Pubblicità vicine a commenti pedofili, fuga degli inserzionisti da YouTube

Il sito di Google è nuovamente travolto dalle polemiche: "agiamo con urgenza" per risolvere la situazione perché "contenuti che ledono i bambini sono inaccettaibili e ripugnanti"

YouTube è tornato ad essere travolto dalle polemiche. Come avvenuto l'estate scorsa, il sito di video parte della galassia Alphabet sta vivendo una fuga di inserzionisti.

Se a luglio molte aziende avevano deciso di lasciare la piattaforma perché le loro pubblicità erano finite in video legati al terrorismo, questa volta i messaggi promozionali sono apparsi accanto a video raffiguranti bambini e con commenti a sfondo sessuale, scoperti per primi da Bbc e Times. E cos" il colosso del beverage Diageo, quelli attivi nel settore alimentare Mars e Mondelez, il produttore di pc e stampanti Hewlett-Packard e Deutsche Bank hanno sospeso le loro pubblicità su YouTube. Questa scelta è stata fatta anche dalla catena tedesca di supermercati a basso costo Lidl, dal colosso dell'abbigliamento sportico Adidas e dalla tv satellitare Sky.

YouTube ha incoraggiato gli utenti, i governi e gruppi di volontari a segnalare video e commenti che vanno contro le sue regole. Stando a Google, la divisione di Alphabet in cui rientra il sito di video, il 98% delle segnalazioni viene gestito entro 24 ore ma in molti si sono lamentati con la Bbc sostenendo che i loro sforzi non sono trattati in modo adeguato.

Oggi YouTube ha risposto dicendo che "sta agendo con urgenza" per risolvere la situazione perché "contenuti che ledono i bambini sono inaccettaibili e ripugnanti". Dicendo di avere politiche "chiare" contro video e commenti che sfruttano i bambini, e che li collocano in un contesto sessuale, YouTube ha detto di agire "in modo aggressivo" contro di loro non appena sono segnalati.

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