di crescita della produttività americana è inferiore a quello delle altre economie avanzate, con l'output per ora atteso in calo dello 0,2% nel 2016.

Nel 2015 il dato è salito dello 0,3%, contro il +0,5% del 2014 e molto al di sotto del +2,4% degli anni tra il 1999 e il 2006. Il rapporto sottolinea la fragilità delle prospettive di crescita globali, ma anche le pressioni a cui sono sottoposti i lavoratori, in particolar modo gli operai. Anche il presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, ha definito deludenti i dati sulla produttività, mettendoli tra i motivi della crescita solo lenta dei salari negli Stati Uniti.

"L'anno scorso sembrava stessimo entrando in una crisi della produttività, ora ci siamo proprio nel mezzo. Le società devono investire seriamente nell'innovazione. E' tempo che portino avanti strategie sulla produttività per invertire questa tendenza", ha detto Bart van Ark, capo economista del Conference Board. Secondo gli analisti, a meno che il tasso di produttività non cresca, le economie avanzate faranno fatica ad alzare gli standard sulla qualità della vita e a sostenere i costi legati all'invecchiamento della popolazione.

La Casa Bianca sostiene che un rallentamento degli investimenti può mettere il freno alla produttività, in particolare quelli in innovazione, come dimostra il calo del numero di nuove startup. Per il momento, i progressi del mercato del lavoro (negli Stati Uniti sono stati creati 14,6 milioni di posti di lavoro in 74 mesi consecutivi di espansione dell'occupazione) hanno compensato il rallentamento della produttività, ma guardando avanti occorre che questa trovi nuovo slancio, come ha sottolineato anche Janet Yellen: "Nel corso del tempo, sono necessari marcati aumenti della produttività per sostenere la crescita del reddito delle famiglie", ha detto in un recente intervento.

La produzione per persona, indicatore che misura la produttività, è salito dell'1,2% a livello globale nel 2015, in calo dall'1,9% dell'anno precedente, sulla scia del rallentamento dell'attività in Cina e dell'indebolimento dei prezzi delle materie prime, petrolio in testa.

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