I ragazzi di Parkland presentano un piano per il controllo delle armi

L'obiettivo è influenzare il dibattito in vista delle elezioni e spingere i giovani ad andare a votare

March for Our Lives, il gruppo di attivisti che si è formato dopo la sparatoria di massa avvenuta lo scorso anno in una scuola di Parkland, in Florida, ha presentato oggi un piano per il controllo delle armi. Chiamato il "piano di pace per un'America più sicura", comprende proposte come la creazione di un registro nazionale, la messa al bando di armi d'assalto e di caricatori ad alta capacità, la creazione di un programma obbligatorio di riacquisto delle armi detenute dai civili da parte delle autorità e l'istituzione di un direttore nazionale per la prevenzione della violenza compiuta con armi da fuoco.

Il gruppo, entrato prepotentemente nell'arena politica dopo l'uccisione di 17 persone all'interno della Stoneman Douglas High School, spera di influenzare il dibattito sul controllo delle armi, riacceso dopo l'uccisione di 31 persone in due sparatorie avvenute due settimane fa, in vista delle presidenziali del prossimo anno. L'obiettivo è anche quello di spingere i giovani elettori ad andare a votare. 

Il piano prevede anche l'aumento dell'età minima per acquistare armi da fuoco da 18 a 21 anni e richiede l'istituzione di un sistema per la concessione di una licenza annuale 'a più passi', sotto la supervisione di un'agenzia federale, che prevede un colloquio con l'acquirente e un periodo di controlli di dieci giorni prima che un acquisto sia approvato. Inoltre, il piano prevede anche maggiore attenzione per i fattori che contribuiscono alla violenza e, per questo, viene proposto l'aumento dei servizi di assistenza per chi ha disturbi mentali, per chi soffre di depressione o è vittima di violenze domestiche.

"Per troppo tempo abbiamo aspettato che i rappresentanti eletti risolvessero questa crisi, ma ogni volta hanno ceduto alle pressioni delle donazioni della Nra [la lobby delle armi] e allo status quo. Il loro fallimento ha avuto conseguenze mortali" ha detto David Hogg, ex studente di Parkland e cofondatore di March for Our Lives. In un comunicato diffuso oggi, ha poi aggiunto: "Non possiamo accettare che sia normale che 40.000 americani muoiano ogni anno a causa delle armi. La violenza con le armi sta distruggendo la nostra generazione e il nostro Paese e non staremo fermi senza fare nulla".

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