Prostitute e tangenti russe, le informazioni esplosive su Trump che lui nega

Nessuno, nemmeno l'intelligence Usa che lo avrebbe informato, ha saputo confermare la veriditicità di un dossier curato da una ex spia britannica per conto dei critici del miliardario. L'Fbi indaga. Lui attacca: "Notizie false - caccia alle streghe"

Video di incontri sessuali con prostitute risalenti al 2013 e suggellati in un hotel di Mosca. Tangenti mascherate in proposte di affari assai redditizi fatte da funzionari russi. Incontri tra suoi rappresentanti e uomini del Cremlino avvenuti nel 2016 per discutere di interessi comuni, incluso l'hackeraggio a danno del partito democratico e del presidente della campagna di Hillary Clinton; John Podesta. Sono queste le informazioni personali e finanziarie altamente compromettenti - ma non confermate da nessuno - che hanno travolto Donald Trump nella notte in cui Barack Obama teneva a Chicago il suo discorso d'addio da presidente americano strappando le lacrime all'America. Mentre a Washington non si parlava di altro, i democratici chiedevano un'inchiesta e l'Fbi indagava. Dalla Trump Tower di New York il diretto interessato - a soli 10 giorni dal suo giuramento come 45esimo Commander in chief e alla vigilia della sua prima conferenza da quando ha vinto le elezioni l'8 novembre scorso - negava la bomba ossia che la Russia ha cercato non solo di coltivare rapporti con lui ma anche di rastrellare materiale con cui potenzialmente ricattarlo.

"Notizie false", ha tuonato il presidente eletto su Twitter a caratteri cubitali. "Una caccia alle streghe totalmente politica", ha aggiunto ricorrendo a un'espressione non nuova.

Secondo Cnn, i vertici dell'intelligence Usa venerdì 6 gennaio hanno presentato a Trump non solo documenti per dimostrare l'interferenza russa ordinata da Vladimir Putin nelle elezioni presidenziali ma anche, alla fine di quei documenti, due pagine che riassumevano quelle informazioni esplosive. Non è dato sapere se nel loro incontro - allora definito "costruttivo" da Trump - abbiano parlato di quelle due pagine. Kellyanne Conway, l'ex manager della campagna Trump e prossima sua consulente senior alla Casa Bianca, ha negato tutto: durante lo show "Late Night" con Seth Meyers ha sottolineato che "nulla è stato confermato" e che Trump "non ne sapeva nulla".

Quelle pagine comunque cruciali si basano su un dossier di 35 pagine pubblicato da BuzzFeed ma di cui WikiLeaks non ha voluto fare l'endorsement evidentemente dubitandone l'accuratezza, una caratteristica che il sito fondato da Julian Assange ha invece sempre vantato per il materiale pubblicato dall'organizzazione stessa e che ha travolto appunto il partito democratico e Podesta. Quel dossier è composto da memo scritti durante almeno l'ultimo anno elettorale; a crearli è stata una spia britannica ormai in pensione per conto di una società di ricerca di Washington, a sua volta pagata prima dai repubblicani contro Trump e poi dai sostenitori della sua rivale, la candidata democratica Clinton. L'autore è considerato dai funzionari americani come un agente affidabile con molta esperienza in Russia ma quanto da lui riferito pare essere quanto sentito da informatori russi e che l'intelligence Usa non ha ancora saputo verificare.

Sono comunque quei memo a suggerire come per anni il governo russo abbia cercato modi per influenzare il miliardario di New York, che ha viaggiato ripetutamente a Mosca per sondare il terreno in campo immobiliare e per supervisionare la competizione di Miss Universo che per anni ha posseduto. Alla fine, scrive il New York Times, Trump non ha mai completato alcun accordo in quella nazione.

Visto il loro carattere esplosivo e considerato il rischio che il mondo ne venisse a conoscenza prima del diretto interessato, l'intelligence Usa ha deciso di informare Trump ma anche Obama e gli otto leader sia repubblicani sia democratici al Congresso, una decisione giudicata particolarmente insolita. Secondo il Financial Times, lo scorso agosto o settembre all'Fbi fu consegnato quel dossier. Sale la pressione sul capo dell'Fbi, quel James Comey che ha forse mandato all'aria la vittoria di Clinton a pochi giorni dall'Election Day e a cui mesi fa un senatore ormai in pensione, Harry Reid, aveva chiesto la pubblicazione di informazioni esplosive. Ora l'America chiede chiarezza. E il tempo stringe.

Altri Servizi

Wall Street, l'attenzione resta sul petrolio

Ieri, chiusura in calo. Greggio in territorio "orso"
AP

Vertice Usa-Cina a Washington: pressing di Trump sulla Corea del Nord

Dopo il caso dello studente Usa tenuto prigioniero a Pyongyang, voci di nuovi test nucleari da parte del regime di Kim Jong-un. Bombardieri americani volano sulla penisola coreana (per una esercitazione)
AP

La Corea del Nord sarà quasi certamente in cima all'agenda dell'incontro odierno tra rappresentanti di Usa e Cina. Pensato per essere il primo meeting del "dialogo diplomatico e per la sicurezza" voluto lo scorso aprile dal presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping, quello in calendario oggi vedrà Washington spingere su Pechino affinché metta più pressione su Pyongyang.

