Quella volta in cui Bill Gates predisse il futuro

In un’intervista del 1994 rilasciata a Playboy parlò di tecnologie che avrebbero cambiato il mondo come Facebook e Netflix

Il 1994 fu un anno particolarmente positivo per Bill Gates, magnate americano che negli ultimi anni ha lasciato il business per dedicarsi anima e corpo alla filantropia. Poco dopo aver sposato Melinda French, all’epoca dirigente delle vendite della sua società, venne inserito da Forbes al primo posto nella lista degli uomini più ricchi degli Stati Uniti.

In quello stesso anno Microsoft era sul punto di diventare la super potenza tecnologica che è oggi ma ci fu anche un altro evento che analizzato oggi risulta avere un’altra chiave di lettura. Nel dicembre di quell’anno Gates rilasciò un’intervista al magazine Playboy nella quale ha letteralmente predetto il futuro parlando di servizi che avrebbero rivoluzionato il mondo, molto simili agli odierni Facebook o Netflix.

Nei giorni scorsi quell’intervista è stata ripresa da alcune testate americane che hanno evidenziato come Gates non fosse un pazzo visionario ma un business man attento che già all’epoca aveva intuito le potenzialità di internet e suoi possibili sviluppi. Per chiarezza e per ricostruire il contesto storico in cui il miliardario americano rilasciò quell’intervista bisogna sottolineare che internet era ancora considerata dalla massa una tecnologia misteriosa su cui c’era un entusiastico alone d’interesse.

Pochi mesi prima di quell'interivista, esattamente il 25 luglio, il magazine Time aveva dedicato la copertina allo "strano nuovo mondo di internet". All'interno di quel numero era presente un lungo articolo, caratterizzato da un approfondita introduzione per spiegare in modo quanto più dettagliato possibile di cosa si stesse parlando: "la rete di computer più grande del mondo ma anche la cosa più vicina a un prototipo funzionante di autostrade dell’informazione", fu la definizione data dal magazine. All’epoca internet era utilizzato per lo più da studiosi e da scienziati anche se iniziava ad avere una più consistente presenza nella vita di tutti i giorni. Eppure non si aveva ancora una reale percezione delle potenzialità di quello strumento. Proprio per questo le parole di Gates, lette 23 anni dopo, fanno ancora più effetto.

Il fondatore di Microsoft disse a Playboy che nell’era dell’informazione l’uso dei personal computer si sarebbe spostato dalla semplice creazione di documenti alla loro condivisione e all’accesso sul web dei media elettronici.

Ma la visione più impressionante la diede su come la gente avrebbe usato il web nel futuro. "Diciamo che tu voglia guardare un film. Per scegliere quale vedere vorrai sapere ad esempio quali sono i film piaciuti agli altri, o, in base a quali sono stati i film che sono piaciuti a te, capire se quel determinato film potrebbe piacerti o meno. Saremo in grado di navigare e scegliere in base a queste informazioni, selezionare un film on demand e poi condividere il nostro pensiero su quel film", sosteneva Gates oltre vent’anni fa.

Si tratta di una descrizione che sembra dipingere perfettamente il funzionamento di Netflix, il cui servizio in abbonamento è stato lanciato per la prima volta nel 2007. Ma come se non bastasse ciò che ha aggiunto in quell’intervista è il fatto che internet avrebbe cambiato il modo di trovare informazioni e prendere decisioni, anche se si tratta di semplici scelte come quale film guardare.

E non è tutto qui perché rileggendo quelle pagine c'è anche una parte in cui Gates parla della creazione di una comunità che non avrebbe preso in considerazione i parametri fisici: "Pensate a come trovate persone con i vostri stessi interessi, a come cercate un dottore o a come scegliete un libro da leggere. Attualmente è difficile entrare in contatto con una vasta cerchia di persone, essendo limitati e legati alla comunità fisica vicino a te", dichiarava sempre il magnate. "Nel nuovo ambiente, in relazione a come le informazioni verranno memorizzate e condivise, quella comunità si espanderà, quello strumento diventerà potentissimo, l’infrastruttura verrà costruita in fretta e l’impatto sarà enorme".

Considerando che da quando Mark Zuckerberg ha creato Facebook nel 2004 il social network è cresciuto in modo esponenziale, raggiungendo gli attuali 1,23 miliardi di utenti ogni giorno e assumendo oltre 17mila dipendenti in tutto il mondo, possiamo dire senza dubbio che quanto predetto da Bill Gates si è verificato in pieno.

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