Raul Castro punta l'indice contro Trump: passi indietro dei rapporti diplomatici

Per il presidente cubano la nuova posizione americana rappresenta un inasprimento dell'embargo contro Cuba, in vigore dal 1962, ed è impregnata di "una retorica vecchia e ostile propria della Guerra Fredda".

Il presidente Donald Trump ha fatto marcia indietro nei rapporti con Cuba rispetto all'apertura del suo predecessore, Barack Obama, questo "è un passo indietro" delle relazioni diplomatiche tra Washington e L'Avana, riavviate due anni fa dopo mezzo secolo di gelo, ovvero dalla rivoluzione castrista del 1959.

Le parole di Trump "hanno portato a un regresso nelle relazioni bilaterali", ha detto il presidente cubano Raul Castro, spiegando che la nuova posizione americana rappresenta un inasprimento dell'embargo contro Cuba, in vigore dal 1962, ed è impregnata di "una retorica vecchia e ostile propria della Guerra Fredda".

Castro ha parlato anche di manipolazione per quanto riguarda il fronte dei diriti umani. "Cuba può essere orgogliosa dei successi ottenuti e non abbiamo lezioni da ricevere, né dagli Stati Uniti né da nessuno", ha detto.

Nonostante questo, il presidente ha ribadito la disposizione a portare avanti un "dialogo rispettoso", la negoziazione dei dossier "bilaterali in corso, sulla base dell'ugugaglianza" e del "riconoscimento della sovranità e dell'indipendenza del nostro Paese". Cuba ha già manifestato il suo no alla nuova politica di Donald Trump e anche il suo presidente prosegue in questa direzione, senza però superare i limiti con gli Stati Uniti.

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