Si è dimesso Travis Kalanick, l'amministratore delegato di Uber

Kalanick, che ha fondato Uber, aveva già deciso di prendere un'aspettativa indefinita a seguito di un rapporto critico sulla gestione disfunzionale della società
AP

Travis Kalanick si è dimesso come amministratore delegato di Uber, lo ha confermato la società. Le sue dimissioni seguono una serie di scandali presso l'azienda internazionale di gestione di trasporti, tra cui accuse di molestie sessuali e sessismo. Uber è valutata 68 miliardi di dollari, una cifra che la rende l'azienda non quotata più ricca della Silicon Valley.

Come aprire una Corporation: un'introduzione

Focus sul metodo di tassazione e sulle forme societarie statunitensi
Unsplash

Come abbiamo visto nella nostra guida ad aprire una filiale italiana, l’impresa straniera che vuole investire produttivamente negli Stati Uniti e beneficiare al massimo delle opportunità che offre il mercato americano deve muovere una serie di passi ben definiti e avere ben chiare determinate nozioni.

Sondaggio: il 12% degli statunitensi non crede al cambiamento climatico

I 'negazionisti' sono invece in maggioranza in Congresso. Il presidente Trump ha deciso che gli Stati Uniti abbandoneranno l'accordo sul clima di Parigi
ap

Il 12% degli statunitensi crede che il cambiamento climatico non sia reale. È quanto emerge da un sondaggio dell'Ap-Norc Center for Public Affairs Research, di cui parla il sito Axios. Dalla rilevazione emerge che "meno di un terzo degli statunitensi sostiene la decisione del presidente Donald Trump di abbandonare l'intesa sul clima di Parigi e solo il 18% è d'accordo con Trump, convinto che la sua decisione aiuterà l'economia statunitense".

Ford: la nuova Focus per il mercato Nordamericano arriverà dalla Cina

Cancellato il piano di produrre l'auto in un impianto esistente in Messico. La decisione presa mentre l'amministrazione Trump vuole rinegoziare Nafta

Mentre l'amministrazione Trump si prepara a rinegoziare il Nafta - l'accordo di libero scambio tra Usa, Messico e Canada - Ford ha deciso di puntare sulla Cina piuttosto che sulla nazione dell'America centrale. Dalla seconda economia al mondo arriveranno le auto Focus destinate al mercato nordamericano e successivamente anche dall'Europa. Si comincerà dalla seconda parte del 2019.

Wall Street soffre con il greggio in territorio "orso"

Pochi i dati macro di oggi, attenzione alla trimestrale di FedEx dopo la chiusura.
AP

Uber, le tappe chiave che hanno portato alle dimissioni di Travis Kalanick

Gestione sessista, molestie, toni infantili e scandali nei quattro mesi che hanno portato al crollo dell'amministratore delegato del gruppo che vale 68 miliardi di dollari. E la quotazione a Wall Street si allontana
AP

Dopo settimane di tensioni e voci sempre più insistenti, ma soprattutto dopo mesi di scandali Travis Kalanick si è dimesso dalla posizione di amministratore delegato di Uber. La conferma è arrivata questa mattina dal gruppo californiano, valutato 68 miliardi di dollari, una cifra che lo rende l'azienda non quotata più ricca della Silicon Valley.

Elezioni Congresso Usa: Trump festeggia, democratici demoralizzati

Risultati al di sopra delle aspettative per la minoranza, che non è però riuscita a conquistare nemmeno uno dei quattro seggi alla Camera in mano al Gop e in gioco in queste elezioni speciali
Ap

I democratici hanno ottenuto un risultato molto migliore nelle elezioni speciali per il Congresso in questa primavera di quello ipotizzabile dai più ottimisti solo pochi mesi fa. Alla fine, però, hanno perso in tutti e quattro i distretti che erano in mano ai repubblicani e in cui si è votato, compreso l'atteso sesto distretto della Georgia, in un'elezione fortemente in bilico e che sarà ricordata per essere stata la più cara nella storia della Camera statunitense (oltre 50 milioni di dollari), con molti fondi arrivati da altri Stati del Paese.

Usa, Georgia al voto: spese record per un test su Trump

Elezioni speciali per un seggio alla Camera, attenzione nazionale. Spesi oltre 50 milioni di dollari: una cifra senza precedenti per un seggio a Capitol Hill
Ap

I democratici di tutti gli Stati Uniti attendono con ansia e grandi aspettative il voto previsto domani in Georgia per assegnare il seggio alla Camera del sesto distretto, lasciato libero da Tom Price, diventato segretario alla Salute e ai Servizi umani dell'amministrazione Trump.