Prosegue la guerra di Trump all'Fbi: licenziato l'ex numero 2, a un passo dalla pensione

Andrew McCabe paga il suo legame con Comey e il suo ruolo nelle indagini contro il presidente e contro Clinton: "Mi hanno licenziato per colpire la credibilità dell'inchiesta di Mueller"
AP

Andrew McCabe, ex vicedirettore dell'Fbi, è stato licenziato venerdì sera, a poco più di un giorno dal pensionamento. McCabe si era dimesso alla fine di gennaio da numero 2 del Bureau - viste le enormi pressioni subite dall'amministrazione - ma era restato a libro paga dell'Fbi utilizzando l'aspettativa per arrivare a maturare il diritto alla pensione, il 18 marzo, dopo 21 anni di servizio.

Il licenziamento è solo l'ultimo capitolo di una guerra contro l'Fbi dell'amministrazione Trump, che così sarà ricordata per aver fatto fuori, nel giro di 10 mesi, il direttore (James Comey) e il vicedirettore del Bureau. Una mossa vendicativa, a poche ore dal pensionamento di un veterano dell'Fbi, decisa anche per minare la credibilità dell'inchiesta del procuratore speciale, Robert Mueller, che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali e sulla possibile collusione tra Mosca e lo staff del presidente Donald Trump, che ha in McCabe un importante testimone.

McCabe, uno dei 'fedelissimi' di James Comey, è stato spesso al centro degli attacchi, pubblici e privati, della Casa Bianca, che lo considera parte di quella macchina governativa, definita il Deep State, che combatterebbe Trump. A luglio, il presidente Donald Trump aveva criticato il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions, colpevole di non aver sostituito McCabe, allora direttore pro tempore dell'Fbi: "Perché il segretario Sessions non ha sostituito McCabe, un amico di Comey che era responsabile delle indagini su Clinton (in realtà, aveva il ruolo di supervisore, ndr), ma che ha ricevuto tanti soldi (700.000 dollari) per la candidatura della moglie da Hillary Clinton e dai suoi alleati? Prosciuga la palude!". McCabe, in quanto vicedirettore, era divenuto automaticamente direttore con il licenziamento di Comey. La candidatura al Senato della Virginia di Jill McCabe, nel 2015, fu sostenuta da un comitato di azione politica di Terry McAuliffe, allora governatore democratico della Virginia, molto legato alla famiglia Clinton, con oltre 675.000 dollari.

McCabe è finito in un'indagine interna, non ancora resa pubblica, che ha valutato anche la sua decisione di fornire informazioni ai giornalisti sulle indagini relative alla Fondazione Clinton, nel 2016. L'ispettore generale del dipartimento di Giustizia ha concluso che McCabe non è stato collaborativo durante l'indagine e che ha "mancato di onestà", dando il via a un processo disciplinare che ha raccomandato il suo licenziamento; il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions, ha quindi deciso di accettare la raccomandazione, dando il via libera al licenziamento.

Formalmente, Trump non aveva autorità sulla decisione, visto che McCabe era un agente in carriera e non un dirigente nominato dalla politica, ma la sua opinione era ben chiara a tutti, prima ancora del suo tweet nella notte tra venerd" e sabato: "Andrew McCabe LICENZIATO, un grande giorno per gli uomini e le donne che lavorano duramente per l'Fbi, un grande giorno per la democrazia. Il moralizzatore James Comey era il suo capo, che lo ha fatto sembrare un ragazzo del coro. Sapeva tutto delle bugie e della corruzione che avveniva ai più alti livelli dell'Fbi!".

In un'intervista al New York Times, McCabe ha commentato: "L'idea che sia stato disonesto è semplicemente scorretta. Questo fa parte del tentativo di screditarmi come testimone". McCabe infatti era tra i primi all'Fbi ad aver lavorato ai possibili legami tra lo staff del presidente Donald Trump e la Russia; inoltre, è un potenziale testimone nelle indagini sulla possibilità che Trump abbia tentato di ostruire la giustizia. Come testimone, McCabe sarebbe nella posizione di corroborare la testimonianza dell'ex direttore dell'Fbi, James Comey, secondo cui il presidente lo avrebbe invitato a sostenere pubblicamente che lui non aveva avuto alcun ruolo nelle interferenze russe nelle elezioni; inoltre, Trump avrebbe invitato Comey a chiudere le indagini su Michael Flynn, allora consigliere per la sicurezza nazionale, poi costretto alle dimissioni per aver mentito sui suoi rapporti con l'ambasciatore russo.

In un comunicato pubblicato dagli avvocati di McCabe, l'ex vicedirettore ha affermato di essere stato licenziato come parte di una "guerra in corso contro l'Fbi" e Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe e le collusioni tra Mosca e lo staff di Trump. "Sono stato isolato e trattato in questo modo per il ruolo che ho ricoperto, le azioni che ho intrapreso e gli eventi di cui sono stato testimone in seguito al licenziamento di Comey". Il licenziamento a poche ore dal pensionamento impedirà a McCabe di godere pienamente dei benefit previsti dalla pensione, ma ancora non è chiaro quanto questo provvedimento inciderà sulla pensione che percepirà.

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